| Frank Zappa | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Rock sperimentale Rock progressivo Art rock Fusion Musica contemporanea |
| Periodo di attività musicale | 1963 – 1993 |
| Strumento | chitarra, voce, basso, tastiera, Synclavier, batteria, percussioni |
| Gruppi | The Mothers of Invention |
| Album pubblicati | 163 |
| Studio | 39 |
| Live | 52 |
| Colonne sonore | 3 |
| Raccolte | 33 |
| Sito ufficiale | |
Frank Vincent Zappa (Baltimora, 21 dicembre 1940 – Los Angeles, 4 dicembre 1993) è stato un compositore, chitarrista, cantante e polistrumentista statunitense.
È considerato uno dei musicisti più innovativi e poliedrici del novecento. La sua discografia, composta da più di sessanta album pubblicati in vita e altrettanti postumi, costituisce un vastissimo repertorio, con influenze stilistiche che toccano diversi generi musicali quali rock, blues, jazz, fusion, progressive, avanguardia, riferimenti alla musica classica, satira e cabaret.
Impressionato dalle composizioni e soprattutto dalla concezione ritmica di Edgard Varèse e Igor Stravinsky, ma anche dai maggiori bluesmen, Zappa passerà dal rock al R&B, dalla "canzonetta" alla colonna sonora passando per cartoon immaginari, fino a esperimenti di stampo barocco eseguiti al Synclavier, con rielaborazioni di brani del violoncellista e compositore milanese settecentesco Francesco Zappa, e ancora rivisitazioni di musica classica e riletture delle proprie musiche affidate a grandi orchestre come la London Symphony Orchestra e l'Ensemble Modern. Le sue tracce sono sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente volgari), scagliandosi contro l'ordine costituito, l'industria della musica e i politici («scrivo brutta musica perché l'America è brutta», dichiarò).
Nella sua carriera, ha collaborato, tra gli altri, con Captain Beefheart e Alice Cooper, George Duke, Steve Vai, Warren Cuccurullo, Adrian Belew, Mike Keneally, Jean-Luc Ponty, Patrick O'Hearn, Terry Bozzio, Vinnie Colaiuta e Chad Wackerman.
Nacque a Baltimora, nel Maryland, il 21 dicembre del 1940, figlio di Francis Zappa (nato Francesco Zappa), un perito industriale italiano originario di Partinico (in provincia di Palermo), e di Rose Marie, nata Colimore, una casalinga statunitense di origini francesi e italiane.
Nel gennaio del 1951, la famiglia Zappa si trasferì a Miami, in Florida, dove Francis aveva trovato lavoro nel settore della Difesa. Il clima più mite del posto aiutò il piccolo Frank a guarire da asma, sinusiti e raffreddori a cui era spesso soggetto. A quattordici anni, Frank ricevette come regalo dalla madre il suo primo strumento, un rullante. A causa del lavoro del padre, la famiglia Zappa traslocò spesso; dopo Monterey si trasferì a Pomona, quindi a El Cajon e poi ancora a San Diego e, nel 1956, nella piccola cittadina di Lancaster.

L'educazione ricevuta da ragazzo risentì molto della cultura del padre con il quale, ben presto, si instaurò un clima di tensione; basti pensare che quando Frank andò a convivere con Kay Sherman, Francis vietò agli altri figli di andarlo a trovare fin quando la coppia non si fosse sposata regolarmente. Nel giugno del 1958 Zappa si diplomò alla Antelope Valley High School pur avendo conseguito un voto finale inferiore alla sufficienza e l'anno successivo, ormai completamente preso dalla musica, decise di andare a vivere da solo. Nel frattempo, sul finire del decennio, formò il suo primo complesso, i Blackouts, gruppo R&B che suonava cover di Hank Ballard.
Nel 1963 cominciò a vivere insieme alla sua compagna Lorraine Belcher in uno studio di registrazione che aveva preso in affitto e che chiamò Studio Z. In quel periodo viveva insieme a lui anche Jim Sherwood che si occupava del cibo: pane, burro di arachidi e del purè rimediato presso un vicino centro di donatori del sangue erano gli unici alimenti che potevano permettersi. La passione di Frank per la cinematografia portò un giornale locale, l'Ontario Daily Report, a ritenere che nel suo studio si girassero pellicole porno. Un sergente di polizia in incognito chiese allora a Frank di procurargli una registrazione audio per 100 dollari, cosa che Frank realizzò mettendo insieme un nastro contenente mezz'ora di gemiti e sospiri della sua ragazza. Al momento della consegna del nastro Frank e Lorraine vennero arrestati.
L'accusa di associazione per delinquere per la produzione di materiale pornografico cadde per entrambi, ma a Frank toccò scontare dieci giorni nel carcere di San Bernardino per un'infrazione minore.

Nel 1963 fondò i Soul Giants, i futuri Mothers of Invention. Nel 1965 Frank propose ad essi di suonare le sue composizioni. Il gruppo che nacque da questo sodalizio si trasferì a Hollywood dove prese in affitto un cottage per le prove della band. A quei tempi Frank lavorava come commesso in un negozio di dischi e sognava di suonare sullo Strip, il lungo pezzo di Sunset Boulevard a Los Angeles.
Nel 1965 la MGM Verve offrì un contratto al gruppo, che nel frattempo aveva deciso di chiamarsi The Mothers. Questo nome non ha un'origine precisa anche se qualcuno ha voluto attribuirla al fatto che nacque nei giorni immediatamente successivi alla festa della mamma, ma ciò non è sicuro. È certo invece che questo nome imbarazzasse la MGM. La parola "Mothers" sembrava l'abbreviazione di motherfucker, parolaccia inglese con la quale, nell'ambiente musicale, si è soliti indicare un eccellente esecutore del proprio strumento musicale. La casa discografica impose al gruppo il nome The Mothers of Invention. In quel periodo Frank vive a Laurel Canyon, ospite di Pamela Zarubica.
Nel 1966 divenne noto in tutto il mondo con il suo gruppo, The Mothers of Invention, grazie all'incisione del concept album Freak Out!, nel quale figura la sopracitata Zarubica (nel disco soprannominata Suzy Creamcheese). Tra i primi doppi album della storia del rock Freak Out! è una satira della società e del rock dell'epoca che fu accolta in maniera entusiastica dagli specialisti. Lo stesso Paul McCartney ammise che Freak Out! avrebbe portato al concepimento e alla stesura dell'album dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Il doppio album mescola R&B, doo-wop, musica concreta e collage sonori sperimentali che catturavano la scena "freak" di Los Angeles dell'epoca. Sebbene egli fosse insoddisfatto del risultato finale, Freak Out! consacrò immediatamente Zappa come una voce nuova e radicale nel panorama rock, offrendo un antidoto all'«inarrestabile cultura consumistica americana». Il suono era grezzo, ma gli arrangiamenti erano sofisticati.

Dopo un breve tour promozionale successivo alla pubblicazione di Freak Out!, Zappa incontrò Adelaide Gail Sloatman. Si innamorò di lei in un "paio di minuti" e i due andarono a vivere insieme nel corso dell'estate. La coppia si sposò nel 1967, ebbe quattro figli e rimase insieme fino alla morte di Zappa.
A Freak Out! seguirono Absolutely Free (1967) e We're Only in It for the Money (1968), la cui copertina cita ironicamente proprio Sgt. Pepper's dei Beatles. We're Only in It for the Money include alcuni dei più creativi montaggi sonori e produttivi mai ascoltati nella musica pop, e le canzoni satirizzano senza remore gli hippie e il movimento flower power. Lumpy Gravy (1968) è la prima prova orchestrale.
Rispecchiando l'approccio eclettico di Zappa alla musica, Cruising with Ruben & the Jets (1968), si rivelò molto diverso. Si trattava di una raccolta di brani doo-wop; ascoltatori e critici non riuscivano a stabilire se l'album fosse una satira o un omaggio. In seguito, Zappa osservò che l'album era stato concepito sulla falsariga delle composizioni di Igor' Fëdorovič Stravinskij del periodo neoclassico: «Se lui poteva prendere le forme e i cliché dell'epoca classica e stravolgerli, perché non fare lo stesso... con il doo-wop degli anni Cinquanta?». Il tema iniziale de La sagra della primavera di Stravinskij è cantato nel brano Fountain of Love.

Circa in questo stesso periodo, Frank Zappa creò le proprie etichette discografiche, la Bizarre Records e la Straight Records, e offrì a Don Van Vliet in arte "Captain Beefheart", suo vecchio compagno di scuola delle superiori, l'opportunità di registrare un album in totale libertà artistica. Il risultato fu Trout Mask Replica, del quale Zappa si occupò della produzione.
L'album doppio Uncle Meat (1969), pensato come colonna sonora di un omonimo film che non vide tuttavia la luce prima del 1987, è considerato un importante passo discografico di Zappa verso il jazz e la musica classica. L'album include anche elementi di blues, rock'n'roll, nonché parti vocali provenienti dal film stesso. Non mancano ovviamente i riferimenti satirici al mondo delle groupie, col ritorno del personaggio di Suzy Creamcheese, già apparsa in Freak Out! e Absolutely Free. Da notare una lunga suite strumentale di ben 18 minuti, intitolata King Kong e divisa in sei parti.
Degno di menzione è anche Hot Rats del 1969, considerato una delle sue prove migliori. In quest'ultimo, l'artista propone un repertorio strumentale, eccezion fatta per il brano Willie the Pimp, cantato da Captain Beefheart. L'album vede Zappa eseguire, per la prima volta su disco, lunghi assoli di chitarra e contiene una delle sue composizioni più celebri e longeve, Peaches en Regalia, riproposta più volte in pubblicazioni successive. Zappa è affiancato da turnisti provenienti dagli ambiti jazz, blues e R&B, tra cui il violinista Don "Sugarcane" Harris, i batteristi John Guerin e Paul Humphrey, il polistrumentista ed ex membro dei Mothers of Invention Ian Underwood e il polistrumentista Shuggie Otis al basso. Il disco riscosse grande successo in Inghilterra ed esercitò un'influenza significativa sullo sviluppo della musica fusion (jazz-rock).
Nel 1969 i Mothers of Invention contavano nove membri e Zappa sosteneva il gruppo grazie alle royalties derivanti dai suoi diritti d'autore, a prescindere dal fatto che suonassero o meno. Verso la fine del 1969, Zappa sciolse la band. Indicò spesso le difficoltà economiche come motivo principale, ma lamentò anche la scarsa dedizione dei musicisti. Molti membri del gruppo accolsero con amarezza la decisione di Zappa; alcuni la interpretarono come una manifestazione del suo perfezionismo, anteposto ai rapporti umani. Altri erano irritati dai suoi "modi autoritari" e dalla sua "presunzione", esemplificata dall'abitudine di Zappa di non alloggiare mai nello stesso hotel degli altri membri della band. Diversi musicisti avrebbero collaborato nuovamente con Zappa negli anni successivi, mentre Lowell George e Roy Estrada fondarono il gruppo Little Feat. Zappa raccolse le registrazioni inedite della band negli album Burnt Weeny Sandwich e Weasels Ripped My Flesh, entrambi pubblicati nel 1970.


