Schwertmannite

Schwertmannite
Classificazione Strunz (ed. 10)7.DE.15
Formula chimicaFe3+16O16(OH)9.6(SO4)3.2·10H2O
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotetragonale
Parametri di cellaa = 10,66 Å, c = 6,04 Å, V = 686,36 Å³, Z = 1
Gruppo puntuale4/m
Gruppo spazialeP4/m (nº 83)
Proprietà fisiche
Densità calcolata3,88 g/cm³
Durezza (Mohs)1 - 2
Coloregiallo brunastro
Lucentezzaterrosa
Opacitàopaca
Strisciogiallo
Diffusionenon comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La schwertmannite (simbolo IMA: Swm) è un minerale poco diffuso appartenente alla famiglia dei "solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica Fe3+16O16(OH)9.6(SO4)3.2·10H2O.

Etimologia e storia

Nel 1855 questo nuovo minerale fu chiamato "glockerite" da Georg Amadeus Carl Friedrich Naumann in onore di Ernst Friedrich Glocker (1783-1858), professore di mineralogia all'Università di Breslavia (in Polonia).

In seguito fu rinominata nel 1994 schwertmannite da J.M. Bigham, L. Carlson ed E. Murad in onore di Udo Schwertmann (1927-2016), pedologo presso l'Università di Monaco di Baviera (in Germania) per i suoi contributi, tra gli altri, alla cristallochimica degli ossidi e degli ossiidrossidi di ferro".

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la schwertmannite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e da lì nella sottoclasse "7.D Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo tale che la schwertmannite possa essere trovata nella sezione "7.DE Con soltanto cationi di media dimensione; non classificati" dove è l'unico membro del sistema nº 7.DE.15.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la schwertmannite si trova invece nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e ossi-idrati (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)" dove forma il sistema nº IV/F.06 insieme a diasporo, böhmite, tsumgallite, goethite, lepidokrokite, akaganeite, feroxyhyte, manganite, groutite e feitknechtite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la schwertmannite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti gruppi idrossilici" e nella sottoclasse dei minerali con "formula mista" dove è l'unico membro del sistema nº 06.04.10.

Abito cristallino

La schwertmannite cristallizza nel sistema tetragonale nel gruppo spaziale P4/m (gruppo nº 83) con le costanti di reticolo a = 10,66 Å e c = 6,04 Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La schwertmannite è stata inizialmente riconosciuta ufficialmente come minerale nuovo da una sorgente naturale di acido-solfato a Pyhäjärvi. Tuttavia, è più comunemente segnalata come un precipitato arancione nei torrenti e nei laghi interessati dal drenaggio delle miniere acide. La schwertmannite è anche nota per essere centrale nella geochimica ferro-zolfo nei suoli solfati acidi associati alle pianure costiere. La paragenesi è con ferridrite, goethite, jarosite, natrojarosite e solfuri vari.

Il minerale non è molto comune ed è stato trovato in una cinquantina di siti sparsi per il mondo. Il minerale è la miniera di "Pyhäsalmi" (63.68333°N 25.98333°E) a Pyhäjärvi (Ostrobotnia Settentrionale, Finlandia).

Forma in cui si presenta in natura

La schwertmannite si presenta in aggregati fibrosi formati da aghi scarsamente cristallini di dimensioni fino a 100 µm; questi aggregati formano pellicole e croste di diversi spessori. Il minerale è opaco con lucentezza terrosa; il colore è giallo brunastro, lo striscio è giallo.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With only medium-sized cations; unclassified, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 agosto 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 23 agosto 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (DE) Schwertmannit (schwertmannite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 23 agosto 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Schwertmannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 agosto 2026.
  5. 1 2 (EN) Schwertmannite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 23 agosto 2026.
  6. 1 2 (EN) Localities for Schwertmannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 agosto 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 23 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 23 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/F Hydroxide und oxidische Hydrate (wasserhaltige Oxide mit Schichtstruktur), su mineralienatlas.de. URL consultato il 23 agosto 2026.
  10. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 agosto 2026.
  11. ↑ (EN) J.M. Bigham, L. Carlson e E. Murad, Schwertmannite, a new iron oxyhydroxysulfate from Pyhasalmi, Finland, and other localities (abstract), in Mineral Mag, vol. 58, n. 393, 5 luglio 2018, pp. 641-664. URL consultato il 23 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) J.M. Bigham, U. Schwertmann, L. Carlson e E. Murad, Schwertmannite and the chemical modeling of iron in acid sulfate waters (abstract), in Geochimica et Cosmochimica Acta, vol. 60, n. 12, giugno 1996, pp. 2111-2121. URL consultato il 23 agosto 2026.
  13. ↑ (EN) Edward D. Burton, Richard T. Bush, Leigh A. Sullivan e David R.G. Mitchell, Reductive transformation of iron and sulfur in schwertmannite-rich accumulations associated with acidified coastal lowlands, in Geochimica et Cosmochimica Acta, vol. 71, n. 18, 15 settembre 2007, pp. 4456-4473. URL consultato il 23 agosto 2026.
  14. 1 2 (EN) Schwertmannite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 23 agosto 2026.
  15. ↑ (EN) Pyhäsalmi Mine, Pyhäjärvi, North Ostrobothnia, Finland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 agosto 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia