Noto per il suo approccio scultoreo e organico alla progettazione, è tra gli apripista della corrente decostruttivista, oltre ad essere uno tra i più influenti architetti sulla scena internazionale. Visse e lavorò negli Stati Uniti.
Nel 1972 viene nominato assistant professor alla University of Southern California mentre nel 1974 viene nominato membro del College of Fellows dell'American Institute of Architecture. Tra 1967 e 1969 è stato visiting critic alla University of California, dal 1978 è lecturer e visiting critic alla Cooper Union di New York e alla University of Texas e dal 1980 è visiting critic alla Harvard Graduate School of Design.
Si tratta della casa che ristruttura per sé a Santa Monica tra 1977-1978 e 1991-1994. L'architetto, in questo caso, circonda l'edificio preesistente con una nuova struttura, creata attraverso materiali poveri e di recupero. Senza distruggere la vecchia struttura, vengono creati nuovi spazi e nuove aperture, che sembrano quasi sculture policromatiche, che si inclinano seguendo i raggi solari.
Da quest'opera emergono tutte le caratteristiche dei primi progetti, nei quali sperimenta, servendosi di componenti industriali, come pannelli solari, lamine ondulate, legno compensato e lastre di amianto, a cui si aggiungono elementi che derivano dal paesaggio metropolitano, come reti metalliche, lastre in vetro e pannelli in legno. Altra caratteristica dei suoi progetti, che emerge per la prima volta, ma che lo seguirà fino ad oggi è la fusione dall'architettura con le altre discipline come pittura, ma soprattutto scultura.
La Loyola Law School
Il complesso della Loyola Law School, costruito tra 1981 e 1984, la cui progettazione, però, era stata eseguita nel 1978 è composto da più edifici affiancati che ne denunciano le fasi di costruzione e la diversa natura. Il primo edificio si affianca a un parcheggio multipiano, a cui seguono poi altri complessi dedicati alla didattica, gli uffici, la cappella corredata anche da un campanile, la Donovan Hall, la Merrifield Hall e la Casassa Building, destinata alla biblioteca. Come richiesto dalla committenza, l'insieme di questi edifici crea un campus che si affaccia su uno spiazzo centrale su cui insistono gli edifici che si richiamano alcuni ai complessi delle acropoli, mentre altri, invece, usano uno stile romanico semplificato. Queste costruzioni sono rivestite di intonaco giallo, arancione, legno, metallo e cemento.
Il Guggenheim di Bilbao è il progetto che ha portato Frank Gehry alla popolarità internazionale grazie alle sue forme nuove e allo splendore dato dal rivestimento in titanio, che è riuscito a conquistare l'apprezzamento di un vasto pubblico ed a costituire la principale attrattiva per il turismo internazionale nella provincia basca.
La progettazione e la realizzazione di una struttura così complessa è stata resa possibile grazie all'utilizzo dei più moderni software di progettazione e di calcolo (il programma usato è lo stesso che viene adoperato in Francia per la progettazione degli aerei militari).
L'edificio, considerato oggi uno dei capolavori mondiali dell'architettura contemporanea, si inserisce in un vasto piano di organizzazione e rivitalizzazione della città basca, teso a creare un nuovo centro economico e un nuovo polo di interesse turistico e culturale.
Il Walt Disney Concert Hall è situato a Los Angeles, su Bunker Hill ed è stato inaugurato nell'ottobre 2003. Esso è un edificio destinato alla Los Angeles Philharmonic Orchestra. L'edificio è collocato all'interno della maglia regolare di Los Angeles, ma subito la rompe ponendo gli ingressi sui quattro angoli, invece che sugli assi principali del lotto.
Ogni ingresso è differenziato dall'altro sia per forma che per funzione: a nord ovest, la Sala Soci Fondatori; a sud est, la Cascada; a sud ovest, il giardino musicisti; a nord est, l'ingresso principale foyer. Da qui traspare la poetica architettonica di Gehry che affianca elementi compiuti dell'edificio progettati separatamente e pensati per poter vivere da soli sia funzionalmente che staticamente.
Nella cultura di massa
Su di lui Sydney Pollack ha girato il film documentario Frank Gehry - Creatore di sogni (Sketches of Frank Gehry), con 83 minuti interamente dedicati al celebre architetto e alle sue opere. Dal film emerge chiaramente il suo approccio progettuale, influenzato dalla scultura e dalla psicoanalisi.
Nel 2005 è apparso nella quattordicesima puntata della sedicesima stagione della serie animata I Simpson (dal titolo The Seven-Beer Snitch), doppiando sé stesso. Nell'episodio, Gehry progetta e realizza il teatro d'opera di Springfield su richiesta di Marge Simpson; teatro che successivamente, a causa del disinteresse verso l'opera degli abitanti della città, viene trasformato in un carcere di massima sicurezza.