Negli anni Settanta l'artista prese le distanze dai Mothers of Invention e diede il via a una frenetica attività discografica solista. Tra le uscite dell'epoca figurano Over-Nite Sensation (1973), Apostrophe (1974), il doppio Roxy & Elsewhere (1974), One Size Fits All (1975) e il doppio concept Sheik Yerbouti (1979), una satira della disco music dell'epoca (il titolo dell'album è una storpiatura di Shake Your Booty dei KC and the Sunshine Band ). Zappa continuò a pubblicare album in studio nel corso del decennio seguente, Ship Arriving Too Late to Save a Drowning Witch (1982), London Symphony Orchestra, Vol. 1 (1983) Frank Zappa Meets the Mothers of Prevention (1985) e Jazz from Hell (1986); agli inizi del decennio fondò l'etichetta Barking Pumpkin.
Nel 1970 Zappa formò una nuova versione dei Mothers (da quel momento in poi, abbandonando quasi del tutto la dicitura "of Invention"). Oltre a Ian Underwood, la nuova formazione comprendeva il batterista britannico Aynsley Dunbar, il tastierista jazz George Duke, il bassista Jeff Simmons e i due cantanti dei Turtles, Mark Volman e Howard Kaylan; questi ultimi, a causa di persistenti problemi legali e contrattuali, adottarono il nome d'arte "The Phlorescent Leech and Eddie" – o, più brevemente, "Flo & Eddie". Un altro membro dei Turtles, Jim Pons, si unì al gruppo al basso nel febbraio 1971, in seguito all'abbandono di Simmons avvenuto il mese precedente e alla sua breve sostituzione da parte di Martin Lickert.
Questa formazione delle Mothers debuttò nel successivo album solista di Zappa, Chunga's Revenge (1970), seguito dal doppio album della colonna sonora del film 200 Motels (1971), che vedeva la partecipazione delle Mothers, della Royal Philharmonic Orchestra, di Ringo Starr, Theodore Bikel e Keith Moon. Diretto congiuntamente da Zappa e Tony Palmer, il film fu girato in una settimana presso i Pinewood Studios, alle porte di Londra. Prima e durante le riprese sorsero tensioni tra Zappa e diversi membri del cast e della troupe. Il film tratta liberamente il tema della vita "on the road" di un musicista rock. Fu il primo lungometraggio a essere girato su videotape e successivamente trasferito su pellicola da 35 mm, un procedimento che consentì di ottenere effetti visivi inediti. Il progetto fu accolto da recensioni contrastanti. La colonna sonora faceva ampio ricorso alla musica orchestrale e l'insoddisfazione di Zappa nei confronti del mondo della musica classica si acuì quando un concerto, in programma alla Royal Albert Hall dopo le riprese, venne annullato perché un rappresentante della struttura ritenne osceni alcuni testi dei brani.

Dopo 200 Motels, la band andò in tour, concerti che portarono alla realizzazione di due album dal vivo, Fillmore East - June 1971 e Just Another Band from L.A.; quest'ultimo includeva il brano di venti minuti Billy the Mountain, una satira delle "rock opera" ambientata nel sud della California. Il brano rispecchiava le esibizioni teatrali della band, che utilizzava le canzoni per costruire sketch basati su scene di 200 Motels e su nuove situazioni, spesso incentrate sugli incontri sessuali dei membri del gruppo durante le tournée. Durante i concerti al Fillmore del giugno 1971, Zappa fu affiancato sul palco da John Lennon e Yoko Ono. L'esibizione fu registrata e Lennon ne pubblicò alcuni estratti nell'album Some Time in New York City del 1972. Zappa pubblicò in seguito la propria versione di estratti del concerto nell'album Playground Psychotics del 1992, includendo la jam session Scumbag e un lungo brano vocale d'avanguardia della Ono (originariamente intitolato Au), che Zappa ribattezzò A Small Eternity with Yoko Ono.
Nel corso del decennio, l'artista fece anche delle apparizioni in televisione, tra le quali anche alcune al Saturday Night Live. Nel dicembre 1976 il brano di Zappa I'm the Slime fu eseguito con la voce fuori campo di Don Pardo, annunciatore del programma, il quale presentò anche Peaches en Regalia nel corso della stessa puntata. Nel 1978 Zappa partecipò allo show sia in qualità di conduttore che di ospite musicale. Le esibizioni inclusero una collaborazione musicale improvvisata con il membro del cast John Belushi durante il brano strumentale The Purple Lagoon: Belushi salì sul palco nei panni del suo personaggio "Samurai Futaba" suonando il sassofono tenore sotto la direzione di Zappa. Tuttavia, in seguito a quella puntata, Zappa fu bandito dal programma per aver offerto quella che i produttori definirono "una conduzione disastrosa" (pare che non avesse legato con il cast e la troupe durante la fase preparatoria dello show e che, in diretta, avesse dichiarato al pubblico di limitarsi a leggere i cartelli con i suggerimenti).
Il 4 dicembre 1971 Zappa subì il primo di due gravi incidenti. Mentre si esibiva al Casinò di Montreux, in Svizzera, l'attrezzatura dei Mothers andò distrutta quando un razzo di segnalazione, azionato da uno spettatore, scatenò un incendio che rase al suolo il casinò. I Deep Purple avevano prenotato la struttura per delle registrazioni subito dopo l'esibizione di Zappa e raccontarono l'accaduto nel celebre brano del 1972 Smoke on the Water. Una registrazione dell'incidente e dei momenti immediatamente successivi è presente nel bootleg Swiss Cheese/Fire!, pubblicato poi legalmente all'interno del cofanetto di Zappa Beat the Boots II. Dopo aver perso attrezzature per un valore di 50.000 dollari e una settimana di attività, i Mothers suonarono al Rainbow Theatre di Londra utilizzando strumentazione a noleggio. Durante il bis, uno spettatore, ingelosito dall'infatuazione della propria ragazza per Zappa, lo spinse giù dal palco, facendolo precipitare nella fossa dell'orchestra, che aveva il pavimento in cemento. I membri della band temettero che Zappa fosse morto: egli riportò gravi fratture, un trauma cranico e lesioni alla schiena, alla gamba e al collo, oltre allo schiacciamento della laringe, che in seguito alla guarigione causò un abbassamento della sua voce di una terza maggiore. Una registrazione dell'intero concerto, inclusa l'aggressione, è stata pubblicata nel 2022 nell'album postumo The Mothers 1971.

In seguito all'aggressione, Zappa dovette utilizzare una sedia a rotelle per un lungo periodo, il che rese impossibile andare in tournée per oltre sei mesi. Al suo ritorno sulle scene nel settembre 1972, Zappa indossava ancora un tutore alla gamba, zoppicava vistosamente e non riusciva a stare in piedi a lungo durante le esibizioni. Egli osservò che una gamba era guarita risultando "più corta dell'altra" (un riferimento che si ritrova poi nei testi dei brani Zomby Woof e Dancin' Fool), cosa che gli causava dolori cronici alla schiena. Nel frattempo, i Mothers rimasero in una situazione di incertezza e finirono per costituire il nucleo della band di Flo & Eddie, quando questi ultimi intrapresero un percorso autonomo.
Nel 1972 Zappa pubblicò due album solisti fortemente orientati al jazz, Waka/Jawaka e The Grand Wazoo, registrati durante l'interruzione forzata dell'attività concertistica avvalendosi di formazioni variabili di turnisti ed ex membri delle Mothers. Sotto il profilo musicale, gli album richiamavano Hot Rats, presentando brani strumentali di lunga durata caratterizzati da ampie sezioni solistiche. Zappa riprese l'attività concertistica alla fine del 1972. La prima iniziativa fu una serie di concerti nel settembre 1972 con una big band di venti elementi denominata "Grand Wazoo"; a questa seguì una formazione ridotta, nota come "Petit Wazoo", che intraprese un tour negli Stati Uniti della durata di cinque settimane, tra l'ottobre e il dicembre del 1972.

