
Slavka Taskova Paoletti (Sofia, 1937 – Arezzo, 26 dicembre 2024) è stata un soprano bulgaro naturalizzato italiano.
Nata Slavka Taskova nel 1937 a Sofia, in Bulgaria, crebbe in una famiglia di musicisti. Notata per la sua voce e musicalità, Slavka, ancora bambina, venne scelta per concorso a interpretare lo spot musicale voluto dai russi in occasione del lancio in orbita dello Sputnik. La sua famiglia si trasferì a Plovdiv per qualche anno ma tornò poi a Sofia per completare i suoi studi presso il Conservatorio Nazionale di musica laureandosi in pianoforte e canto. Per le sue qualità musicali e canore, nel 1962 ottenne eccezionalmente un passaporto per espatrio oltre la "cortina di ferro" per potersi specializzare nel bel canto in Italia.
Ebbe come insegnanti il soprano Lina Pagliughi e Gina Cigna.
A Siena, dove frequenta l'Accademia Chigiana, conobbe Pier Paolo Paoletti, suo futuro marito.
Con il matrimonio ottenne la cittadinanza italiana e in seguito visse stabilmente nella città di Arezzo.

Cantò La scala di seta di Rossini per l'accademia Chigiana come migliore allieva di canto della classe di Gina Cigna. Col maestro Alberto Zedda cantò nei principali teatri italiani e stranieri in opere di repertorio come La Sonnambula, Il barbiere di Siviglia, Lucia di Lammermour, La traviata, Rigoletto assieme a Nucci e Protti.
A Como cantò La Sonnambula nella versione originale I fidanzati del Lago di Como, allestita con il supporto della Scala di Milano: fu notata dal direttore artistico Luciano Chailly che la introdusse alla Scala di Milano scritturandola per Nausicaa in Ulisse di Dallapiccola. Quest'ultimo gli affidò in seguito altre sue opere (Volo di notte, “Anacreonte” e molti brani di musica da camera).[senza fonte]
Per il "Maggio Musicale Fiorentino" cantò la Voce umana di Poulenc, Il sogno di mezza estate di Henze, Il Naso e la Sinfonia n°14 di Šostakovič diretta da Yuri Ahronovich; fu inoltre esecutrice di molti concerti.[senza fonte]
Luciano Berio la volle come protagonista della sua opera Passaggio eseguita in prima assoluta in lingua italiana all'Holland Festival del 1964. In tale occasione più di 700 giornalisti delle più importanti testate internazionali la portarono alla ribalta mondiale per la sua interpretazione.[senza fonte]
Nello stesso periodo fu presente in programmi RAI TV per la musica d'avanguardia, del Novecento e repertori, tutti eseguiti in prima assoluta mondiale. Cantò alla Deutsche Opera di Berlino come protagonista di Melusine di Aribert Reimann, all'Opera di Francoforte e Berlino cantò in una rassegna contemporanea Voce Danza Canto e sempre a Francoforte Michael Gielen la volle protagonista e la diresse nella Lulu di Alban Berg, cantata in tedesco.

Al "Festival dei Due Mondi" fu nuovamente protagonista nel 1974 della Lulu di Berg, nella versione in italiano, per la regia di Polański e diretta da Christofer Keene. Nel 1978 andò in scena a Bologna Le Grand Macabre di György Ligeti, prima assoluta, e la Taskova si riconfermò nella musica contemporanea nel ruolo della "Verità". Fu ancora protagonista della Lulu completa del terzo atto, diretta da Pierre Boulez con la regia di Patrice Chereau, negli allestimenti dell'Opéra di Parigi e della Scala di Milano.
Contemporaneamente continuò a cantare anche partiture classiche del passato di Pergolesi, Léo Delibes (Lakmé), Ravel (L'Enfant et les sortilèges), Respighi (La campana sommersa), Petrassi (Il cordovano), Marco da Gagliano, Scarlatti, Monteverdi, Händel, Brahms, Schubert, Haydn, Bach, Gluck, Mozart, Verdi, Bellini, Donizetti, Rossini e altri.
Memorabili furono poi le sue interpretazioni al teatro di Monaco di Baviera della Regina della Notte nel flauto magico di Mozart.[senza fonte]
Cantò con la direzione d'orchestra dei più grandi del suo tempo come Claudio Abbado, Yuri Ahronovich, Zoltán Peskó, Marcello Panni, Peter Maag, Pierre Boulez, Michael Gielen, Georges Prêtre e altri.
Collaborò con grandi registi come Giuliano Montaldo, Patrick Charot, Virginio Puecher, Roman Polański, Mario Missiroli, Jurij Petrovič Ljubimov.
Alla fine degli anni Novanta rinunciò ai contratti per ogni tipo di esibizione dedicandosi quindi all'insegnamento del canto.
Alla Taskova venne attribuito a Talla, paese natale di Guido d'Arezzo, il premio internazionale Apollo Musagete della regione Toscana insieme al mezzosoprano Fedora Barbieri. Ricevette ad Arezzo il premio Città di Arezzo - La Chimera.
Scrissero di lei i critici musicali Massimo Mila, Leonardo Pinzauti, Duilio Courir e molti altri.

