| Agropoli comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Roberto Antonio Mutalipassi (PD) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°20′48.84″N 14°59′47.58″E |
| Altitudine | 24 m s.l.m. |
| Superficie | 32,51 km² |
| Abitanti | 21 304 (30-6-2026) |
| Densità | 655,31 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Capaccio Paestum, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 84043 |
| Prefisso | 0974 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 065002 |
| Cod. catastale | A091 |
| Targa | SA |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 021 GG |
| Nome abitanti | agropolesi |
| Patrono | santi Pietro e Paolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Agropoli (Aruòpëlë o Aruòpuli in dialetto cilentano) è un comune italiano di 21262 abitanti della provincia di Salerno, in Campania.
È un importante centro costiero del Cilento, collocato alle porte occidentali del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sul mar Tirreno, all'estremità meridionale del golfo di Salerno.
Il territorio comunale è delimitato dal mar Tirreno a ovest; a est e a sud confina, tramite il primo gruppo collinare cilentano, con i comuni di Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara e Laureana Cilento, mentre a sud-est il gruppo orografico che culmina nel monte Tresino segna il confine con Castellabate. A nord i declivi collinari digradano nella piana del Sele, dove il fiume Solofrone segna il confine con Capaccio Paestum e Cicerale.
Trovandosi al confine fra la piana del Sele e il territorio cilentano vero e proprio, la morfologia del territorio comunale è diversificata, così come la costa, dove tratti rocciosi si alternano a strette spiagge sabbiose.Il centro storico sorge su un rilievo roccioso caratterizzato da una rupe che si affaccia sul porto.
Il territorio comunale, classificato in zona sismica 3 (sismicità bassa), ai sensi dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, è attraversato da diversi corsi d'acqua a regime perlopiù torrentizio; il principale è il fiume Testene, che nasce dalle alture sovrastanti il comune di Perdifumo. Vi transita il 15º meridiano est, linea di riferimento del fuso orario dell'Europa centrale (UTC+1).
La stazione meteorologica più vicina è quella di Capaccio. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,8 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,4 °C.
| CAPACCIO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,9 | 9,9 | 12,6 | 16,0 | 20,2 | 24,3 | 28,7 | 29,2 | 25,4 | 20,9 | 15,8 | 12,0 | 10,6 | 16,3 | 27,4 | 20,7 | 18,7 |
| T. min. media (°C) | 3,7 | 4,0 | 5,7 | 8,6 | 11,7 | 15,6 | 19,1 | 19,6 | 16,5 | 13,0 | 9,1 | 5,9 | 4,5 | 8,7 | 18,1 | 12,9 | 11,0 |
Il territorio di Agropoli fu frequentato sin dal Neolitico da popolazioni dedite alla caccia e alla pesca. Alla foce del fiume Testene esisteva in antico una baia, utilizzata dai Greci per gli scambi commerciali sia prima sia dopo la fondazione della vicina Poseidonia (Paestum). Sul promontorio fu probabilmente edificato, verso la metà del VII secolo a.C., un tempio dedicato a Poseidone.
In epoca romana, a partire dal I secolo a.C., è attestata la presenza di un insediamento in prossimità dell'attuale lungomare San Marco, utilizzato anche come approdo per la vicina Paestum, il cui porto andava progressivamente insabbiandosi. Nelle acque antistanti l'insenatura del Vallone, in zona monte Tresino, sono state recuperate numerose ancore di pietra di tipo greco, punico ed etrusco, ancore in piombo di età romana e anfore vinarie e olearie, a testimonianza di una frequentazione costante del sito sino al IV secolo d.C.
In seguito alle incursioni dei Vandali nel V secolo, il borgo costiero, difficilmente difendibile, fu abbandonato dagli abitanti, che si trasferirono sul vicino promontorio. Tra il 535 e il 553, durante la guerra greco-gotica, i Bizantini vi insediarono una roccaforte che assunse il nome di Acropolis; alla fine del VI secolo vi si rifugiò il vescovo di Paestum per sottrarsi ai Longobardi. Con l'afflusso di profughi bizantini dalla Lucania, la città crebbe e divenne sede vescovile.
Nell'882 i Bizantini furono cacciati dai Saraceni, che vi costruirono un ribat; nel 915 i Saraceni furono a loro volta espulsi e la città tornò ai vescovi, nel frattempo trasferitisi a Capaccio. Il potere vescovile durò per tutto il medioevo, esteso ai centri di Ogliastro ed Eredita e ai villaggi di Lucolo, Mandrolle, Pastina, San Marco di Agropoli e San Pietro di Eredita, che componevano il feudo di Agropoli.
Nel 1412 i feudi di Agropoli e Castellabate furono ceduti da papa Gregorio XII al re Ladislao I di Napoli come parziale pagamento di debiti contratti in alcune campagne militari; la Corona ne prese però formalmente possesso solo nel 1443. Il 20 luglio 1436 Alfonso V d'Aragona concesse i due feudi a Giovanni Sanseverino, già conte di Marsico e barone del Cilento, cui impose il versamento ai vescovi di Capaccio di 12 once d'oro l'anno.
Il feudo passò quindi, in successione, ai D'Avalos, marchesi del Vasto (1505-1507), ai Sanseverino (sino al 1552, anno in cui il principe Ferrante ne fu privato per accuse di tradimento), ai D'Ayerbo d'Aragona (1553), ai Grimaldi (1564), agli Arcella Caracciolo (1597), ai Mendoza (1607), ai Filomarino, già principi di Roccadaspide (1626), e ai Mastrillo (1650), alternatisi per breve tempo con gli Zazzero d'Aragona. I Sanfelice, duchi di Laureana, conservarono infine il potere sulla cittadina sino all'abolizione del sistema feudale nel Regno di Napoli, disposta nel 1806.
Al castello e alla famiglia Sanfelice è legata la vicenda di Luisa Sanfelice, figura minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui storia ispirò il romanzo La San Felice di Alexandre Dumas (padre) e fu ripresa dalla scrittrice Marguerite Yourcenar nel racconto Anna, soror.
A partire dal 1564, per ordine del viceré spagnolo Pedro de Toledo, fu avviata lungo la costa cilentana, minacciata dalle incursioni dei pirati barbareschi, la costruzione di una catena di torri di avvistamento, tra cui la Torre di San Marco e la Torre di San Francesco, nei pressi di Agropoli.
Nel corso dell'XIX secolo Agropoli avviò la propria espansione al di fuori dell'antico borgo. Dal 1811 al 1860 il centro fece parte del circondario di Torchiara, nel distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie; dal 1860 al 1927, in età postunitaria, appartenne al mandamento di Torchiara, nel circondario di Vallo della Lucania.
Il 9 settembre 1943, all'alba dello sbarco alleato nel golfo di Salerno (operazione Avalanche), il litorale tra Agropoli e Capaccio fu interessato dai cannoneggiamenti navali che precedettero l'occupazione delle spiagge del Sele; nel centro cittadino era attestato un reparto tedesco del 79º Reggimento Granatieri Panzer, che si ritirò nella notte verso le linee difensive dell'entroterra, facendo saltare il ponte sul fiume Testene. Il 10 settembre Agropoli fu occupata, senza combattimenti, dal 3º battaglione della 36ª Divisione di fanteria statunitense.
Nel secondo dopoguerra il paese conobbe una progressiva crescita demografica ed edilizia, legata allo sviluppo del turismo balneare lungo la costa e all'ampliamento del porto, divenuto il principale scalo turistico-peschereccio del Cilento.
Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con deliberazione del consiglio comunale n. 30 del 29 aprile 1991 e concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 novembre 1991.
Il gonfalone è un drappo di giallo.