In questo periodo Zappa mise insieme e andò in tour con formazioni di musicisti più ristrette che includevano Ian Underwood (tastiere), Ruth Underwood (marimba), Sal Marquez (tromba, voce), Napoleon Murphy Brock (sax, flauto e voce), Bruce Fowler (trombone), Tom Fowler (basso), Chester Thompson (batteria), Ralph Humphrey (batteria), George Duke (tastiere, voce) e Jean-Luc Ponty (violino).
Nel 1973 le etichette discografiche Bizarre e Straight chiusero i battenti. Allora Zappa e il suo manager Herb Cohen fondarono la DiscReet Records, sempre distribuita dalla Warner. Zappa continuò a produrre dischi a ritmi elevati nella prima metà degli anni settanta, inclusi gli album Apostrophe (') (1974), che raggiunse un sorprendente decimo posto nella classifica Billboard pop album trainato dal singolo di successo Don't Eat the Yellow Snow. Altri album del periodo sono Over-Nite Sensation (1973), che contiene brani celebri quali Dinah-Moe Humm e Montana; Roxy & Elsewhere (1974) e One Size Fits All (1975), notevoli per le esecuzioni di pezzi jazz rock ad alto livello di difficoltà come Inca Roads, Echidna's Arf (Of You) e Be-Bop Tango (Of the Old Jazzmen's Church).

Nell'aprile del 1975 Zappa cominciò a lamentarsi dei prolungati problemi contrattuali tra la DiscReet e la Warner. Pubblicò Bongo Fury (1975), che include registrazioni dal vivo all'Armadillo World Headquarters di Austin, Texas, tratte da un tour dello stesso anno, per un breve periodo, insieme a Captain Beefheart. I due in seguito ruppero i rapporti per vari anni, salvo poi riallacciarli poco prima che Zappa morisse.
La tradizionale serie di concerti di Halloween di Zappa ebbe inizio nel 1972 presso il Capitol Theatre in New Jersey per poi spostarsi a Chicago nel 1973 e, infine, a New York nel 1974. La notte di Halloween era la sua festività preferita ed egli era consapevole della particolarità di questi appuntamenti annuali, tanto da filmare Baby Snakes durante gli spettacoli del 1977. La tradizione ebbe però vita breve: subì un'interruzione nel 1979 e, nel 1980, Zappa dovette affrontare problemi di salute; tornò poi a esibirsi nel 1981 con due ultimi concerti registrati per la messa in onda su MTV, concepiti pensando tanto al pubblico televisivo quanto agli spettatori presenti in sala al Palladium. Dopo il 1981, Zappa non tenne più concerti in occasione di Halloween.
Il rapporto di Zappa con il suo storico manager Herb Cohen si interruppe nel maggio 1976. L'artista fece causa a Cohen dopo che quest'ultimo aveva incassato un assegno relativo alle royalty dovute a Zappa dalla Warner, trattenendo il denaro per sé. Zappa era inoltre contrariato dal fatto che Cohen avesse scritturato artisti che lui non approvava. Cohen rispose intentando a sua volta una causa contro Zappa; ciò bloccò i fondi che i due avrebbero dovuto ricevere in seguito a un accordo stragiudiziale con la MGM/Verve riguardante i diritti sulle prime registrazioni di Zappa con i Mothers of Invention. L'accordo con la MGM fu formalizzato a metà del 1977, dopo due anni di trattative. La controversia legale con Cohen impedì inoltre a Zappa di accedere al proprio materiale registrato in precedenza per tutta la durata del procedimento. Di conseguenza, Zappa consegnò personalmente i master dell'album Zoot Allures (1976) alla Warner, scavalcando la DiscReet. Cohen intentò una contro-causa, sostenendo che la pubblicazione da parte della Warner violasse i termini del contratto DiscReet stipulato con Zappa. Gli ultimi quattro album previsti dal contratto discografico di Zappa furono quindi riassegnati alla DiscReet, nonostante l'opposizione dell'artista. Dopo la rottura con Cohen, Zappa ingaggiò Bennett Glotzer come nuovo manager.
Alla fine del 1976, le tensioni con la Warner giunsero al culmine, Zappa era insoddisfatto dell'inadeguata promozione dei dischi della DiscReet e voleva assolvere ai restanti obblighi contrattuali che lo legavano alla Warner il prima possibile. Nel marzo 1977 Zappa consegnò quattro album (cinque LP) alla Warner per completare il contratto: Zappa in New York (2-LP), Studio Tan, Sleep Dirt e Orchestral Favorites. Questi album contenevano registrazioni principalmente eseguite tra il 1972 e il 1976. La Warner non volle pagare Zappa ritenendo il materiale consegnato non all'altezza. In risposta Zappa fece causa alla casa discografica per inadempienza contrattuale. Durante la disputa legale, la Warner pubblicò ugualmente i quattro album nel 1978 e 1979 senza l'autorizzazione dell'artista; Zappa in New York fu censurato eliminando dei riferimenti sessuali al chitarrista Punky Meadows. L'album includeva anche una canzone sul criminale sessuale Michael H. Kenyon, The Illinois Enema Bandit ("Il bandito dei clisteri dell'Illinois"). Come molti brani dell'album, conteneva numerosi riferimenti sessuali, suscitando le obiezioni di molti critici che si sentirono offesi dal contenuto. Zappa liquidò le critiche osservando che agiva come un "giornalista" che raccontava la vita così come la vedeva. Anticipando la sua successiva battaglia contro la censura, osservò: «Cosa pensare di una società così primitiva da aggrapparsi alla convinzione che certe parole della propria lingua siano così potenti da poterti corrompere nel momento stesso in cui le ascolti?».
Dopo aver concluso il contratto con la Warner, Zappa rielaborò i quattro album oggetto della disputa, insieme ad altro materiale, in un quadruplo album intitolato Läther e negoziò la distribuzione dello stesso con la Phonogram Inc. per la pubblicazione tramite la nuova etichetta Zappa Records. L'uscita di Läther era prevista per Halloween del 1977, ma un'azione legale intrapresa dalla Warner costrinse Zappa ad accantonare il progetto.
Zappa pubblicò due dei suoi progetti più importanti nel 1979. Il doppio LP Sheik Yerbouti uscì a marzo e fu la prima pubblicazione della Zappa Records, l'etichetta discografica con sede a Los Angeles da lui fondata nel 1977; divenne l'album più venduto della sua carriera. L'album contiene il singolo Dancin' Fool, candidato ai Grammy, che raggiunse la 45ª posizione nelle classifiche di Billboard. Nel disco è inclusa inoltre Jewish Princess, che destò qualche polemica quando l'Anti-Defamation League (ADL) tentò di impedire che la canzone venisse trasmessa alla radio a causa del suo testo presumibilmente antisemita. Zappa negò con veemenza qualsiasi sentimento antisemita e liquidò l'ADL come un'"organizzazione che fa solo chiasso, intenta a esercitare pressioni sulle persone per costruire un'immagine stereotipata degli ebrei confacente alla propria idea di divertimento". Il successo commerciale dell'album fu attribuibile in parte alla canzone Bobby Brown. A causa del testo esplicito, la canzone non venne trasmessa dalle radio statunitensi, ma raggiunse la vetta delle classifiche in diversi paesi europei dove l'inglese non è la lingua principale.
Joe's Garage è stato descritto come un "autentico capolavoro" nell'ambito della sua discografia[senza fonte]. Inizialmente, il progetto doveva essere pubblicato in due parti a causa delle condizioni economiche. Il primo fu un LP singolo, Joe's Garage Act I, pubblicato nel settembre 1979, seguito da un doppio LP, Joe's Garage Acts II and III, nel novembre dello stesso anno. La storia vede il cantante Ike Willis nel ruolo di protagonista di un'opera rock incentrata sui pericoli dei sistemi politici, sulla repressione della libertà di parola e della musica, ispirata in parte alla rivoluzione islamica iraniana del 1979, che aveva reso illegale la musica, e sullo "strano rapporto che gli americani hanno con il sesso e la franchezza sessuale". L'album Act I raggiunse la posizione numero 27 della classifica Billboard 200. Contiene il brano Catholic Girls (una risposta alle polemiche suscitate da Jewish Princess) e la title track, pubblicata anche come singolo. Il secondo e il terzo atto includono lunghe improvvisazioni chitarristiche registrate dal vivo e successivamente unite a basi strumentali registrate in studio; Zappa definì questo processo "xenocronia". La band comprendeva il batterista Vinnie Colaiuta (con il quale Zappa aveva un'intesa musicale particolarmente forte). È incluso anche uno dei brani chitarristici più rappresentativi di Zappa, Watermelon in Easter Hay. Nel 1987, tutti e tre gli atti furono ripubblicati insieme in un cofanetto contenente 3 LP e 2 CD.
Zappa era noto per i suoi capelli lunghi fin dalla metà degli anni sessanta, ma se li fece tagliare corti dalla moglie Gail intorno all'agosto del 1979. Quell'autunno annullò i programmi del tour per restare a casa con la figlia appena nata, Diva, e per festeggiare i compleanni dei figli Moon e Dweezil nel mese di settembre. In questo periodo Zappa completò anche gli studi Utility Muffin Research Kitchen (UMRK), situati presso la sua abitazione, ottenendo così piena libertà nel proprio lavoro.
Il 21 dicembre 1979, giorno del suo trentanovesimo compleanno, il film di Zappa Baby Snakes fu presentato in anteprima a New York. Egli lo descrisse come "un film su persone che fanno cose fuori dalla norma". La pellicola, della durata di due ore e quaranta minuti, mostra i concerti tenuti a New York durante l'Halloween del 1977, con una formazione che comprendeva il tastierista Tommy Mars, il percussionista Ed Mann e il chitarrista Adrian Belew. Il film include inoltre sequenze di animazione in plastilina realizzate da Bruce Bickford, che aveva già collaborato con Zappa a uno speciale televisivo del 1974 (poi incluso nel video del 1982 The Dub Room Special). L'opera ebbe un notevole successo al debutto a Manhattan, ma non ottenne buoni risultati nella distribuzione cinematografica tradizionale.

Zappa aveva fondato l'etichetta Zappa Records nel 1977 e stipulato un accordo con la Phonogram Inc. per la distribuzione dell'etichetta negli Stati Uniti e in Canada. Le prime pubblicazioni furono l'album (prevalentemente) dal vivo Sheik Yerbouti, seguito dall'opera rock distopica Joe's Garage. La Phonogram si rifiutò di distribuire negli Stati Uniti il singolo I Don't Wanna Get Drafted, pur distribuendolo in Canada. Il testo del brano criticava la reintroduzione della coscrizione obbligatoria da parte del presidente Jimmy Carter. Zappa pubblicò poi il singolo in autonomia negli Stati Uniti all'inizio del 1980. Dopo aver trascorso gran parte del 1980 in tournée, Zappa fondò la Barking Pumpkin Records e pubblicò l'album Tinsel Town Rebellion nel 1981. Sempre nel 1981, l'etichetta pubblicò tre volumi distinti della serie Shut Up 'n Play Yer Guitar, inizialmente venduti negli Stati Uniti esclusivamente per corrispondenza.
Dopo il doppio album You Are What You Is (1981), una sorta di concept album che satirizza diverse tematiche, inclusi hippy, socialisti, moda, uso di narcotici, appropriazione culturale, religioni organizzate, televangelisti e leva militare; nel maggio del 1982, Zappa pubblicò Ship Arriving Too Late to Save a Drowning Witch, che include il suo singolo di maggior successo di sempre: Valley Girl, brano candidato ai Grammy Award (che raggiunse la 32ª posizione nelle classifiche di Billboard). Nel testo improvvisato della canzone, Moon, la figlia di Zappa, faceva la satira del gergo delle adolescenti della San Fernando Valley, contribuendo a diffondere espressioni tipiche del cosiddetto "Valleyspeak" come: «gag me with a spoon», «fer sure, fer sure», «grody to the max» e «barf out».
L'album del 1983 The Man from Utopia (copertina di Tanino Liberatore), contiene un singolo contro la droga, Cocaine Decisions. The Dangerous Kitchen e The Jazz Discharge Party Hats proseguono le sperimentazioni vocali in stile sprechgesang già presenti nell'album dal vivo Tinseltown Rebellion, ma il disco include anche brani strumentali rock dalle venature jazz come Mōggio e We Are Not Alone. Un secondo album del 1983, London Symphony Orchestra, Vol. 1, comprende composizioni orchestrali di Zappa dirette da Kent Nagano ed eseguite dalla London Symphony Orchestra (LSO). Un secondo disco tratto dalle stesse sessioni, London Symphony Orchestra, Vol. 2, fu pubblicato nel 1987. Il materiale venne registrato con tempistiche molto strette e interamente finanziato da Zappa, grazie anche al successo commerciale di Valley Girl.

In Francesco Zappa del 1984, l'artista esegue al Synclavier composizioni di musica da camera attribuite (alcuni movimenti tratti dall'"Opus I" e dall'"Opus IV" datati fra il 1763 ed il 1788) al violoncellista e compositore milanese del periodo classico Francesco Zappa, realmente vissuto nel XVIII secolo.
Sempre del 1984 è la collaborazione con il compositore e direttore d'orchestra Pierre Boulez per l'album Boulez Conducts Zappa: The Perfect Stranger.
Ma l'artista non si dedica solo alla musica elettronica e contemporanea in questo periodo, infatti pubblica anche Them or Us, un doppio LP di materiale rock in studio e dal vivo. Il disco include una versione di Whipping Post della Allman Brothers Band e Be in My Video, il commento ironico di Zappa ai clichés dei videoclip musicali trasmessi da MTV.
Thing-Fish (1984) è un triplo LP che alla sua uscita venne pubblicizzato come la colonna sonora di un progettato musical dallo stesso nome, ma Zappa non arrivò mai a produrlo in vita, anche se venne in seguito messo in scena nel 2003, dieci anni dopo la sua morte. La complicata trama della storia narrata sull'album comprende elementi quali: i teatri di Broadway, l'AIDS, l'eugenetica, le teorie cospiratorie, il femminismo, l'omosessualità e la cultura afroamericana.
Nel 1985 viene pubblicato Frank Zappa Meets the Mothers of Prevention in due versioni leggermente differenti negli Stati Uniti e in Europa. Il titolo dell'album è un riferimento al Parents Music Resource Center (P.M.R.C.), associazione all'epoca impegnata in una campagna censoria per fare apporre dalle case discografiche gli adesivi Parental Advisory sugli LP da essi considerati offensivi; e all'ex band di Zappa, i Mothers of Invention.

Negli anni ottanta Zappa si distinse per la sua opposizione alla censura musicale. Divenne noto il suo diverbio con il Parents Music Resource Center, l'associazione genitoriale di Tipper Gore che sottoponeva a severi controlli il contenuto di determinati prodotti discografici che, secondo i dettami dell'associazione, avrebbero potuto offendere il buon costume. Per il 19 settembre 1985, assieme ad altri artisti come Dee Snider e John Denver, Zappa fu convocato per tenere un'audizione presso il Senato degli Stati Uniti d'America. La seduta fu un grande evento mediatico: durò cinque ore, ci furono trentacinque canali televisivi collegati e cinquanta fotografi, oltre a giornalisti e spettatori. Il discorso dell'artista fu molto pungente e polemico. In premessa, Zappa si appellò al primo emendamento della Costituzione statunitense che tutela la libertà di espressione. Tra i tanti punti esposti contro l'associazione di Tipper Gore, egli dichiarò che il P.M.R.C. «lede le libertà civili dei cittadini adulti» e che in questa maniera «avrebbe causato l'intasamento dei tribunali per gli anni a venire». Nell'intento di denunciare con sarcasmo il velleitarismo e l'enormità di quanto proponeva il P.M.R.C. in materia di controlli, con riguardo alla richiesta censoria l'artista paragonò l'associazione a chi «si propone di eliminare la forfora tramite la decapitazione.» Anche i dischi di Zappa non furono esenti da controlli, come accadde a Jazz from Hell. L'album, nonostante l'assenza di testi osceni (in quanto strumentale), ricevette la nota etichetta Parental Advisory a causa del brano G-Spot Tornado, in cui fu letto il riferimento al punto G della vagina, anche se alcuni ritengono che l'avviso venne inserito a causa di una ritorsione contro l'artista, che durante l'audizione al Senato aveva sbeffeggiato la Gore e le altre fondatrici del P.M.R.C.
Nel 1990 a Zappa fu diagnosticato un cancro alla prostata in fase terminale. La malattia si era silenziosamente sviluppata per anni diventando inoperabile. Dopo la diagnosi, Zappa dedicò gran parte delle sue energie a opere orchestrali moderne e a composizioni per Synclavier. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 1993, completò Civilization Phaze III, un'importante opera per Synclavier che aveva iniziato negli anni Ottanta.

Nel 1989 fece un viaggio in Unione Sovietica e in Cecoslovacchia, dove conobbe il presidente Vaclav Havel poco tempo dopo la "rivoluzione di velluto". Nel 1991 si esibì a Praga affermando che "era la prima volta in tre anni che aveva un motivo per suonare la chitarra". Nel 1991 fu scelto come uno dei quattro compositori in evidenza al Festival di Francoforte del 1992 (gli altri erano John Cage, Karlheinz Stockhausen e Alexander Knaifel). Zappa fu contattato dall'Ensemble Modern, interessato a eseguire la sua musica in occasione dell'evento. Nonostante fosse malato, li invitò a Los Angeles per le prove di nuove composizioni e di nuovi arrangiamenti di brani precedenti.
Nel settembre 1992 i concerti si svolsero come previsto, ma Zappa poté presenziare solo a due di essi, a Francoforte, a causa della malattia. Durante il primo concerto diresse l'Overture iniziale e il brano conclusivo G-Spot Tornado, oltre ai pezzi teatrali Food Gathering in Post-Industrial America, 1992 e Welcome to the United States (il resto del programma fu diretto dal direttore stabile dell'ensemble, Peter Rundel). Zappa ricevette un'ovazione di venti minuti. G-Spot Tornado fu eseguito con la ballerina canadese Louise Lecavalier. Si trattò dell'ultima apparizione pubblica professionale di Zappa: il cancro si stava diffondendo a tal punto da causargli dolori troppo forti per consentirgli di godersi appieno un evento che, in altre circostanze, avrebbe trovato esaltante. Le registrazioni dei concerti confluirono in The Yellow Shark (1993), l'ultimo album di Zappa pubblicato mentre era in vita.

Zappa morì il 4 dicembre 1993 all’età di 52 anni a causa di un cancro alla prostata, di cui soffriva da tempo, nella sua abitazione di Los Angeles. A darne l’annuncio furono la moglie e i figli il 6 dicembre affermando: “il compositore Frank Zappa è partito per il suo ultimo tour poco prima delle 18:00 di sabato”. Per sua stessa volontà fu sepolto in una tomba senza nome nel corso di una cerimonia privata presso il Westwood Village Memorial Park Cemetery, a Los Angeles. La tomba è priva di lapide e si trova subito a destra di quella dell'attore Lew Ayres.
Negli ultimi tempi della sua vita, già gravemente malato, non abbandonò la sua vena critica annunciando di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti d'America, in aperto dissenso con la politica dell'ex presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush, con questo slogan: «Potrei mai far peggio di Ronald Reagan?».
La sua sterminata produzione musicale è ancora in gran parte sconosciuta per la ragione che gran parte dei suoi lavori rimane inedita, in virtù del numero colossale e quasi smodato di registrazioni, malgrado numerose pubblicazioni postume. L'affidamento di questo materiale lo ebbe in principio la moglie, Gail Zappa, la quale, tuttavia, morì nel 2015. Conseguentemente a ciò la proprietà dei diritti passò ai figli Ahmet e Diva, che permisero la campagna crowdfunding Who the F*@% is Frank Zappa? tramite Kickstarter. Oltre a mirare a poter realizzare un documentario reale, veritiero, intorno alla figura dell'artista di Baltimora, la campagna ha l'obiettivo di salvare tutto il materiale recuperabile dal cosiddetto "Vault", l'archivio in cui Zappa tenne e in cui tuttora sono le sue registrazioni. Ci fu però uno screzio con gli altri due fratelli Dweezil e Moon; questi presero pubblicamente le distanze da Ahmet e Diva e dall'intero progetto.
Nel 1995 Zappa fu introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame. La cerimonia fu presieduta dalla figlia Moon e da Lou Reed a nome anche dei Velvet Underground. Da notare che Reed e Zappa avevano avuto svariati contrasti in passato, con Lou Reed che in un'intervista del 1978 era arrivato a dichiarare di considerare Zappa "una delle persone più prive di talento che avesse mai ascoltato".
Nel 1960, Zappa sposò Kathryn J. "Kay" Sherman. I due divorziarono tre anni dopo. Nel 1966 sposò Gail Sloatman, meglio conosciuta come Gail Zappa, dopo averla conosciuta grazie a Pamela. I due resteranno insieme fino al decesso di lui.
Alla scarsa igiene personale (la moglie Gail disse di «essersi innamorata di una delle creature più sporche che avesse mai incontrato») faceva da contraltare la sua ferma opposizione all'uso di droghe; se qualcuno dei suoi musicisti veniva sorpreso a fare uso di droga durante o prima di un concerto o durante la lavorazione di un disco, Zappa provvedeva a buttarlo fuori dalla band.
Zappa possedeva numerose chitarre. L'elenco che segue ne presenta alcune:


Distintosi con una delle più complesse discografie della storia del rock, Frank Zappa ha proposto un repertorio anarchico e spaziante fra diverse forme di musica rock quali quello progressivo, l'hard rock, l'art rock e quello demenziale: espressioni sonore che contamina con il jazz, il blues e la musica colta. Solito ad alternare canzoni di breve durata e intenzionalmente sdolcinate che ha definito "stupid songs" a momenti di improvvisazione, rumorismo, e sperimentazione, Zappa fa uso di arrangiamenti insoliti (marimba, vibrafono, fretless guitar e flauto fra gli altri) e predilige anche il formato della musica orchestrale più quello del virtuosismo per chitarra. Si ispira a compositori colti quali Edgard Varèse e Stravinskij più a musicisti del contesto pop e rock quali Ravi Shankar, Tim Buckley, Captain Beefheart, Wild Man Fischer e le GTO. Il sito di AllMusic lo definisce anche un artista di musica concreta e di computer music. Il compositore e direttore d'orchestra Pierre Boulez, suo profondo estimatore, ha dichiarato, in un articolo postumo della rivista Musician:

L'esordio Freak Out! (1966), che già denota la forte componente art rock di Zappa, è stato definito un "siparietto freak sull'America dell'epoca" con contaminazioni blues-rock, doo-wop, free jazz e di musica sperimentale, che spazia da una prima parte di "stupid songs" a una seconda "dove il cantato si interseca a ritmiche tribali disturbate da sirene, suoni elettronici e improvvisazioni." Altrettanto eclettico e rumorista è Absolutely Free (1967) che, pur proseguendo il percorso tracciato da Freak Out!, adotta il formato della suite mentre We're Only in It for the Money (1968) presenta "brevi schizzi strumentali, telefonate e qualche canzone vera e propria". Quest'ultimo introduce per la prima volta le voci accelerate con le tecniche in studio e i riff di chitarra che caratterizzeranno da ora in avanti lo stile dell'artista. Dopo Lumpy Gravy (1968), che lo ha visto flirtare per la prima volta con la musica contemporanea, Zappa ha composto Uncle Meat (1969), dalle sonorità più jazz e che riassume le tendenze finora espresse con una scaletta di "stupid songs" e momenti free form.

