| Severino Andreoli | ||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||
| Altezza | 173 cm | |||||||||||||||
| Ciclismo | ||||||||||||||||
| Specialità | Strada | |||||||||||||||
| Termine carriera | 1969 | |||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||
| Squadre di club | ||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||
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Severino Andreoli (Caprino Veronese, 8 gennaio 1941) è un ex ciclista su strada italiano. Tra i dilettanti nel 1964 fu campione mondiale e medaglia d'argento olimpica nella specialità della cronometro a squadre. Fu poi professionista dal 1965 al 1969, vincendo una tappa al Giro d'Italia 1966.
Tesserato per il G.S. Bencini di Verona, da dilettante nel 1964 vinse l'oro mondiale ad Albertville e l'argento olimpico a Tokyo nella specialità della 100 km a cronometro a squadre: in entrambe le occasioni il quartetto azzurro era completato da Ferruccio Manza, Pietro Guerra e Luciano Dalla Bona.
Passato professionista nel 1965 con la Vittadello, in stagione fu terzo in due tappe del Giro d'Italia; nel 1966 vinse quindi la sua prima e unica corsa, la tappa del Giro d'Italia con arrivo a Genova. Concluse la carriera professionistica nel 1969 dopo due stagioni alla Filotex.