
Sheikh Imam (in arabo الشيخ إمام?), pseudonimo di Imam Mohammad Ahmad Eissa (in arabo إمام محمد أحمد عيسى?; Governatorato di Giza, 2 luglio 1918 – Il Cairo, 6 giugno 1995), è stato un cantautore e compositore egiziano.
Cieco fin dall'infanzia, ha dedicato gran parte della sua carriera musicale alla composizione e all'esecuzione di brani a sfondo politico e sociale. È noto per il lungo sodalizio artistico con il poeta Ahmed Fouad Negm, con il quale ha scritto canzoni che esprimevano le istanze delle classi lavoratrici e criticavano la corruzione e le politiche governative in Egitto.
Nato in una famiglia povera nel villaggio di Abu al-Numrus, nel governatorato di Giza, perse la vista a cinque mesi a causa del tracoma. All'età di cinque anni iniziò a frequentare una scuola coranica e, a dodici anni, completò la memorizzazione del Corano, ottenendo il titolo di Sheikh. Trasferitosi a Il Cairo per studiare all'Università al-Azhar, fu successivamente espulso dall'istituzione per aver ascoltato recitazioni coraniche alla radio, pratica all'epoca considerata non ortodossa dalle autorità religiose conservatrici.
Privato del supporto familiare a seguito dell'espulsione, iniziò a guadagnarsi da vivere recitando il Corano e cantando in occasione di cerimonie private come matrimoni e funerali. Nel 1945 l'incontro con il musicista Darwish al-Hariri (1881–1957) segnò un momento importante nella sua vita: Al-Hariri gli insegnò i fondamenti della musica araba classica e l'uso dell'Oud (il liuto arabo). Iniziò inoltre a collaborare con il compositore Zakariya Ahmad.
Nel 1962, Sheikh Imam incontrò il poeta Ahmed Fouad Negm. I due formarono un duo artistico, autore di canzoni politiche e sociali scritte in dialetto egiziano, concentrandosi sulle condizioni di vita delle classi meno abbienti e sulle vicende storiche dell'epoca.
La loro diffusione crebbe in seguito alla Guerra dei sei giorni del 1967. In contrasto con la retorica di Stato, le canzoni di Imam e Negm criticavano apertamente la gestione governativa e la situazione socio-economica egiziana. Tra i brani di maggiore impatto di questo periodo figura Sharaft ya Nixon baba (Ci hai onorato, padre Nixon), scritta in occasione della visita in Egitto del presidente statunitense Richard Nixon.
A causa dei testi esplicitamente critici, le loro opere subirono divieti di trasmissione sulla radio e sulla televisione egiziana. Durante i governi di Gamal Abd el-Nasser e Anwar al-Sadat, Imam e Negm furono arrestati e incarcerati in diverse occasioni, trascorrendo anche un periodo di esilio in Algeria. L'ultimo arresto per Imam avvenne nel 1981, sotto la presidenza di Hosni Mubarak.
Negli anni ottanta, in una fase di minore tensione governativa, il duo ottenne un invito ufficiale dal Ministero della Cultura francese per tenere una serie di concerti. Iniziarono a esibirsi in Francia, Regno Unito, Libano, Tunisia e Algeria, diffondendo il loro repertorio al di fuori dell'Egitto.
Verso la fine del decennio, a causa di crescenti divergenze, il sodalizio con Negm si interruppe. Imam cercò di proseguire come solista, ritirandosi poi progressivamente dalla scena pubblica. Morì a Il Cairo, dopo una prolungata malattia, il 6 giugno 1995.
La produzione di Sheikh Imam si inserisce nella musica popolare egiziana, con riferimenti al genere del Muwashshah, una forma poetico-musicale nata nell'Andalusia medievale. La strumentazione tipica dei suoi arrangiamenti prevedeva oud, tamburelli (daf) e kamanja. L'impiego dell'arabo colloquiale egiziano, unito a un tono ironico e asciutto, ha reso il suo repertorio un elemento ricorrente nelle manifestazioni sindacali e studentesche arabe del Novecento.
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