Comenduno (famiglia)

I Signori di Comenduno conosciuti anche come de Comenduno o dopo il XV secolo come Signori, sono un'antica famiglia nobile originaria di Bergamo, di parte guelfa, fedele alla Chiesa e alla Repubblica di Venezia, la quale nel 1228 venne investita del feudo vescovile di Comenduno, frazione di Albino e che dal XIII secolo ebbe una grande fortuna economica e politica. La famiglia Signori generò cardinali, cavalieri, ambasciatori, giuristi, studiosi, poeti, pittori, mecenati.

Signori di Comenduno
d'azzurro al palo d'oro accostato d'ambo i lati da tre caprioli d'oro rovesciati.
StatoGermania, Repubblica di Venezia, Italia
TitoliBaroni, Signori, Cavalieri
Fondatore1228 - Gataldo dei Signori di Comenduno (948 - Emmanuel Wapper)
Data di fondazioneanno della Divina Incarnazione 948

Origini

L'origine tedesca della famiglia dei Signori di Comenduno come proposto da Pietro de' Signori da Comenduno nella sua ricerca del 1823 è attendibile essendoci numerosi documenti custoditi sia in archivi privati che pubblici oltre che diversi ben noti libri che lo comprovano come ad esempio "La Vie Du Cardinal Jean-François Commendon", Livre Premier - Chapitre Premier, di Antonio Maria Graziani. Pietro Signori attraverso la sua ricerca riteneva di poter ottenere per la propria famiglia il diritto di patronato della cappellania per la Chiesa della Visitazione di Maria Santissima a Sant'Elisabetta di Comenduno. Nel suo libro fa risalire le sue ricerche, con documenti autenticati da notai dell'epoca, fino al 1228 a Gataldo Wapper fu Degoldo comandante dell'imperatore Federico II. Documenti nell'archivio della Biblioteca Mai di Bergamo provano come capostipite della genealogia Wapper un certo "Clarissimus D. Emanuel Wapper" Barone vissuto nell'anno 948 a Loitz in Germania. La pergamena redatta a Bergamo ex Sala dei Consigli giorno 12 di Marzo dell'anno 1596 Indice 9. Autenticata da "I sottoscritti sono in fede Jo: Franciscus Zanchus Magnifico Cancelliere della Città e Gabriel Salvaneus il Gran Cancelliere dello Stato ha firmato e sigillato gli scritti" menziona il diploma di investitura del 16 Maggio 1228 scritto da Giovanni Ponzio di Antiochia rinforzato dalla firma di Federico II oltre a una parziale e comprovata (attraverso riscontri incrociati in altri archivi) genealogia della famiglia Signori di Comenduno.

Una imbreviatura del notaio Guglielmo Carbonari cita i figli di ser Gataldo di Comenduno abitanti a Bergamo in borgo Sant'Andrea. Il termine ser indicherebbe persona dedita al commercio, si ritiene quindi che si trattasse di una famiglia di mercanti L'archivio del notaio Venturino Gaverina permette una ricostruzione storica delle famiglie di Albino a partire dalla metà del XIV secolo. Dagli atti si desume che erano ben 51 i componenti la famiglia divisi in una discendenza di sei rami ai quali seguirono Pietro e Michele dai quali discesero una trentina di nuclei familiari. Questi abitavano a Bergamo in borgo Sant'Andrea, ma possedevano molti terreni e fabbricati a Comenduno, che vendevano, affittavano, gestivano bestiame, concedendo e assumendo mutui.

Blasoni

(de) Signori

Arma : Di verde al palo partito di rosso e d'oro accostato d'ambo i lati da tre caprioli d'oro rovesciati. (Da un diploma di cittadinanza della città di Bergamo. Raccolta Camozzi, n. 3253).

Alias : D'azzurro al palo d'oro accostato d'ambo i lati da tre caprioli d'oro rovesciati.(Raccolta Camozzi, n. 3275; Raccolta Muletti, n. 112).

