Shungite è il nome comune di una roccia a grana fine costituita da una forma metastabile e non cristallina di carbonio.
Deriva dal carbone più metamorfizzato mai rinvenuto, quello risalente al Proterozoico inferiore e si presenta come un materiale mesoporoso, amorfo, di colore nero, a volte di aspetto vetroso. È costituita da grani di silicati inglobati in una matrice di carbonio; in quella poco metamorfosata sono stati rinvenuti quantitativi non trascurabili di fullereni, principalmente C60. Ha elevate conduttività elettrica, elasticità e resistenza meccanica.
La shungite ha un contenuto variabile di carbonio e in base a tale caratteristica si divide in cinque tipi:
La località principale di rinvenimento è l'area a Nord-Ovest del Lago Onega nella Repubblica di Carelia, in Russia. Aree specifiche sono : Shunga, Chebolaksha, Maksovo e Nigozero. Il deposito Zazhoginskoye è situato nei pressi del villaggio Tolvuya, nella penisola Zaonezhskij, (provincia di Medvež'egorskij), che si protende nel Lago Onega. Altri punti di rinvenimento nella penisola Zaonezhskij sono il lago Nigrozero e il villaggio di Mednyje Jamy.
Esemplari di shungiti sono state rinvenute a Kakontwe nella regione di Kipushi nella Provincia dell'Alto Katanga (Repubblica Democratica del Congo). Nelle shungiti di Kakontwe sono state rinvenute ooliti rassomiglianti a quelle rinvenute nelle Torbaniti a Pila bibractensis, una specie di alga. Vi sono stati ritrovamenti anche in India.
Campioni di shungite od oggetti, come piramidi o sfere, sono comunemente offerti in vendita per numerosi impieghi come protezione da radiazioni o cure mediche. Questi usi, non validati da ricerche scientifiche, generalmente sono proposti da cultori di pseudoscienze.