
Leonard Bernstein, nato Louis Bernstein (Lawrence, 25 agosto 1918 – New York, 14 ottobre 1990) è stato un direttore d'orchestra, compositore e pianista statunitense.
Un sondaggio svolto tra cento famosi direttori d'orchestra e pubblicato dalla rivista "Classic Voice" nel dicembre 2011 lo ha considerato il secondo più grande direttore d'orchestra di tutti i tempi, dietro a Carlos Kleiber. Artista di grande fama internazionale, è stato direttore dell'Orchestra filarmonica d'Israele e direttore musicale della New York Philharmonic, nonché presidente e direttore onorario dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.


Bernstein nasce a Lawrence, nel Massachusetts, nel 1918 da una famiglia di ebrei ucraini di Rivne. Si avvicina al pianoforte all'età di 10 anni. Frequenta la Boston Latin School e nel 1939 è alla Harvard University, dove prende lezioni di teoria musicale e contrappunto da Arthur Tillman Merritt e Walter Piston. Dal 1939 al 1941 frequenta il Curtis Institute of Music a Filadelfia dove studia direzione d'orchestra con Fritz Reiner e orchestrazione con Randall Thompson. Presso il Berkshire Music Center a Tanglewood studia direzione con Serge Koussevitzky, del quale fu assistente.
Nel 1943 Bernstein è nominato direttore assistente della New York Philharmonic, avendo l'occasione di mostrarsi al grande pubblico quando sostituisce il 14 novembre il direttore Bruno Walter alla Carnegie Hall. Successivamente, dal 1945 al 1947 è direttore della New York City Symphony. Fa la sua comparsa come direttore ospite presso altre orchestre negli Stati Uniti, Israele, Germania, Francia, Austria, Cecoslovacchia, e Italia svolgendo un'intensa attività concertistica nei più importanti centri musicali del mondo, dedicandosi contemporaneamente alla composizione.
ll 18 maggio 1948, Bernstein diresse il suo primo concerto in Italia al Teatro Nuovo di Milano con l’Orchestra Sinfonica Stabile da Camera dei Pomeriggi Musicali di Milano, il violinista Michelangelo Abbado (padre di Claudio Abbado) e il flautista Pasquale Rispoli. Nel dicembre del 1948 suona e dirige dal pianoforte il Concerto in Sol di Ravel in un programma che include la sua Suite da Fancy Free al Teatro Argentina di Roma, per la prima volta sul podio di Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Inaugura così un sodalizio quarantennale con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, continuando la collaborazione negli anni cinquanta e successivamente ottanta, anche in veste di Presidente Onorario dal 1983 al 1990.

Il 14 novembre 1950 Bernstein debutta con l'Orchestra del Teatro alla Scala come direttore e solista in un programma che include l’Overture del Don Giovanni di Mozart, il Concerto per pianoforte n.15 KV. 450, e la Seconda Sinfonia di Mahler. Nell'aprile dello stesso anno esegue la sua Sinfonia n. 2: The Age of Anxiety diretta da Arturo Basile con l'Orchestra Sinfonica della Rai di Torino. Nel dicembre 1953 diventa il primo americano a dirigere a un'opera al Teatro alla Scala dirigendo la Medea di Cherubini con Maria Callas e Fedora Barbieri, con la regia di Margarete Wallmann, scene e costumi di Salvatore Fiume. Nel 1955 ritorna alla Scala a dirigere La sonnambula con Maria Callas con la regia di Luchino Visconti.
Nel 1954 dirige al Teatro La Fenice di Venezia le prime esecuzioni assolute della Serenata dal "Simposio" di Platone di sua composizione con Isaac Stern, e la Sinfonia breve di Bruno Bettinelli. Nel 1955 dirige la sua Serenata con Isaac Stern e l'Orchestra filarmonica d'Israele in una tournée che tocca il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Morlacchi di Perugia, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro San Carlo di Napoli, e il Teatro alla Scala di Milano. Nel 1958 dirige l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano al Teatro Regio di Parma in un concerto commemorativo per la morte di Arturo Toscanini.