Alias : Idem, idem, col cimiero : drago nascente di verde e nero tormentato al collo di una vera d'argento.

Ornamenti : Cappello da cardinale e mitra arcivescovile coi pastorali delle due dignità ; diverse bandiere, tra cui una dell'Impero romano con la sigla S.P.Q.R. (Stemma in pietra a Bagnatica e ad Alzano maggiore ; Raccolta Camozzi, n. 3436).

Personaggi

La famiglia si divise poi in molti rami prendendo il nome dai soprannomi, tra questi Gio.Alberto Romano si stanziò a Roma da qui il soprannome, fu tra i membri della Confraternita dei Bergamaschi.

Col cognome Comenduno o Signori di Comenduno entrarono nel Consiglio di Bergamo :

--- Comino e Isnardo nel 1433

--- Carlo nel 1476

--- Pietro nel 1484

--- Angelo nel 1489

--- Leonardo nel 1496

--- Scipione nel 1502

--- Alessandro nel 1512

--- Girolamo nel 1520

--- Marc' Antonio nel 1526

--- Giovan Francesco nel 1532 e così di seguito fino a

--- Giuseppe nel 1763-1780

--- Pietro nel 1765-1787

Nell'Elenco del 1828 ed in quello del 1840 è iscritto Comenduno Marcantonio quondam Carlo. Aveva ottenuto il riconoscimento della nobiltà il 19 novembre 1820.

Nell'Elenco del 1828 sono iscritti inoltre : Signori (De) Luigi, Giacomo Antonio, Francesco e Giovanni quondam Marco, già riconosciuti nobili 8 ottobre 1818.

Nell'Elenco del 1840 sono ancora iscritti : Francesco e Giovanni.

La famiglia è iscritta nell' El.Uff.Nob.Ital del 1922 col titolo di Nobile (mf), in persona degli ultimi riconosciuti Antonio, Francesco, Giovanni, di Marco (1818).

Note

  1. ↑ Comenduno, su servizi.ct2.it, Società Storica Lombarda. URL consultato il 5 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2018).
  2. ↑ cartella 1a, Guglielmo Carbonari, Archivio di Stato di Bergamo.
  3. ↑ I notai Pecino e Venturino Gaverina sono i soli notai di Albino attivi nel XIV secolo cart.41 Venturino Gaverina, Archivio di stato di Bergamo.
  4. ↑ it.wikipedia.org, https://it.wikipedia.org/wiki/Pecino_da_Nova#cite_note-3.
  5. ↑ comunediaviatico.it, Comune di Aviatico, https://web.archive.org/web/20181005153426/http://www.comunediaviatico.it/12storia/storia_amora.html. URL consultato il 5 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2018).
  6. ↑ Donato Calvi, Effimere sacro e profano di quanto di memorie sia successo in Bergamo, p. 266. URL consultato il 5 ottobre 2018.
    «1406 Alla torre di Albrighino Dardanoni in Albino chiamata la torre nuova fu in questo giorno da grossa quantità di guelfi di bergamasca posto l'assedio e di modo circondato di fossi e ripari che resero impossibile il poterla soccorrere»
  7. ↑ Pacia, p. 38.
  8. ↑ Marchi mercantili bergamaschi, Biblioteca Civica Angelo Mai Bergamo.
  9. ↑ Comenduno, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  10. ↑ Giuseppe Ronchetti, Menorie istoriche della città e delle chiese di Bergamo, Stamperia Mazzoleni, 1839, p. 95.
  11. ↑ "Codici e incunaboli miniati della Biblioteca civica di Bergamo", Bergamo, edizione promossa dal Credito Bergamasco, 1989, pagg.190-191..
  12. ↑ Arciconfraternita dei Bergamaschi a Roma, su arciconfraternitabergamaschi.it, Arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  13. ↑ Pacia, p. 39.
  14. ↑ Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare.

Bibliografia

Voci correlate