Shell Grotto

La cupola all'interno della Grotta delle Conchiglie

La Shell Grotto (in italiano "grotta delle conchiglie") o Margate Shell Grotto è una grotta artificiale sotterranea ubicata a Margate, nel Kent, Regno Unito. Tale grotta, di cui sono ignoti la datazione e il vero scopo, ha la particolarità di avere le pareti ricoperte da milioni di conchiglie.

Scoperta per caso nel 1835, la Shell Grotto, secondo la classificazione indicata dal Planning (Listed Buildings and Conservation Areas) Act 1990, è un monumento classificato di primo grado.

Descrizione

Camera dell'altare all'interno della grotta delle conchiglie
Passaggio con arco a sesto acuto.
Dettaglio di un mosaico di conchiglie

La Shell Grotto è una grotta artificiale e scavata nel gesso, decorata da circa 4,6 milioni di conchiglie, che formano complessivamente più di 1600 metri quadri di mosaici. È costituita da un tortuoso passaggio sotterraneo, di circa 2,4 m di altezza e circa 30 m di lunghezza e termina in una stanza rettangolare, denominata "camera dell'altare" (in inglese Altar Chamber), che misura circa 5×3 metri.

All'ingresso della grotta, una discesa di nove gradini conduce al passaggio a nord, grossolanamente scavato nel gesso, largo circa 1,1 m. Superato un arco al termine del passaggio, si accede alla Rotunda, una stanza circolare al centro della quale è posta una grossa colonna. Superata tale stanza, si raggiunge un'area illuminata da una cupola dalla quale proviene la luce dall'esterno, attraverso un'apertura di circa 40 cm in cima alla cupola. La pianta alla base della cupola è triangolare, con i lati di eguale misura, ciascuno di essi dotato di un arco. Due di questi archi fungono anche da parete al seguente passaggio a serpentina riccamente decorato da mosaici e disegni, oltre il quale si accede, superando un altro arco, alla Altar Chamber, ove le decorazioni assumono una conformazione più geometrica. I soggetti in essa raffigurati ricordano gli astri e il Sole.[senza fonte]

Le pareti della grotta sono adornate con 28 tipi di conchiglie. Le conchiglie più comuni usate per rivestire le pareti della Shell Grotto appartengono a specie locali (cozze, vongole, buccini, patelle, capesante e ostriche[senza fonte]) e risultano provenire dalle baie di Walpole (a Cliftonville), di Pegwell, soprattutto nella zona di Shellness Point (Cliffsend, vicino a Richborough), di Sandwich e di Shellness (sull'isola di Sheppey).[senza fonte] La maggior parte del mosaico è formata da Littorina obtusata, utilizzata per riempire lo sfondo tra i disegni.[senza fonte] Dal momento che questa conchiglia si trova raramente nei luoghi vicini alla grotta, si ipotizza che provenga dalle coste a ovest di Southampton, dove è invece abbondante.[senza fonte]

Annessi alla grotta ci sono un museo e vari servizi turistici.

Pianta della grotta

Scopo e datazione

Lo scopo e le origini della Shell Grotto sono ignoti. Secondo le varie ipotesi, potrebbe essere stata costruita durante la preistoria, in epoca romana o forse nel XVIII secolo. La datazione al carbonio potrebbe fornire informazioni sulla sua costruzione, ma non è stata mai svolta a causa degli elevati costi, preferendo piuttosto utilizzare il denaro per le attività di conservazione, che hanno maggiore priorità.

Riguardo allo scopo della grotta, sono state fatte molte ipotesi, secondo le quali potrebbe trattarsi di un tempio fenicio, un capriccio architettonico ottocentesco, un calendario solare oppure un tempio massonico.

Storia

Sono state riportate diverse date sulla scoperta della Shell Grotto. In molti, tuttavia, concordano sul fatto che essa venne ritrovata nel 1835, mentre l'apertura al pubblico risalirebbe al 1837.
Il primo documento scritto inerente al suo ritrovamento proviene dal Kentish Gazette del 22 maggio 1838, dove è annunciata la sua apertura al pubblico, raccontando che fu scoperta da un gentiluomo durante dei lavori di modifica al Belle Vue Cottage, che comportavano lo scavo del terreno di alcuni metri di profondità, ma i lavori furono bloccati da una grossa pietra, richiedendo un'ispezione che portò così alla scoperta della grotta.
Frances Newlove, figlia di James Newlove, scopritore della grotta, racconta che in realtà la grotta fosse già stata scoperta tempo prima da suo fratello maggiore Joshua, quando lei aveva 12 anni. Joshua avrebbe trovato del gesso a pezzi vicino al luogo dove fu poi costruito il Belle Vue Cottage, e lo rimosse fino a ricavarne un'apertura, dalla quale si infilò, scendendo così dentro la grotta, assieme alla sorella e altre ragazze. Grazie ad una candela in una lanterna osservarono la grotta, ma Joshua non osò mai riferire la vicenda al padre.

A partire dalla sua scoperta, la grotta è sempre rimasta di proprietà privata. Poco prima della morte del primo proprietario, la gestione della grotta passò per diversi anni alla figlia.

Da un documento del 1932, anno in cui la grotta fu messa all'asta, risulta che al tempo la grotta era illuminata tramite lampade a gas, che nel corso di circa un secolo ricoprirono le conchiglie di uno strato di fuliggine, nascondendone i colori originali. Durante i successivi restauri non si è provveduto a eliminare la fuliggine dalle conchiglie, in quanto tale fuliggine protegge la grotta dall'umidità. Inoltre alcune prove di pulizia hanno mostrato che sotto la patina di fuliggine le conchiglie hanno perso il loro colore originale, per cui la loro pulizia non ripristinerebbe comunque i colori originali.
Proprio a causa del degrado della grotta associato agli effetti dell'umidità, nel 1990 è entrata a far parte registro del Patrimonio a Rischio, dal quale fu rimossa nel 2012 dopo un programma di conservazione quinquennale, svolto in collaborazione con l'English Heritage.

Durante la seconda guerra mondiale il cottage subì un bombardamento, che danneggiò anche parte della grotta.

Nel 1973 è stata inserita nella lista dei monumenti classificati di primo grado (che corrisponde al grado più alto di tale classificazione, ovvero: "Costruzioni di un interesse eccezionale"[senza fonte]).

L'associazione senza scopo di lucro "The Friends of the Shell Grotto" venne costituita nel 2008 per promuovere, conservare e preservare la grotta, in quanto monumento storico unico.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (EN) R. F. LeGear, The Margate Shell Grotto, su kentarchaeology.org.uk. URL consultato il 21 novembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 (EN) Discover, su Shell Grotto. URL consultato il 21 novembre 2025.
  3. 1 2 3 4 (EN) Jadzia Samuel, Artist's work to restore damaged shell grotto, su BBC.
  4. 1 2 (EN) The Grotto, su Historic England. URL consultato il 22 novembre 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 (EN) Visual Story (PDF), su Shell Grotto. URL consultato il 22 novembre 2025.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni