| Scoglio Swallow Pulau Layang-Layang Yànzi Dǎo Bahura ng Celerio Đá Hoa Lau | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Mar Cinese Meridionale |
| Coordinate | 7°22′20″N 113°50′30″E |
| Arcipelago | Isole Spratly |
| Superficie | 0,32 km² |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Stato federato | Sabah |
| Divisione | Kudat |
| Distretto | Kudat |
| Cartografia | |
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Lo Scoglio Swallow o Isola di Layang-Layang (in inglese Swallow Reef; in malese Pulau Layang-Layang; in cinese 彈丸礁S, Yànzi DǎoP; in filippino Bahura ng Celerio; in vietnamita Đá Hoa Lau) è un'isola del Mar Cinese Meridionale, parte dell'arcipelago delle isole Spratly; considerando solo la superficie naturale (quindi senza gli incrementi dovuti alle attività di sottrazione di terra dal mare), è l'undicesima isola delle Spratly per dimensione.
Occupata militarmente dalla Malaysia dal 1983 e amministrata come parte della Divisione di Kudat dello Stato federato di Sabah, è rivendicata anche da Cina, Filippine, Taiwan e Vietnam come parte del proprio territorio nazionale.

Swallow sorge nella parte meridionale dell'arcipelago delle Spratly, collocandosi a circa 150 miglia a nord-ovest del Borneo e a poco meno di 200 miglia a sud-ovest dell'isola di Palawan; le terre emerse più vicine sono altre due scogliere delle Spratly, lo Scoglio Dallas e lo Scoglio Ardasier, entrambi collocati circa 14 miglia più a nord.
L'area dello scoglio consiste in un atollo dalla forma di un ovale molto allungato, esteso per 7,5 chilometri lungo l'asse ovest-est e per 2,2 chilometri lungo l'asse nord-sud, che sorge sulla sommità di una montagna sottomarina. L'atollo è costituito da una barriera corallina lunga 15 chilometri racchiudente una laguna interna; la superficie complessiva dell'atollo misura 10,91 km², compresi 5,36 km² di barriera corallina, 4,42 km² di laguna interna e 0,77 km² di pendio del corallo. La barriera corallina divide il pendio dalla laguna, ed è costituita da due anelli concentrici: l'anello esterno, a contatto con le acque del mare aperto, è largo 2-300 metri e collocato a una profondità massima di 1,8 metri, che in alcuni punti cala a meno di un metro; parti sostanziali dell'anello esterno tendono a emergere dalle acque nei periodi di bassa marea. L'anello interno, a contatto con le acque della laguna, si trova a una profondità maggiore, circa 2 o 3 metri sotto il livello del mare, ed è costituito principalmente da distese di sabbie coralline, salvo che per alcune zone densamente ricoperte di alghe e piante marine in particolare alle estremità settentrionale e orientale del bordo della laguna. La laguna stessa ha una profondità massima di 5 o 6 metri sotto il livello del mare, e presenta sul fondale un denso reticolato di coralli. La parte visibile del pendio della barriera corallina si estende per circa 80 metri lungo il lato rivolto verso nord e per 30 metri su quello rivolto verso sud.
L'unica zona dello scoglio permanentemente collocata sopra il livello del mare è costituita da una piattaforma corallina collocata nella parte sud-orientale dell'atollo. Tramite interventi di sottrazione di terra dal mare, ottenuti dragando sabbia e corallo dalla laguna interna per poi depositarli sopra la barriera corallina, le autorità malaysiane hanno progressivamente trasformato questa piattaforma in un'isola vera e propria, dalla forma vagamente rettangolare e lunga 1,5 chilometri sull'asse sudovest-nordest e 300 metri sull'asse nord-sud; l'isola presenta una superficie complessiva di 0,32 km². A parte poche zone coperte di vegetazione, l'isola è completamente occupata da strutture di costruzione umana. Le autorità malaysiane hanno inoltre provveduto a scavare attraverso la barriera corallina due canali di accesso che mettono in comunicazione il mare aperto con la laguna interna: il canale principale si trova immediatamente a ovest dell'isola, è largo 100 metri e profondo tra 3,5 e 4 metri; un canale secondario, largo 50 metri e profondo 3 metri, si trova più a ovest.
La flora di Swallow è composta principalmente da piante ornamentali introdotte dagli occupanti malaysiani, tra cui Bougainvillea, Ixora, mandorlo indiano, palma da cocco e casuarina comune. Swallow è classificata da BirdLife International come "Important Bird Area per via della presenza di numerosi nidi di Thalasseus bergii.

