La famiglia Serassi fu una celebre dinastia di maestri organari, originari di Grandola ed Uniti, attivi per sei generazioni, dal 1720 al 1895. Le loro opere sono dislocate principalmente in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria.
La famiglia Serassi è originaria di Cardano una frazione di Grandola ed Uniti (Como), dove nacque Giuseppe I (1693-1760). Nel 1720 questi risulta attivo a Bergamo operando in diverse località come manutentore e dove nel 1723 colloca un organo, il primo noto, nella chiesa della Madonna del Castello di Ambivere (BG).
Dei sei figli di Giuseppe, tre femmine e tre maschi, sarà soprattutto Andrea Luigi (1725-1799) a curare la fabbricazione d'organi – gli altri due fratelli intraprenderanno la carriera ecclesiastica –, contribuendo ad elaborare nuovi disponivi tecnici e migliorando la composizione fonica degli strumenti, mentre un particolare rilievo sul piano intellettuale lo avrà l'abate Pier Antonio (1721-1791) che, dotato di grande erudizione verrà ricordato per i suoi studi sulla vita e l'opera di Torquato Tasso. Alla definitiva affermazione della casa bergamasca contribuirà senza dubbio la figura e l'opera di Giuseppe II (1750-1817).
Artefice di grande genio, Giuseppe II contribuisce all'arte organaria con invenzioni originali (fra cui una trasmissione meccanica sotterranea che unisce gli organi collocati in due cantorie contrapposte, che realizzò a Bergamo in S. Alessandro nel 1781), e numerosi perfezionamenti alla meccanica e al sistema trasmissivo. Altra sua notevole opera è il grande organo della cappella ducale di San Liborio a Colorno (Parma), dotato di ben 2.898 canne. Le idee di Giuseppe Serassi sulla fabbricazione degli organi e le sue considerazioni storico-erudite intorno ai fabbricanti del passato, sono oggetto di una raccolta epistolare pubblicata a Bergamo nel 1816.
Alla morte di Giuseppe i suoi figli Andrea (1776-1843), Carlo (1777-1849), Alessandro (1781-1870), Giuseppe III (1784-1849), Giacomo (1790-1877), Ferdinando (1792-1832), portano il prestigioso marchio al suo apogeo; ma è soprattutto Carlo Serassi a conquistare una meritata fama come costruttore, attestata dai numerosi riconoscimenti che gli vengono assegnati da Istituzioni ed Accademie (Bologna, Firenze, Bergamo). Gli strumenti prodotti dalla Imperial Regia Fabbrica di Bergamo diventano presto uno status symbol tanto per le chiese di centri importanti quanto per sedi periferiche. Dal Piemonte - dove operano soprattutto nel Canavese - alla Corsica, dalla Toscana alla Sicilia, il nome Serassi è sinonimo di prestigio e qualità.

In seguito alla scomparsa di Carlo, Giacomo Serassi coadiuvato dai nipoti Giuseppe IV, Carlo II e Vittorio e da uno stuolo di operai qualificati (fra i quali Locatelli, Bianchi, Giudici, Allieri, Perolini) continua l'attività negli anni 1860 quando gerente della fabbrica è Giovan Battista Castelli, autore fra l'altro, di un catalogo delle opere della fabbrica fino al 1868 e coautore, insieme al musicista cremasco Vincenzo Petrali di un noto metodo intitolato Norme generali sul modo di trattare l'organo moderno con esempi musicali del noto maestro organista Vincenzo Petrali.
Intorno al 1870 la gloriosa fabbrica Serassi inizia ad avvertire segni di crisi. Giacomo Locatelli (1839-1875) insieme al Castelli e ad altri operai lascia la casa madre per aprire un proprio laboratorio. Per i Serassi la parabola discendente è ormai avviata. Nell'ultimo scorcio del XIX secolo Ferdinando II Serassi opera in collaborazione con Casimiro Allieri (1848-1900), soprattutto in Sicilia dove realizza strumenti imponenti come quelli della chiesa Madre a Ragusa Ibla, del duomo di San Giorgio a Modica Alta, del Santissimo Salvatore a Ragusa (1893) nonché realizza vari organi per le maggiori chiese di Chiaramonte Gulfi sempre in provincia di Ragusa, come nella chiesa di san Filippo d'Agira. In passato ve ne erano altri due uno nella chiesa Madre poi ingrandito dopo il 1910 dalla ditta Polizzi di Modica e un secondo nella chiesa commendale di San Giovanni scempiato nel 1968 per l'incuria dell'uomo sostituendolo con un altro proveniente dalla Chiesa del Carmine di Ragusa (di cui oggi resta solo il campanile) riadattato dalla Ditta Polizzi di Modica.
Nel 1894 Ferdinando II Serassi muore determinando la definitiva chiusura della gloriosa esperienza della fabbrica bergamasca. Un anno più tardi Vittorio Serassi come rappresentante della ditta, attraverso atto notarile concede alla casa Locatelli di aggiungere alla sua ragione sociale la denominazione "Successore alla vecchia ditta Fratelli Serassi".
| Giuseppe I Serassi *1693 †1760 | |||||||||||
| Andrea Luigi *1725 †1799 | Giovan Battista *1727 †1808 | ||||||||||
| Giuseppe II *1750 †1817 | |||||||||||
| Andrea II *1776 †1843 | Carlo I *1777 †1849 | Alessandro *1781 †1870 | Giuseppe III *1784 †1849 | Giacomo *1790 †1877 | Ferdinando I *1792 †1832 | ||||||
| Giuseppe IV *1824 † post 1893 | Carlo II *1828 † post 1878 | Vittorio *1829 † post 1899 | |||||||||
| Ferdinando II *1855 †1894 | |||||||||||
L'elenco delle opere è stato desunto e rielaborato visitando:
| Controllo di autorità | CERL cnp00557702 · LCCN (EN) sh2002002661 · GND (DE) 119505320 · J9U (EN, HE) 987007286246905171 |
|---|