Considerato un sinonimo anteriore di SitticulusDahl, 1926, da uno studio dell'aracnologo Prószynski del 1973 con trasferimento della specie tipo; è anche sinonimo anteriore di AttinellaBanks, 1905 secondo un lavoro dell'aracnologo Richman del 1979 e di TomisF. O. P.-Cambridge, 1901, a seguito di un lavoro dell'aracnologa Galiano del 1991.
Alcuni autori pongono la specie tipo del genere AttulusSimon, 1889, la Attulus helveolus (Simon, 1891), in questo genere, spesso considerata come sinonimo posteriore di Sitticus distinguendus (Simon, 1868); bisogna considerare però che, se tale posizionamento fosse corretto, la denominazione Attulus dovrebbe prendere il posto di Sitticus per priorità. La denominazione più giovane è ritenuta opportuna in questa sede, in quanto sembra probabile che il complesso di specie oggi afferente in Sitticus includa più di un genere.
A giugno 2011, si compone di 83 specie e due sottospecie:
Sitticus basalis (Karsch, 1879); un esemplare femminile, rinvenuto in Giappone e originariamente ascritto all'ex-genere Attus. A seguito di due studi, uno di Logunov del 1998 e uno di Logunov & Marusik del 2001, è da ritenersi nomen dubium.
Sitticus limbatus (Risso, 1826); gli esemplari reperiti in Francia e originariamente ascritti al genere Atypus, a seguito di due studi, uno dell'aracnologo Roewer del 1955 e uno di Bonnet del 1958, sono da ritenersi nomina dubia.
Sitticus littoralis (Hahn, 1832); un esemplare femminile, rinvenuto in Europa e in origine descritto nel genere Salticus, a seguito di un lavoro dell'aracnologo Bonnet del 1958, è da ritenersi nomen dubium.
Sitticus truncorum (Linnaeus, 1758); esemplari reperiti in Europa e originariamente posti in Aranea, a seguito di un lavoro dell'aracnologo Harm del 1973, sono da ritenersi nomina dubia.
Sitticus virgulatus (Walckenaer, 1802); esemplari reperiti in Francis e originariamente posti in Aranea, a seguito di due lavori, uno dell'aracnologo Roewer del 1955 e un altro di Bonnet del 1958, sono da ritenersi nomina dubia.