Nel 2015 il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli la nominò presidente della prestigiosa "Fondazione Guido d'Arezzo". In tale ruolo riportò il famoso concorso Polifonico nazionale ed internazionale agli antichi splendori, aumentando considerevolmente la presenza di prestigiosi cori pervenuti da ogni parte del mondo.
Fu solita creare e organizzare, nella città di Arezzo, il "GUIDO DAY", la festa della musica celebrata in tutto il mondo il 21 giugno. Contestualmente istituì il Premio internazionale Guido d'Arezzo, attribuito annualmente a un'istituzione meritevole nel campo musicale e a un soggetto distintosi nella musica in senso lato, con la premiazione assegnata in una cerimonia a conclusione delle manifestazioni svoltesi per una settimana nella terza settimana di giugno (Guidoneum).
Con il DNA della musica, rappresentato sia nella statuetta del premio internazionale sia nel piccolo monumento interattivo situato nella piazza dedicata a Guido d'Arezzo nella città toscana, volle testimoniare la gratitudine di tutto il mondo all'illustre personaggio ideatore del linguaggio musicale universale scritto, promuovendo ufficialmente Arezzo come città della musica. Alla fine del suo mandato di Presidente effettivo, ricoprì il ruolo di Presidente Onorario della fondazione.
Fu definita dalla critica specializzata come una degli interpreti "portabandiera" della musica del Novecento, per le sue interpretazioni della musica di Zemlinski, Berg, Weber, Webern, Henze, Schönberg, Nono, Maderna, Dallapiccola, Berio, Paccagnini, Ligeti, Carl Orff, Sciarrino, Stravinskij, Bussotti, Camillo Togni, Luciano Chailly, Prosperi, Manzoni, Von Wysoki, Testi e altri.
Per la sua musicalità, l'orecchio assoluto, la sua vocalità con tecnica ed estensione di tre ottave, l'agilità di soprano leggero con coloritura e per le molteplici capacità interpretative fu scelta da molti compositori contemporanei per eseguire la prima assoluta mondiale delle loro opere.
A Parigi al centro Pompidou IRCAM cantò, in prima assoluta mondiale, musiche di Pierre Boulez e Gilbert Amy, diretta dagli autori stessi.

A Milano, al Centro di studio di fonologia musicale fondato nel 1955 da Berio e Maderna, uno dei centri più autorevoli di sperimentazione nell'ambito della musica contemporanea, strinse una solidale amicizia e collaborazione professionale con Luciano Berio, Pollini, Abbado, Maderna e Luigi Nono. Di quest'ultimo contribuì alla composizione musicale di alcune opere, di cui ne interpretò anche l'esecuzione. Ormai storica quella dell'opera Al gran sole carico d'amore, alla Scala di Milano (Teatro Lirico), diretta da Claudio Abbado con la regia di Ljubimov, già eseguita in prima assoluta mondiale in forma concertistica, sempre dalla Taskova, a Colonia nel 1975.
Con il disco Como una hola de Fuerza e Luz di Luigi Nono insieme a Claudio Abbado e Maurizio Pollini, la Taskova vinse il disco d'oro della Deutsche Grammophon nel 1972.
Taskova-Pollini-Abbado
. MUSIK DER GEGENWHART N°66, 11. April 1972: Robert Wittinger, Włodzimierz Kotoński, Siegfried Matthu
Leitung Jochem Slothouwer.
Leitung Claudio Abbado
Direttore Jurij Aronovič
Arnold Schönberg 2. Streichqartett Fassung fur Streichorchester, Anton Bruckner 5. Sinfonie B-Dur
Luigi Nono Fragments aus der Oper “Al gran sole carico d'amore", Leitung Claudio Abbado
Direttore Charles Bruck, Mozart Don Giovanni, Ouverture Exultate, Jubilate, Mottetto K.16 per soprano e orchestra
dal Palasport di Torino, Concerto sinfonico Gustav Mahler Sinfonia N° 8 Direttore Jurij Aronovič