Le isole Spratly vennero frequentate da pescatori, commercianti e navigatori degli Stati del Sud-est asiatico fin dai tempi antichi, ma le prime notizie certe sullo Scoglio Swallow risalgono al 1801 quando l'atollo venne avvistato dalla nave britannica HMS Swallow, da cui prese il nome; lo scoglio venne poi mappato da cartografi britannici nel 1821, ma rimase di fatto ignorato per decenni.
L'interesse della Malaysia per Swallow prese a formarsi tra la fine degli anni 1960 e l'inizio degli anni 1970, quando le autorità di Kuala Lumpur iniziarono a definire legislativamente i confini marittimi della nazione anche nell'ottica di sfruttare le abbondanti risorse petrolifere presenti nel sottosuolo marino. Nel 1979 le autorità malaysiane pubblicarono una mappa ufficiale dei confini della propria piattaforma continentale e zona economica esclusiva, all'interno dei quali erano ricomprese varie isole e scogli delle Spratly tra cui anche Swallow ("isola Layang-Layang" per i malaysiani); le rivendicazioni di Kuala Lumpur non furono tuttavia pacificamente accettate dagli altri Stati affacciati sul Mar Cinese Meridionale e in particolare da Cina, Filippine, Taiwan e Vietnam, i quali rivendicavano per sé buona parte delle terre emerse delle Spratly. Per dare forza alle proprie rivendicazioni, fin dal 1975 la Marina militare della Malaysia aveva condotto pattugliamenti e ispezioni delle zone di mare rivendicate, comprendenti anche l'istallazione di obelischi e placche sulle terre emerse al fine di rivendicarne la sovranità; tra il 16 giugno e il 18 luglio 1980, genieri malaysiani innalzarono monumenti di segnalazione in cemento anche su Swallow e altri scogli vicini.

Dopo che alla fine degli anni 1970 forze militari vietnamite e filippine avevano occupato fisicamente alcuni degli scogli rivendicati dalla Malaysia distruggendo i marcatori malaysiani posti su di essi, le autorità di Kuala Lumpur decisero di portare avanti le loro rivendicazioni con maggior forza. Il 5 maggio 1983 quindi un distaccamento di undici uomini del corpo delle forze speciali navali malaysiane (Pasukan Khas Laut) sbarcò a Swallow e vi stabilì una presenza permanente; sull'isola vennero quindi realizzate varie strutture artificiali per ospitare una piccola guarnigione militare. La base (denominata "Station Lima") venne poi visitata nell'aprile 1984 dall'allora primo ministro malaysiano Mahathir Mohamad. Al fine di ampliare le strutture della base, le autorità malaysiane avviarono su Swallow varie attività di sottrazione di terra dal mare, le prime mai intraprese su uno scoglio delle Spratly, aumentando la superficie dell'isola in modo che potesse ospitare una pista di atterraggio capace di consentire le operazioni degli aerei da caccia Su-30 e F/A-18 dell'Aeronautica militare della Malaysia; altre strutture realizzate sull'isola compresero una torre di controllo, hangar, un eliporto, moli di attracco, turbine eoliche, magazzini e caserme per ospitare una guarnigione di circa 70 soldati.
Al fine di rafforzare le sue pretese legali su Swallow, le autorità malaysiane decisero di sviluppare l'isola non solo come base militare ma anche come centro turistico aperto a visitatori dall'estero. Una compagnia privata realizzò quindi, nell'ottobre 1989, su Swallow un resort turistico di lusso comprendente 86 camere dotate di aria condizionata e altri comfort; i primi visitatori arrivarono su Swallow nel gennaio 1990, e l'isola iniziò a farsi una certa fama come località per immersioni subacquee e bird watching. In vista dell'afflusso di turisti, l'aeroporto di Swallow venne potenziato, ampliando la pista di atterraggio a una lunghezza di 1000 metri nel 1991 e di 1300 metri nel 2003.