
Gli Scoliidi (Scoliidae Latreille, 1802) sono una famiglia di imenotteri vespoidei.
Sono vespoidei di grandi dimensioni (alcune specie del genere Megascolia possono raggiungere i 4 cm di lunghezza e oltre, tanto che nel linguaggio comune sono chiamate vespe mammut o impropriamente "calabroni" giganti pur non essendo veri calabroni), con corpo peloso, e ali scure, spesso con riflessi metallici. I maschi sono più esili e longilinei delle femmine ed hanno antenne più lunghe.
La famiglia Scoliidae ha distribuzione cosmopolita.
Sono vespe solitarie, in genere univoltine (compiono cioè una sola generazione all'anno).
Sono parassitoidi idiobionti: le femmine depongono le proprie uova in una larva-ospite, che paralizzano con l'aiuto del loro pungiglione; dopo la puntura, la larva-ospite non è più in grado di progredire nello sviluppo e di muoversi. Parassitano preferenzialmente le larve di coleotteri lamellicorni (Scarabaeoidea), anche se è riportata qualche rara eccezione, a scapito di coleotteri curculionidi del genere Rhynchophorus.
La ricerca dell'ospite occupa la maggior parte del tempo delle femmine gravide, richiedendo una quantità d'energia considerevole e comportando un'esplorazione minuziosa degli strati superficiali del terreno..
Pur non costruendo nidi stricto sensu, alcune femmine di Scoliidae impregnano il substrato con le loro secrezioni salivari, creando una sorta di loggia ninfale tutt'attorno alla larva parassitata.. Consumati i tessuti della larva-ospite le larve si imbozzolano e trascorrono l'inverno in questo stadio. Normalmente i maschi fuoriescono dal bozzolo prima delle femmine e attendono queste ultime alla fuoriuscita dal nido per l'accoppiamento.
Comprende due sottofamiglie, 11 generi e oltre 300 specie:
Alcuni autori elevano la tribù Campsomerini al rango di sottofamiglia (Campsomerinae).
In Italia sono presenti le seguenti specie:
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007563221105171 |
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