| Sireniki selo | |
|---|---|
| Сиреники | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Circondario federale | Estremo Oriente |
| Soggetto federale | |
| Rajon | |
| Località abitata | Providenija |
| Territorio | |
| Coordinate | 64°24′30.6″N 173°56′47.5″W |
| Abitanti | 325 (01-10-2021) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 689273 |
| Prefisso | 42735 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Sireniki (in russo Сиреники?; in yupik: Сиַинык; in ciukcio: Вутээн, Wutēn; in sirenik: Sigheneg) è un villaggio (selo) della Russia, che si trova nel Providenskij rajon del circondario autonomo di Čukotka, nel distretto federale dell'Estremo Oriente.
Fino al 2010 era una municipalità rurale autonoma, ma dal 1º gennaio 2011 è stato aggregato all'insediamento di Providenija. Al censimento del 2021 contava 325 abitanti, in netto calo sia rispetto al censimento 2010 (469 abitanti) che alla stima di gennaio 2016 del servizio statistico federale (376 abitanti).
La posizione dell'insediamento è sicuramente legata alla presenza di una considerevole polinia lungo la costa del villaggio, che permette agli abitanti di cacciare tutto l'anno. Il villaggio è situato a nord di Capo Stoletija e a sud-est di Capo Zelënyj, sulla costa, nell'area dove i fiumi Maingyvykvyn, Sirenik-Keivuk e Sineveyem sfociano nel mare. Ci sono numerose alte scogliere che circondano il villaggio.
L'origine del nome del villaggio è oggetto di dibattito. Alcune fonti affermano che significhi Montagna delle Corna, mentre altre suggeriscono che derivi dalle parole per Valle del Sole o ancora per Erba di grano.
Sireniki è rimasto l'unico villaggio yupik abitato in maniera continuativa sin dall'antichità: un insediamento è qui presente da almeno 2000 anni. Il motivo di questa presenza stabile è legato alla sua posizione sulla rotta di migrazione delle balene. Sono numerose le tracce archeologiche all'interno e nei dintorni dell'attuale abitato, sebbene una parte consistente sia oggi coperta dalle attività di allevamento di volpi presente nel villaggio.
Ci sono tre diverse aree di insediamento antico identificate. La più antica di queste è chiamata Valvurak, e fu abitata dal I secolo d.C. fino al suo abbandono nel XIX secolo. Le altre due aree sono Sliygu, un insieme di tre abitazioni scavate risalenti al periodo Punuk, e Tykylia, un altro insieme di abitazioni scavate nel fianco di un vulcano e utilizzate come abitazione dall'inizio del XIX secolo alla metà del XX secolo.
Storicamente il villaggio è sempre stato popolato dagli Yupik, tuttavia negli anni '60 - in seguito a una campagna portata avanti dal governo sovietico per spingere i Ciukci, popolazione nomade dedita all'allevamento di renne, a vivere una vita più sedentaria - un gruppo di persone che vivevano nella valle del fiume Kurupkan venne reinsediata nel villaggio, che divenne pertanto un insediamento misto.
La lingua sirenik, che alcuni considerano separata dai gruppi linguistici yupik e inuit, era la lingua ancestrale parlata dagli originari abitanti. Tuttavia, l'ultima parlante nativa è morta nel 1997.
Il 1° gennaio 2011, con un'apposita legge approvata nel settembre precedente, sono state abolite le municipalità di Novoe Čaplino e Sireniki, che sono state aggregate alla municipalità di Providenija. A differenza di quanto successo a Staroe Čaplino, tuttavia, i due abitati non sono stati sgomberati: continuano a esistere ma come parte della municipalità.
Sireniki è ricompreso all'interno del Parco Nazionale della Beringia.
La presenza della polinia attrae una grande varietà di vita marina, numerose specie di balene e foche abitano la zona e il villaggio è situato lungo la principale rotta migratoria primaverile della balena della Groenlandia, che vengono cacciate dagli abitanti yupik. A est del villaggio, la laguna di Imtuk è ricca di pesce e gli abitanti pescano merluzzi durante l'inverno e salmoni in estate. Vi è anche una vasta gamma di diverse specie di uccelli che nidificano nelle alte scogliere che circondano il villaggio, tra cui diverse specie di pulcinelle di mare e di gabbiani.
Il villaggio è misto, con una maggioranza relativa di persone di etnia yupik siberiana, ed un'importante comunità ciukcia. Sono presenti anche immigrati da altre parti dell'ex Unione Sovietica, che sono diminuiti drasticamente dopo la dissoluzione della stessa.
Secondo i dati del censimento del 2010, la popolazione era di 469 abitanti, di cui 239 maschi e 230 femmine, con una riduzione rispetto alla precedente stima del numero di abitanti del 2006 di 533 (sebbene altre fonti riportino semplicemente una popolazione superiore a 500) ma anche rispetto ai 505 abitanti registrati nel 2002.
Una successiva stima, del gennaio 2016, ha registrato un ulteriore calo a 376 abitanti. Al successivo censimento del 2021 sono stati rilevati 325 residenti, 171 uomini e 154 donne.
Abitanti censiti


La popolazione di etnia yupik del villaggio continua a praticare la tradizionale caccia ai mammiferi marini, e mantiene i metodi tradizionali di costruzione delle imbarcazioni.
L'allevamento delle renne, attività tradizionale dei ciukci, ha un ruolo più marginale: negli anni dell'Unione Sovietica nel villaggio si era arrivati a contare su 7000 capi, ma subito dopo la dissoluzione del paese l'allevamento era stato liquidato. All'inizio del nuovo millennio l'attività è tuttavia ripresa, con un migliaio di capi registrati nel 2002, che nel 2015 erano divenuti all'incirca 3000.
Inoltre è presente anche un allevamento di volpi che, insieme alla caccia in mare, rappresenta la principale fonte di lavoro nel villaggio. Nel villaggio ci sono anche un negozio di generi alimentari, una scuola e una biblioteca.