Il siclo, o anche sciclo (in ebraico שקל?, shèqel, pl. שקלים, shqalìm; dal verbo ebraico "shaqal", che significa "pesare", dall'accadico shiqlu), è un'antica unità di peso in uso in Mesopotamia. Il valore è notevolmente variato nel tempo e nei diversi luoghi.
L'uso di unità di peso come unità monetarie era comune nel mondo antico fino al Medioevo e ne è rimasta traccia fino a oggi nel linguaggio: in inglese la parola pound indica sia la libbra sia la sterlina, mentre in italiano le parole lira e libbra derivano entrambe dal latino libra, "bilancia".
L'attuale moneta di Israele ha nome siclo (sheqel).
In Mesopotamia valeva 8,40 grammi, cioè un sessantesimo di mina (che invece misurava 500 g).
Ai tempi dei Persiani, un siclo era valutato 1/16 di darico (7,5 oboli attici), cioè mezzo grammo di oro.[senza fonte]
Nel Levante, un siclo valeva attorno ai 9 grammi. In Siria valeva 9,40 g.
Con lo stesso nome si indicavano monete sia in argento sia in oro del peso di un siclo. Sia i Fenici sia gli Ebrei battevano sicli.
Il peso del siclo ebraico poteva variare tra i 10 e i 13 grammi. Un siclo valeva 20 ghere (Il siclo equivaleva a circa 11 grammi; la ghera circa 0,6 grammi). e cinquanta sicli formavano una mina. Un talento era pari a 3 000 sicli (circa 30–40 kg) come si ricava da Esodo 38, 25-26. L'armatura di bronzo del gigante Golia pesava 5 000 sicli (1 Samuele 17, 5), cioè 50 – 65 kg.
Si pensa che i "30 pezzi d'argento" di Giuda fossero sicli di Tiro. Un siclo d'argento era allora il salario giornaliero di un bracciante.
Presso gli Ittiti un siclo valeva 11,75 grammi.