Accresciuta la sua popolarità attraverso le sue apparizioni non solo come direttore d'orchestra e pianista, ma anche come commentatore e divulgatore, Bernstein intraprende progetti di sensibilizzazione dei giovani ascoltatori. In Novembre 1954, Bernstein presenta la sua prima serie di lezioni televisive per il programma culturale della CBS Television Network chiamato Omnibus. La lezione dal vivo intitolata "La Quinta Sinfonia di Beethoven" include la spiegazione del primo movimento della Sinfonia con il supporto della "Symphony of the Air" (prima conosciuta come NBC Symphony Orchestra, precedentemente diretta da Arturo Toscanini). Il programma presenta manoscritti di Beethoven, e un grande dipinto della prima pagina del manoscritto che copriva l'intero pavimento dello studio. Sei altre lezioni di Omnibus seguirono dal 1955 al 1961 coprendo un ampio raggio di soggetti, come il jazz, la direzione, il musical, la musica moderna, J.S. Bach, e l'opera.

Nel 1958 Bernstein diventa direttore musicale della New York Philharmonic, incarico che ricoprirà fino al 1969. Con questa orchestra svolge diverse tournée internazionali in America Latina, Europa, Unione Sovietica, e Giappone. Nella tournée del 1959, sponsorizzata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, dirige alcuni concerti al Teatro La Fenice e al Teatro alla Scala dove è anche pianista, con un repertorio americano che include Gershwin, Barber, Ives, e proprie composizioni.
L'attività televisiva di Bernstein decolla ancor maggiormente come direttore della New York Philharmonic, quando inserisce il programma tradizionale del sabato pomeriggio Young People's Concerts alla New York Philharmonic per l'emittente CBS Television Network. Il programma, mandato in onda in oltre 40 nazioni, è guardato da milioni di telespettatori. Bernstein spesso presenta giovani musicisti di talento nel programma, tra cui i direttori d'orchestra Claudio Abbado e Seiji Ozawa. Le 53 puntate del programma dal 1958 al 1972 rappresentano una delle serie educative sulla musica di maggiore risalto mai prodotte per la televisione. Ricevettero grande consenso di critica e ricevettero numerosi Emmy Awards.
Nel 1963 Bernstein sceglie Claudio Abbado, giovane vincitore del Concorso Mitropoulos, come uno dei suoi assistenti alla New York Philharmonic. Abbado servirà in questa posizione per 5 mesi, durante i quali Bernstein lo introduce nel Young People's Concert No.5, dove Abbado dirige l'Introduzione e Allegro di Ravel per arpa, flauto, clarinetto, e archi con la New York Philharmonic.
Franco Zeffirelli fu parte del gruppo di amici di Bernstein dai primi anni Sessanta. I due collaborarono a una produzione di successo del Falstaff di Verdi al Metropolitan Opera nella primavera del 1964, dove sia Bernstein che Zeffirelli debuttarono. Nel 1968-69 iniziarono un progetto di film musicale su San Francesco d'Assisi, ma non riuscirono a trovare un accordo sulla sceneggiatura, e Bernstein si ritirò dalla produzione, che infine divenne Fratello sole, sorella luna (1972). Nel Gennaio 1970 Bernstein diresse Cavalleria Rusticana al Metropolitan Opera on Grace Bumbry e Franco Corelli in una produzione diretta da Zeffirelli. Nel 1972 ritorna con Carmen con Marilyn Horne e nel 1983 al Gala del Centenario.
Nel 1966, Bernstein iniziò un ricco e duraturo rapporto con i Wiener Philharmoniker, dirigendo concerti e debuttando alla Wiener Staatsoper nella produzione di Falstaff di Luchino Visconti, con Dietrich Fischer-Dieskau nel ruolo del protagonista. Bernstein ebbe un ruolo fondamentale nel riportare le opere di Mahler al centro del repertorio dei Wiener Philharmoniker, registrando più volte le sinfonie di Mahler con l'orchestra. Bernstein tornò alla Staatsoper nel 1968 per una produzione di Der Rosenkavalier e nel 1970 per la produzione di Fidelio di Beethoven, curata da Otto Schenk.

Il 10 aprile 1963, Bernstein eseguì in prima assoluta la Sonata per clarinetto e pianoforte di Poulenc insieme a Benny Goodman alla Carnegie Hall. Poulenc stesso aveva programmato di suonare la parte pianistica alla prima. Purtroppo, il compositore morì di infarto quattro mesi prima del concerto. Bernstein accompagnò Goodman, che aveva commissionato l'opera, al posto di Poulenc.
Nel 1967, Bernstein presentò Inside Pop: The Rock Revolution, un documentario televisivo della CBS realizzato da David Oppenheim, dedicato ai giovani musicisti pop e rock che creavano musica come "sintomo e motore" di disordini sociali e divisioni generazionali. Lo status di Bernstein tra gli spettatori conservatori e di mezza età gli permise di colmare il divario generazionale e filosofico che li separava dal messaggio centrato sui giovani di questa nuova musica. Il documentario di Oppenheim rappresentò la prima volta in cui la musica pop venne presentata in televisione come una forma d'arte autentica. Questo riconoscimento coincise con una nuova considerazione, da parte di commentatori culturali e studiosi, per i progressi compiuti dai Beatles e da altri artisti contemporanei negli anni Sessanta.
Nel 1966, Jacqueline Kennedy commissionò a Bernstein la composizione di un’opera per l'inaugurazione del John F. Kennedy Center for the Performing Arts a Washington, D.C. Bernstein iniziò a scrivere Mass nel 1969 come un'opera teatrale su larga scala basata sulla Messa Tridentina della Chiesa cattolica. Nel 1971, Bernstein invitò il giovane compositore e paroliere Stephen Schwartz, che aveva da poco debuttato con il musical Godspell off-Broadway, a collaborare come co-autore dei testi. La prima mondiale ebbe luogo l’8 settembre 1971, diretta da Maurice Peress, con la regia di Gordon Davidson e le coreografie di Alvin Ailey.
La partitura di Bernstein combina elementi di teatro musicale, jazz, gospel, blues, folk, rock e musica sinfonica, mentre il libretto mescola liturgia latina e inglese, preghiere ebraiche e testi aggiuntivi scritti da Bernstein e Schwartz.
Mass suscitò reazioni contrastanti, sia entusiastiche che critiche, da parte del pubblico e della critica musicale. Mentre alcuni membri della Chiesa cattolica elogiarono l’opera per la sua espressione delle crisi di fede contemporanee, altri la considerarono blasfema. Nel 2000, Papa Giovanni Paolo II richiese una rappresentazione di Mass in Vaticano.
Nel 1969, Bernstein fondò Amberson Productions. In collaborazione con Unitel, Amberson realizzò numerose produzioni video di concerti, iniziando con la Messa da Requiem di Verdi nella Cattedrale di San Paolo a Londra nel 1970, eseguita dalla London Symphony Orchestra e prodotta e diretta da Humphrey Burton. Quest'ultimo avrebbe continuato a collaborare con Bernstein nei suoi progetti video musicali per il resto della sua vita.
Tra le numerose produzioni notevoli di Amberson con Unitel si distinguono la direzione da parte di Bernstein della Sinfonia n. 2 "Resurrezione" di Mahler con la London Symphony Orchestra nella Cattedrale di Ely nel 1973 e di Fidelio alla Wiener Staatsoper nel 1978.
