Sergio è un nome proprio di persona italiano maschile.
Trae origine dal gentilizio latino Sergius, dall'etimologia incerta; tale nome potrebbe significare "servo" o "guardiano" (dal latino servare, "custodire"), ma più probabilmente è di origini etrusche ormai indecifrabili.
Era il nome portato dai membri della Gens Sergia, alla quale appartenne Lucio Sergio Catilina, che secondo la leggenda discendeva dal troiano Sergesto, e appare anche brevemente negli Atti degli apostoli (13:6-12), dove è citato il proconsole Sergio Paolo.
Divenuto in epoca imperiale romana nome personale, si diffuse ampiamente nell'impero bizantino nella forma greca Σεργιος (Sergios); il culto di vari santi così chiamati (come il martire romano san Sergio, da cui prende il nome la città di Sergiopoli, e san Sergio di Radonež, considerato il padre del monachesimo russo), e poi la fama dei quattro Papi e dei vari duchi di Amalfi e di Napoli così chiamati ha sostenuto l'uso del nome nel corso dei secoli, ma la popolarità vera e propria è recente, iniziata a partire dall'Ottocento grazie alla tradizione letteraria russa, dove è molto ricorrente nella forma Сергей (Sergej). Ad oggi è diffuso in tutta Italia, soprattutto nel Nord e nel Centro. È attestato anche come cognome.
L'onomastico può essere festeggiato in memoria di più santi, alle date seguenti:




