Pierre Boulez

Pierre Louis Joseph Boulez
Premio Premio Imperiale 1989
Premio Wolf Premio Wolf per le arti 2000
Grammy Award 26 volte vincitore ai Grammy awards

Pierre Louis Joseph Boulez (AFI: [pjɛʁ.buˈlɛz]; Montbrison, 26 marzo 1925 – Baden-Baden, 5 gennaio 2016) è stato un compositore, direttore d'orchestra e saggista francese, considerato una delle figure più rilevanti della musica contemporanea.

Biografia

Dopo aver iniziato gli studi di matematica a Lione, li abbandonò per intraprendere quelli musicali presso il Conservatorio di Parigi sotto la direzione di Olivier Messiaen e Andrée Vaurabourg (moglie di Arthur Honegger). Apprese e approfondì la tecnica dodecafonica sotto la guida di René Leibowitz e giunse a scrivere musica atonale secondo lo stile seriale post-weberniano. Boulez fu in un primo momento sostenitore di Leibowitz, ma dopo un litigio tra i due il loro rapporto si incrinò, e Boulez si dedicò alla diffusione delle opere di Messiaen.

A questo periodo risalgono i suoi primi lavori: le cantate Le Visage nuptial e Le Soleil des eaux per voce femminile e orchestra (entrambe composte alla fine degli anni Quaranta e rivisti numerose volte) e la seconda sonata per pianoforte. Subito Boulez divenne una guida nell'ambiente artistico del dopoguerra, indirizzato verso una maggiore astrazione e sperimentazione. Molti compositori legati al suo pensiero al tempo frequentavano i corsi Internationale Ferienkurse für Neue Musik tenuti a Darmstadt, in Germania. La cosiddetta Scuola di Darmstadt era impegnata nella creazione di un nuovo linguaggio che fosse il rimedio ai fervori nazionalistici del tempo: internazionale, cosmopolita, che non potesse essere strumentalizzato a fini propagandistici come il regime nazista aveva fatto, per esempio, con la musica di Ludwig van Beethoven. Boulez era anche in contatto con molti giovani compositori, che si sarebbero imposti nel panorama artistico, come John Cage.

Dagli anni Sessanta visse a Baden-Baden. Dal 1976 al 1995 Boulez tenne la cattedra di "Invention, technique et langage en musique" presso il Collège de France.

Come direttore d'orchestra egli si prodigò per far conoscere alcuni degli autori più significativi del Novecento, da Debussy a Mahler da Schönberg a Stravinsky da Bartók a Webern da Varèse a Zappa.

Dal 1971 al 1977 fu direttore artistico della New York Philharmonic Orchestra e dal 1971 al 1975 direttore principale della BBC Symphony Orchestra. Nel 1970, l'allora presidente di Francia Georges Pompidou chiede a Boulez di fondare a Parigi un'istituzione per la ricerca sulla musica, che prenderà il nome di IRCAM nel 1976. Nel 1979 vinse il Premio Ernst von Siemens. Nel 2002 ricevette il Glenn Gould Prize per il suo contributo musicale. Nel 2009 vinse il Premio Kyōto per le arti e la filosofia. Nel 2010 debuttò come direttore per il Metropolitan Opera House dirigendone l'orchestra alla Carnegie Hall di New York. Nel 2012 venne premiato col Leone d'oro alla carriera per il settore Musica della Biennale di Venezia.

Apparve nella lista dei premiati col Grammy Award alla carriera nel 2015.

Linguaggio musicale

Egli continuò a comporre secondo uno stile seriale post-weberniano, rivelando nel contempo l'ampio influsso del maestro.

Con il provocatorio slogan "Schönberg est mort!" assieme al tedesco Karlheinz Stockhausen e al belga Henri Pousseur operò il radicale tentativo di serializzare ogni fattore costitutivo della composizione, non solo le altezze, ma anche durate, dinamiche, timbri, modi di attacco ecc. portando alle estreme conseguenze il puntillismo di Anton Webern.

Nel corso degli anni sessanta ricoprì un importantissimo ruolo nel ripensamento del linguaggio dell'arte, in parte recedendo dal rigorismo giovanile e in parte mantenendo la nitidezza formale tipicamente francese, in direzione di un'astrazione e sperimentazione sempre maggiori.

Conoscendo la musica di John Cage, Boulez si orienta verso l'alea. Nel corso degli ultimi vent'anni le sue composizioni hanno progressivamente contemperato la sua propensione all'analisi estrema con la riconosciuta estraneità alle correnti neo-dada e la riscoperta ammirazione per la purezza formale e la raffinata tavolozza timbrica di Claude Debussy.

Come compositore Boulez torna spesso a revisionare i propri lavori, che restano in molti casi delle "opere aperte", sia per un maniacale perfezionismo, sia in quanto il legame tra composizione e tecnologie elettroniche in rapidissima evoluzione rendono le opere stesse periodicamente aggiornabili. Per esempio, l'ultima delle sue tre sonate per pianoforte è in costante revisione sin dalla sua prima esecuzione nel 1957, e solo due dei suoi cinque movimenti sono stati pubblicati, così come il suo brano per flauto e nastro magnetico ...explosante-fixe... fu scritto nel 1970 e completamente rivisto alla luce della sfruttabilità del live electronics negli anni novanta.

Composizioni principali

La seguente lista è una selezione molto scarna e rappresentativa

Pubblicazioni principali

Molti dei suoi numerosi saggi e articoli critici pubblicati in varie sedi sono stati tradotti e raccolti nel volume

Saggi tradotti successivamente:

Discografia parziale

DVD & BLU-RAY (lista parziale)

Onorificenze

Onorificenze francesi

Onorificenze straniere

Note

  1. ↑ Grove Dictionary of Music and Musicians online, voce Beethoven, Ludwig van, §19: Posthumous influence and reception (iii) Political reception, Scott G. Burnham, consultato 10 02 2007
  2. ↑

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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