Nel 1970, Bernstein scrisse e narrò Bernstein on Beethoven: A Celebration in Vienna, un’approfondita esplorazione dell’opera di Beethoven in occasione del 200º anniversario della nascita del compositore, girata in varie location a Vienna e dintorni. Il programma include estratti delle prove e della rappresentazione di Fidelio alla Wiener Staatsoper, diretto da Otto Schenk (che sarebbe stato ripreso e filmato nuovamente nel 1978), Bernstein che esegue e dirige al pianoforte il Concerto per pianoforte n. 1 e una performance della Sinfonia n. 9 con i Wiener Philharmoniker, con il giovane Plácido Domingo tra i solisti. Lo speciale, prodotto e diretto da Humphrey Burton, fu trasmesso in tutto il mondo e vinse un Emmy Award.
Nel 1972, Bernstein registrò Carmen di Bizet, con Marilyn Horne nel ruolo principale e James McCracken come Don José, dopo aver diretto diverse rappresentazioni dell'opera al Metropolitan Opera. Questa registrazione fu tra le prime in stereo a includere i dialoghi parlati originali tra le sezioni cantate dell'opera. Fu la prima incisione di Bernstein per Deutsche Grammophon e vinse un Grammy.
Collaborando con Unitel e Deutsche Grammophon, Bernstein realizzò numerose registrazioni audio e video con orchestre come la Royal Concertgebouw Orchestra, l'Orchestre de Paris, la Boston Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Roma della Rai, l'Israel Philharmonic Orchestra e l'Orchestre National de France. Negli anni '70, Bernstein diresse un ciclo completo delle sinfonie di Beethoven con i Wiener Philharmoniker, seguito negli anni '80 da cicli dedicati a Brahms e Schumann.

Il 23 giugno 1973, Bernstein diresse i suoi Chichester Psalms e il Magnificat di Bach per Papa Paolo VI in Vaticano, a Roma, in occasione del decimo anniversario della sua elezione al pontificato. Bernstein diresse l’Orchestra Sinfonica di Roma della RAI, l’Harvard Glee Club e il Newark Boys Chorus. Il Papa benedisse i musicisti e ringraziò Bernstein con queste parole: “Ecco un Americano che vien a dare lezione musicale a noi della vecchia Europa.”
Otto anni dopo, il 12 giugno 1981, Bernstein tornò in Vaticano per dirigere la Sinfonia n. 3 "Kaddish", Halil e Three Meditations da Mass con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in onore di Papa Giovanni Paolo II.
Nel 1982 dirige l'Orchestra e il Coro della Scala in tre concerti nella Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia). Nel 1984 dirige la Quarta Sinfonia di Mahler con l'Orchestra Filarmonica della Scala.
Nel 1983, Bernstein scrisse una nuova opera, A Quiet Place, con un libretto di Stephen Wadsworth. L'opera debuttò alla Houston Grand Opera il 17 giugno 1983, diretta da John DeMain. A Quiet Place era un seguito dell'opera di Bernstein del 1951 Trouble in Tahiti, che fu eseguita prima della nuova opera durante la prima. Nel 1984, Bernstein e Wadsworth riorganizzarono A Quiet Place per includere Trouble in Tahiti nel mezzo, versione che fu eseguita al Teatro alla Scala e al Kennedy Center, con John Mauceri alla direzione. Nel 1986, Bernstein diresse e registrò l'opera alla Wiener Staatsoper.
Bernstein diresse una produzione di La Bohème al Teatro alla Scala nel 1955, una ripresa che sostituì la nuova produzione di Cavalleria rusticana che gli era stata promessa. Nel 1987, Bernstein registrò l'opera per Deutsche Grammophon con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e un cast di giovani cantanti americani, tra cui Angelina Reaux (Mimi), Barbara Daniels (Musetta), Jerry Hadley (Rodolfo) e Thomas Hampson (Marcello).

Come compositore, Bernstein fece un uso abile di elementi diversi, che spaziavano dai temi biblici, come nella Sinfonia n. 1: Jeremiah (1942) e nei Chichester Psalms (1965), ai ritmi jazz, come nella Sinfonia n. 2: The Age of Anxiety (1949), basata su una poesia di Wystan Hugh Auden, fino ai temi liturgici ebraici, come nella Sinfonia n. 3: Kaddish (1963). Le sue opere teatrali includono i musical On the Town (1944), Wonderful Town (1953) e West Side Story (1957), scritto con Stephen Sondheim, Arthur Laurents e Jerome Robbins, oltre all'operetta Candide (1956) e due opere: Trouble in Tahiti e A Quiet Place. Scrisse anche le musiche per tre balletti: Fancy Free (1944), Facsimile (1946) e Dybbuk (1974), tutti con coreografia di Jerome Robbins. Compose la colonna sonora per il film On the Waterfront (1954), per il quale ricevette una nomination all'Oscar.
Molti dei scritti di Bernstein furono pubblicati nei suoi libri The Joy of Music (1959), Concerti Giovani, della lettura e dell'ascolto (1961), L'infinita varietà della Musica (1966) e Findings (1982); ognuno di questi è stato ampiamente tradotto. Bernstein tenne anche sei conferenze presso l'Università di Harvard nel 1972–1973 come Professore di Poesia Charles Eliot Norton. Queste conferenze furono successivamente pubblicate e trasmesse in televisione come La Domanda senza Risposta.
Il 25 dicembre 1989, Bernstein diresse la Sinfonia n. 9 di Beethoven nel Konzerthaus di Berlino Est come parte di una celebrazione della caduta del Muro di Berlino. Il giorno precedente, aveva diretto la stessa opera a Berlino Ovest. L'orchestra era composta da membri rappresentanti i due Stati tedeschi e le quattro potenze occupanti della Berlino del dopoguerra. Il concerto di Natale fu trasmesso in diretta a una stima di 100 milioni di persone in più di venti paesi. Per l'occasione, Bernstein riformulò il testo dell'Inno alla Gioia di Friedrich Schiller, sostituendo la parola Freude (gioia) con Freiheit (libertà). Bernstein aggiunse: "Sono sicuro che Beethoven ci avrebbe dato la sua benedizione."
Negli anni '80, Bernstein consolidò il suo lascito educativo co-fondando tre accademie musicali: il Los Angeles Philharmonic Institute, la Schleswig-Holstein Musik Festival Orchestral Academy e il Pacific Music Festival. La sua ultima esibizione in Italia avvenne nel 1989 al Teatro alla Scala, dove diresse l'Orchestra del Schleswig-Holstein Musik Festival.
Bernstein diresse il suo ultimo concerto il 19 agosto 1990, con la Boston Symphony Orchestra a Tanglewood. Il programma comprendeva le Four Sea Interludes da Peter Grimes di Benjamin Britten e la Sinfonia n. 7 di Beethoven. Il programma includeva anche le Arias and Barcarolles di Bernstein, in una nuova orchestrazione di Bright Sheng. Tuttavia, la sua salute precaria gli impedì di preparare il lavoro, e il Tanglewood Conducting Fellow Carl St. Clair fu ingaggiato per dirigerlo al suo posto.
Durante il terzo movimento della sinfonia di Beethoven, Bernstein ebbe un attacco di tosse, ma continuò a dirigere fino alla conclusione del brano, lasciando il palco durante l'ovazione, visibilmente esausto e sofferente. Il concerto fu successivamente pubblicato in CD come Leonard Bernstein – The Final Concert dalla Deutsche Grammophon.

Bernstein annunciò il suo ritiro dalla direzione d'orchestra il 9 ottobre 1990. Cinque giorni dopo, morì all'età di 72 anni nel suo appartamento a New York, al The Dakota, a causa di un attacco cardiaco provocato dal mesotelioma. Fumatore incallito per molti anni, Bernstein soffriva di enfisema sin dalla metà dei suoi cinquant'anni. Il giorno del suo funerale, durante la sua processione per le strade di Manhattan, i lavoratori edili si tolsero i cappelli e salutarono, gridando "Goodbye, Lenny". Bernstein è sepolto vicino alla sommità di Battle Hill al Green-Wood Cemetery di Brooklyn, New York, accanto a sua moglie, con una copia della partitura della Sinfonia n. 5 di Mahler adagiata sul suo cuore.
