Il seminatore è la persona che manualmente sparge la semente e si occupa, in tal modo, della semina. Talvolta è stata usata la versione al femminile, seminatrice.
La figura del seminatore deriva dal mondo contadino ed è quindi riconoscibile in tutte le società che hanno praticato l'agricoltura.
Su un piano simbolico, tale figura assume significato benefico oppure malefico, a seconda del tipo di semente che utilizza e quindi degli effetti della sua azione.
Nella cultura popolare e artistica
Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare.
Il lento e sapiente gesto del seminatore ha influenzato arte, mitologia, letteratura, musica, cinema, fumetti, tradizioni popolari.
Non ci sono confini, né geografici né politici, al diffondersi di questa figura, forte e dinamica, che da reale è diventata anche simbolica, nel bene come nel male: nella lingua italiana troviamo molte locuzioni (alcune positive, altre negative), tra cui "seminatore di zizzania", "seminatore di pace", "seminatore di odio", "buon seminatore".
Linguistica
L'iscrizione latina "magica" del seminatore (SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS), che ha più chiavi di lettura, è nota come Quadrato del Sator.
L'indovinello veronese del seminatore, manoscritto, risale alla fine dell'VIII secolo o inizio del IX secolo.
Mitologia
Saturno: il nome del dio deriva dal latino satus ("semina") ed è il participio passato del verbo serere ("seminare"), quindi Saturno è "il seminatore".
Sparteo, detto "il seminatore", è uno dei tre figli che la ninfa Imalia diede a Zeus.
Nella parabola del seminatore, raccontata da Gesù e presente nei tre Vangeli sinottici (Matteo 13,3, Marco 4,3, Luca 8,5) la parola di Dio è paragonata ai chicchi di grano gettati dal seminatore
Dipinti
Jacopo Bassano (bottega), Parabola del seminatore, 1590 circa
Il Seminatore, dipinto di Ivan Grohar, metafora della Slovenia come nazione vigorosa, (Museum of Modern Art di Ljubljana). L'immagine è stata utilizzata per le monete slovene da 5 centesimi di Euro.
Il "Thurpos Seminatore" che sparge crusca come segno di buona fortuna, è una maschera della tradizione barbaricina del comune di Orotelli, in Sardegna.
Bibliografia
Salvatore Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, SBNCFI0026056.
(FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays, Paris, Gründ, 1999, SBNVEA0108356.