| Second Helping album in studio | |
|---|---|
| Artista | Lynyrd Skynyrd |
| Pubblicazione | 15 aprile 1974 pubblicato negli Stati Uniti |
| Durata | 37:15 (LP) 53:49 (CD del 1997) |
| Dischi | 1 / 1 |
| Tracce | 8 / 11 |
| Genere | Blues rock Hard rock Southern rock Boogie rock |
| Etichetta | MCA Records (MCA-413) |
| Produttore | Al Kooper |
| Arrangiamenti | Lynyrd Skynyrd |
| Registrazione | Los Angeles, Record Plant Studios, gennaio 1974 (eccetto brano: Sweet Home Alabama) Doraville, Studio One, giugno 1973 |
| Formati | LP / CD |
| Note | n. 12 |
| Certificazioni | |
| Dischi d'oro | 1 |
| Dischi di platino | 2 (vendite: 2 000 000+) |
| Lynyrd Skynyrd - cronologia | |
| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic | |
| Robert Christgau | A- |
| The New Rolling Stone Album Guide | |
| Sputnikmusic | 4.5 (Superb) |
| Storia della musica | |
| Ondarock | |
| Dizionario del Pop-Rock | |
| 24.000 dischi |
Second Helping è il secondo album in studio del gruppo southern rock statunitense Lynyrd Skynyrd pubblicato il 15 aprile 1974 per l'etichetta discografica MCA Records.
L'album contiene la loro hit Sweet Home Alabama, in risposta alle canzoni di Neil Young Southern Man e Alabama che contenevano delle critiche alle popolazioni del Sud degli Stati Uniti tacciate di razzismo. La canzone raggiungerà l'ottavo posto nella classifica Billboard Hot 100 nell'ottobre del 1974.
L'album venne pubblicato in un momento cruciale della storia dei Lynyrd Skynyrd; nel 1974, infatti, il gruppo, dopo l'ottimo riscontro arriso all'album di debutto (Pronounced 'Leh-'nérd 'Skin-'nérd), era in cerca della definitiva consacrazione artistica e commerciale. Fu proprio l'inclusione nel disco del brano Sweet Home Alabama, senza ombra di dubbio una delle canzoni rock più famose e conosciute in assoluto, a far fare il grande salto alla band. L'opera include anche altri celebri brani del repertorio del gruppo quali I Need You, Don't Ask Me No Questions, Workin' for MCA, ironico omaggio alla propria casa discografica e alle promesse del mondo dello show business, The Ballad of Curtis Loew, blues in favore dell'integrazione razziale tra bianchi e neri, The Needle and the Spoon, contro l'abuso di sostanze stupefacenti, ed in conclusione Call Me the Breeze, cover di J.J. Cale. Fondamentale nelle dinamiche interne della band, fu l'entrata ufficiale del chitarrista Ed King in formazione.
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