| Shio III | |
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| Catholicos Patriarca di tutta la Georgia | |
| Elezione | 11 maggio 2026 |
| Intronizzazione | 12 maggio 2026 |
| Predecessore | Elia II |
| Tonsura | 1993 |
| Ordinato diacono | 1995 |
| Ordinato presbitero | 1996 |
| Consacrazione episcopale | 7 settembre 2003 dal patriarca Elia II |
| Incarichi ricoperti |
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| Nome | Elizbar Mujiri |
| Nascita | Tbilisi 1º febbraio 1969 |
Shio III (nato Elizbar Mujiri; Tbilisi, 1º febbraio 1969) è il primate della Chiesa apostolica autocefala ortodossa georgiana, in carica dal 2026, con i titoli di Catholicos Patriarca di tutta la Georgia ed arcivescovo di Mtskheta e Tbilisi.
Nato il 1º febbraio 1969 a Tbilisi, Mujiri ha studiato violoncello al Conservatorio statale della capitale georgiana, dove si è diplomato nel 1991. Ha ricevuto la sua formazione teologica presso il seminario teologico di Batumi, in Georgia e, successivamente, in Russia, presso l'Accademia teologica di Mosca e l'Università ortodossa di San Tikhon, dove ha conseguito il dottorato in teologia nel 2015. Nel 1993 ha ricevuto la tonsura monastica assumendo il nome di Shio. È stato ordinato ierodiacono nel 1995 e ieromonaco della Chiesa ortodossa georgiana nel 1996. È stato padre superiore presso la Chiesa di San Giorgio a Kldisubani e poi presso la Chiesa di San Nicola a Narikala, entrambe a Tbilisi, tra il 1997 e il 2001, quando è stato trasferito a guidare la Chiesa parrocchiale di San Giorgio a Mosca, al servizio di una comunità locale della diaspora georgiana.
Nel 2003 è stato nominato vescovo della nuova eparchia ortodossa georgiana di Senaki e Chkhorotsku. L'eparchia è stata ricavata da parti delle diocesi di Chqondidi e Poti-Senaki, nel territorio della regione di Samegrelo. Nel 2017 l'eparchia gestiva 39 chiese e monasteri. Il 30 aprile 2009 il vescovo Shio è stato inoltre incaricato delle parrocchie georgiane in Australia e Nuova Zelanda, mantenendo il precedente ufficio, e il 2 agosto 2010 è stato elevato al rango di metropolita. Inoltre, è divenuto membro del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa georgiana e della sua commissione per le canonizzazioni.
Secondo i media georgiani, il vescovo Shio era amico d'infanzia del presidente della Georgia Giorgi Margvelashvili, del commentatore e attivista Irakli Kakabadze e dell'uomo d'affari Levan Vasadze. Quest'ultimo è noto per le sue opinioni conservatrici e la retorica anti-occidentale; dal 2013 presiede il consiglio di amministrazione del Fondo georgiano per la rinascita demografica, finanziato dal governo, di cui fa parte anche Shio.
Il 23 novembre 2017, giorno di san Giorgio, il capo della Chiesa ortodossa georgiana, Elia II, ha annunciato la nomina di Shio a locum tenens patriarcale, ovvero a funzionario ecclesiastico incaricato di ricoprire temporaneamente la carica di capo della Chiesa ortodossa georgiana per 40 giorni dopo la morte di quello in carica, fino all'elezione del successore da parte del Santo Sinodo. Il decreto, redatto di proprio pugno da Elia II, è stato emanato in un momento di continue tensioni interne alla leadership della Chiesa, ampiamente pubblicizzate all'indomani del “caso del cianuro”, in cui un sacerdote ortodosso georgiano era stato arrestato e dichiarato colpevole con l'accusa di aver complottato per avveleenare e uccidere il segretario personale e consigliere del Patriarca all'inizio di quell'anno. La decisione di nominare il proprio locum tenens mentre era ancora in vita fu una sorpresa per molti georgiani; i media locali suggerirono che ciò potesse indicare il sostegno di Elia II alla candidatura di Shio come futuro patriarca.
Dopo una riunione del Santo Sinodo il 2 novembre 2023, egli invocò la pace in Ucraina, in Medio Oriente e nel mondo intero.
Il 17 marzo 2026, il metropolita Shio è diventato ufficialmente locum tenens patriarcale, in seguito alla morte di Elia II. Ciò è stato confermato dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa georgiana riunitosi il 18 marzo. A causa della sua precedente nomina, il metropolita Shio era ampiamente considerato il favorito per succedere a Elia II.
L'11 maggio 2026, il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa georgiana ha eletto Shio Catholicos-Patriarca, con 22 voti su 39 aventi diritto. Il giorno successivo si è intronizzato nella Cattedrale di Svetitskhoveli.
Shio è noto per le sue posizioni socialmente conservatrici all'interno della Chiesa ortodossa georgiana. In occasione delle manifestazioni organizzate dalla Chiesa per la «Giornata della purezza familiare», ha descritto la famiglia come un'istituzione creata da Dio e ha affermato che i valori familiari sono minacciati. Nel 2019 ha collegato la difesa della famiglia all'opposizione all'aborto e a quella che ha definito come l'«ideologia LGBT».
Nel 2026 la Carnegie Endowment for International Peace lo ha descritto come un conservatore radicale e favorevole a relazioni più strette con la Chiesa ortodossa russa. L’arcivescovo Zenon Iarajuli ha descritto Shio come “pericoloso” e preferito sia dalla Russia che dalle autorità georgiane. Shio ha negato le accuse di legami con Mosca, descrivendole come calunnie.
Dopoché, il 5 luglio 2021, una folla violenta, tra cui diversi sacerdoti ortodossi, ha aggredito e ferito numerosi partecipanti alla marcia del Tbilisi Pride, oltre ad alcuni giornalisti, Mujiri non ha condannato il fatto, ma ha suggerito che, per prevenire ulteriori episodi, la Georgia avrebbe dovuto «rendere illegale l'offesa ai sentimenti religiosi e nazionali».
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