Sigillante

Un sigillante è generalmente un materiale polimerico o monocomposto che, una volta applicato è in grado di impedire il passaggio di fluidi, polveri o agenti atmosferici e, a seguito di un processo di reticolazione, essiccamento o polimerizzazione, forma una barriera fisica. A differenza degli adesivi, la cui funzione primaria è la trasmissione di carichi meccanici e l'unione strutturale di componenti, la funzione principale dei sigillanti è la tenuta e l'isolamento, tuttavia molti prodotti sintetici moderni svolgono simultaneamente entrambe le funzioni.

Caratteristiche

Le prestazioni di un sigillante dipendono dalla natura chimica della matrice polimerica e dal tipo di sollecitazione a cui è sottoposto. Le proprietà fondamentali comprendono l'adesione, cioè la capacità di aderire stabilmente alle superfici dei substrati come vetro, metallo, calcestruzzo, plastiche senza l'uso di primer specifici; l'elastometria e la flessibilità, ossia l'attitudine a deformarsi elasticamente per assecondare i movimenti del giunto dovuti a dilatazione termica o assestamenti strutturali; e la resistenza chimica e ambientale, ovvero la capacità di mantenere l'integrità fisica in presenza di agenti atmosferici, radiazioni UV, variazioni termiche, acqua o sostanze chimiche aggressive.

Tipologie

I sigillanti si classificano principalmente in base alla composizione chimica del polimero di base:

Sigillanti siliconici

Composti a base di organosiliconi che polimerizzano a contatto con l'umidità atmosferica. Si dividono principalmente in:

  • Acetici: rilasciano acido acetico durante il processo di reticolazione, presentano un'ottima adesione su superfici non porose, ma possono risultare corrosivi su alcuni metalli o sul calcestruzzo.
  • Neutrali: rilasciano alcol o ossime, sono inodori, non corrosivi e idonei all'uso su materiali porosi, specchi e metalli.

Sigillanti poliuretanici

A base di poliuretano, offrono un'elevata resistenza meccanica e all'abrasione, oltre a una notevole elasticità. Sono ampiamente impiegati nel settore dell'edilizia e della prefabbricazione, e risultano generalmente sovraverniciabili dopo la completa essiccazione.

Sigillanti acrilici

A base di resine acriliche in dispersione acquosa, sono privi di solventi organici e facilmente pulibili con acqua prima della reticolazione. Sono ideali per applicazioni in ambienti interni su materiali porosi (legno, cartongesso, muratura), ma presentano minore elasticità e resistenza all'acqua rispetto ai siliconi.

Sigillanti ibridi

Basati su polimeri a terminazione silanica, combinano la flessibilità e la resistenza agli UV dei siliconi con le proprietà meccaniche e la verniciabilità dei poliuretani, garantendo un'adesione efficace anche su superfici umide.

Applicazioni

I sigillanti trovano impiego in svariati settori industriali e civili: vengono usati come sigillatura di giunti di dilatazione, serramenti, facciate continue e coperture per prevenire infiltrazioni d'acqua e spifferi d'aria nel campo dell'edilizia e dell'architettura; nell'incollaggio e sigillatura di parabrezza, scocche e componenti di carrozzeria per garantire l'isolamento acustico e idraulico nel settore automobilistico e dei trasporti; nella tenuta di raccordi filettati e tubazioni adibite al trasporto di acqua, gas o idrocarburi per l'impiantistica e l'idraulica; e nell'incapsulamento di componenti critici per proteggerli da umidità e polveri nel settore dell'elettronica.

Note

  1. 1 2 Sigillante, su Enciclopedia Treccani. URL consultato il 7 novembre 2026.
  2. ↑ Silicone, su Enciclopedia Treccani. URL consultato il 7 novembre 2026.

Voci correlate