Dopo un turbolento fidanzamento annullato e poi riconfermato, Leonard Bernstein sposò l'attrice Felicia Cohn Montealegre il 10 settembre del 1951. La coppia ebbe due figlie e un figlio: Jamie, Alexander e Nina. Il carteggio di Bernstein, pubblicato nel 2013, rivela come la moglie fosse consapevole della sua omosessualità, di cui discute apertamente in una lettera: "Sei un omosessuale e potresti non cambiare mai - non ammetti la possibilità di una doppia vita, ma se la tua tranquillità, la tua salute, il tuo intero sistema nervoso dipende da certe abitudini sessuali, cosa ci puoi fare?". La sessualità del compositore era nota ai suoi amici e collaboratori. Arthur Laurents, librettista di West Side Story, lo ha definito "un uomo gay che si è sposato", affermando che Bernstein non viveva negativamente la propria omosessualità.
Nel 1976 decise di non tenere più nascosto il proprio orientamento sessuale, lasciò la moglie e iniziò a convivere con il direttore d'orchestra Tom Cothran. Quando alla moglie fu diagnosticato un tumore ai polmoni in fase terminale Bernstein tornò da lei e se ne occupò fino alla morte, avvenuta il 16 giugno 1978. Ebbe inoltre una lunga relazione con l'assicuratore giapponese Kunihiko Hashimoto, incontrato dopo un concerto della New York Philharmonic a Tokyo; la relazione sarebbe durata dieci anni.

Parallelamente alla sua attività musicale, Bernstein era conosciuto anche per il suo forte impegno politico. Da sempre schierato a sinistra, il 14 gennaio 1970 organizzò insieme a sua moglie, Felicia Montealegre, un ricevimento di vip e artisti per raccogliere fondi a favore del gruppo rivoluzionario marxista-leninista Pantere Nere. Per tale occasione, il giornalista Tom Wolfe scrisse un famoso saggio sulla copertina del New York Magazine, in cui coniò la definizione di "radical chic".
La sua colonna sonora per il film Fronte del porto è stata scelta come ventiduesima più grande colonna sonora della storia del cinema dall'American Film Institute nel 2005.
Nel 2023 Bradley Cooper dirige e interpreta il film Maestro.
Le composizioni di Bernstein includono opere per il teatro (balletti, musical, colonne sonore, opere), tra cui spicca il celebre musical West Side Story; composizioni per orchestra, tra cui tre sinfonie e quattro suite; musica sacra e da camera; musica vocale e per pianoforte solo.
Dal Simposio stesso il compositore americano Leonard Bernstein trasse una composizione scritta per violino, archi e percussioni e completata in cinque movimenti il 7 agosto 1954, la Serenata sul Simposio di Platone. Per la composizione il compositore, direttore d'orchestra e pianista si ispirò a ciascuno dei personaggi del dialogo del testo, un dialogo di varie dichiarazioni correlate in lode dell'amore, ciascuna dichiarazione fatta da un distinto oratore.
Anche se la composizione è scritta per violino, archi, arpa e percussioni (timpani e altri cinque percussionisti che suonano tamburo laterale, tamburo tenore, grancassa, triangolo, piatto sospeso, xilofono, glockenspiel, carillon, blocchi cinesi, tamburello), il violino è lo strumento solista più importante. Il lavoro può quindi essere considerato un concerto per violino. La composizione dura circa mezz'ora.
Commissionato dalla Fondazione Koussevitzky il lavoro fu dedicato a Serge e Natalie Koussevitzky e fu diretto dallo stesso Bernstein il 12 settembre 1954, a La Fenice (Venezia), con l'Israel Philharmonic Orchestra e il violinista Isaac Stern. Fu anche registrato per la prima volta da Stern e Bernstein per la Columbia Records il 19 aprile 1956, a New York City, con la Symphony of the Air.
I movimenti dell'opera sono cinque, secondo quando detto da Bernstein stesso:
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