Zappa ha poi preso le distanze dalla componente "freak" degli esordi con il suo primo album quasi interamente strumentale Hot Rats (1969), definito un "magma sonoro di chitarra-basso-batteria e sax ed improvvisazioni su basi rhythm and blues o classici rock 'n' roll dilatati fino a diventare qualcos'altro, forse il suono di un futuro che prescinde da Woodstock e dal pop imperante." Dopo Burnt Weeny Sandwich (1970) che precede lo scioglimento dei Mothers of Invention, il compositore si allontana definitivamente "dal rock d'autore colto" degli esordi per diventare "il grande amante della musica in tutti i suoi risvolti" nonché un "goliarda con il gusto del grossolano" che contamina il rock con la musica orchestrale. A conferma di questa transizione ci sono Waka/Jawaka (1972) e The Grand Wazoo (1972), in cui predominano il jazz e la fusion.
I successivi Over-Nite Sensation (1973) e Apostrophe (') (1974) rappresentano un punto di svolta nella musica di Zappa, con l'introduzione di pop rock, funky e jazz e con una formazione dei Mothers profondamente rinnovata da elementi dotati di grande tecnica. Anche i testi racchiudono novità, fra tutte spiccano i riferimenti ironici ai rapporti sessuali in diversi brani, con la diretta ironia contro la politica ed il sistema in generale che passano in secondo piano. La nuova estetica delle composizioni di questi album risulta più accessibile al grande pubblico e sarà alla base dei lavori successivi di Zappa, che suonerà gran parte dei loro brani nei concerti dal vivo per tutto il resto della carriera. Questo suo primo vero approccio alle atmosfere del pop rock gli garantiscono un improvviso aumento della popolarità a livelli mai registrati prima.
Nel 1979 viene pubblicato l'altrettanto accessibile Joe's Garage (1979), che segna un ritorno al rock degli esordi e batte i terreni dell'easy listening influenzato dal jazz così come quelli del blues rock. Pur mantenendo il caratteristico stile pop e rock grottesco che si concede spesso alle ambizioni orchestrali, il nuovo decennio ha visto l'artista cimentarsi sovente con il synclavier, strumento con cui ha eseguito dapprima le partiture di Perfect Stranger (1984), per poi passare a quelle elettroniche di Francesco Zappa (1984) e di Jazz from Hell (1986). Negli ultimi anni Zappa si concentra sull'attività di compositore di quella che qualcuno ha definito la sua "musica seria", relegando il rock in secondo piano. In particolare i suoi ultimi due album, l'orchestrale The Yellow Shark del 1993, e Civilization Phaze III, pubblicato postumo nel 1994 con una serie di composizioni ottenute esclusivamente con il computer, sono considerati un compendio delle sue opere e tra i suoi più grandi capolavori.
Molti artisti si sono ispirati a Frank Zappa, fra questi i Phish, i Primus, i Residents,, gli italiani Elio e le Storie Tese. Caparezza, oltre ad aver più volte affermato che il suo stile musicale e il suo look si ispirano a quelli di Zappa, da lui considerato il suo maestro, cita il chitarrista in una sua demo del 1999 ripresa dall'album ?!, nel brano La Rivoluzione del Sessintutto, che recita: «Dio si chiama Zappa Frank Vincent» e nel brano Cover ("Hot Rats, capelli ricci, da dove sbuchi?").
Zappa ha ispirato album come Awake dei Dream Theater (il loro ex batterista Mike Portnoy è un suo grande appassionato) e Sheik Yer Zappa del pianista e compositore Stefano Bollani. Ha inoltre ispirato brani come Censorshit dei Ramones, in cui viene descritto come persona che non accetta compromessi e che dice quello che pensa. Smoke on the Water (1972) dei Deep Purple fa esplicito riferimento a un fatto realmente accaduto a Frank Zappa: durante un concerto al Festival del Jazz di Montreux, in Svizzera, un proiettile luminoso sparato da qualcuno con una pistola lanciarazzi provocò l'incendio di tutto l'edificio che ospitava Zappa e i Mothers of Invention (Frank Zappa & the Mothers were at the best place around / But some stupid with a flare gun burnt the place to the ground). La traccia Frank di Steve Vai è stata dedicata al compositore di Baltimora. Altri artisti che citano Zappa nei loro brani sono George Harrison (Blood From a Clone). Il cantante Alice Cooper dichiarò che chiunque era considerato un genio, da Brian Wilson ai Beatles, ma che considerava Zappa "il" genio.
Frank Zappa ha ispirato il nome di molti organismi viventi e animali quali il gene "ZapA" del microbo Proteus mirabilis, la medusa Phialella zappai, il genere monotipico di pesce Zappa confluentus della sottofamiglia delle Oxudercinae, il mollusco Amauratoma zappa, il fossile di pesce Ranzania zappai, il ragno Pachygnatha zappa, con un segno addominale che ricorda i baffi di Zappa, e un propionibacterium acnes di tipo Zappa trasmesso dall'uomo alla pianta della vite. Sempre in ambito scientifico gli è stato dedicato l'asteroide 3834 Zappafrank.

In Italia, diverse aree urbane sono state intestate all'artista, fra cui una strada di Bologna e una di Agropoli (SA), un parco di Grottaminarda (AV), più una via e un'aula musicale a Partinico (PA), città natale del padre di Frank. All'estero l'artista è omaggiato con due monumenti a Bad Doberan (Germania) e Vilnius (Lituania), e una via nella periferia di Berlino ("Frank-Zappa-Straße").
Zappa ha ispirato il nome di diversi personaggi dei videogiochi, fra questi Zappa, il protagonista di Killer Is Dead.
Dal 1990 si svolge ogni anno a Bad Doberan in Germania il festival musicale Zappanale, dedicato a Frank. Matt Groening, creatore dei Simpson, si dichiara grande appassionato di Zappa: espliciti riferimenti al musicista e ai suoi testi possono essere ritrovati sia nella serie citata sia nella striscia Life in Hell. A Oltre il Colle (BG) è presente una cavità carsica nota come "Abisso Frank Zappa". La Intel ha dedicato all'artista il nome di una scheda madre.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 100234697 · ISNI (EN) 0000 0001 1079 2302 · SBN CFIV039084 · Europeana agent/base/59977 · ULAN (EN) 500350999 · LCCN (EN) n81048026 · GND (DE) 118636200 · BNE (ES) XX1090669 (data) · BNF (FR) cb139013873 (data) · J9U (EN, HE) 987007449498605171 · NDL (EN, JA) 00477681 · CONOR.SI (SL) 29422179 |
|---|