Dopo anni di attività la fornace declinò, fino a cessare la sua attività nel 1970.
Attorno alle mura del castello si trova un fossato largo e profondo, ora distinguibile sul lato verso il borgo, mentre è quasi scomparso il dislivello sul lato orientale a causa dei lavori agricoli e dei cedimenti del terreno avutisi nel corso dei secoli. Il castello presenta l'aspetto assunto dopo le ristrutturazioni d'età aragonese (XV secolo d.C.) che devono aver notevolmente ampliato l'originario impianto, a forma triangolare. L'interno del castello è occupato dalla piazza d'armi e da edifici addossati sui lati settentrionale e orientale. La piazza, oggi adibita a giardino e a teatro all'aperto, non è frutto di un riempimento artificiale, ma poggia sulla roccia inglobata a suo tempo nelle mura del castello, mentre sul lato settentrionale si trova la "Sala dei francesi", così chiamata a ricordo della sosta del drappello delle truppe francesi nel periodo napoleonico. Il castello di Agropoli è legato a due personaggi: Luisa Sanfelice, personaggio minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui vicenda umana ispirò il romanzo di Alexandre Dumas (padre), La San Felice, e la scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che lo menzionò nel racconto "Anna, soror".


L'imponente stemma marmoreo è sovrastato da una corona rovinata ed è rifinito in basso da un mascherone. Il campo principale ha forma di scudo ed è suddiviso in due parti dove sei oche sono unite in due gruppi di tre (in alto allineate, in basso riunite in triangolo), originario emblema dei Sanfelice, e una croce, che era il simbolo della famiglia estinta Delli Monti. La porta è sormontata da cinque merli, due dei quali sostengono altrettante palle di pietra. Le palle, alternate con altre di cemento e una croce di ferro indicante l'anno 1909, ricordo delle sacre missioni, decorano il parapetto sul ciglio della rupe. Il varco monumentale è parte integrante della cinta muraria, costruita in pietra locale e composta da due bracci, uno meridionale e uno settentrionale che si imperniano sul Castello e si concludono sullo strapiombo della "Rupe", difesa naturale dagli invasori.


La torre, in stile veneziano, fu costruita nel 1929, è visibile dal lungomare ed è posto sull'estremità del centro storico delimitando il limite della Rupe.

Fu inaugurato il 9 dicembre 1973, invece, il monumento dei caduti in mare di Agropoli. È composto da una grande ancora posta su un piedistallo di marmo, e alla base i nomi dei caduti i mare durante le guerre.


La città di Agropoli, da anni premiata con il riconoscimento di Bandiera Blu, possiede una estesa fascia costiera. Verso nord si estende una lunga spiaggia attraversata da diversi torrenti che arriva alla zona archeologica di Paestum.
La baia di Trentova prende il nome dallo scoglio omonimo. Il nome deriva dal fatto che secondo la leggenda furono trovate nelle grotte sotto la roccia trenta uova di gabbiano o di tartaruga marina. Qui si trovano bar, lidi ed attrezzature turistiche.

Abitanti censiti

Al 31 gennaio 2025 ad Agropoli risultano residenti 1384 cittadini stranieri,pari al 6,5% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:
La maggioranza della popolazione è battezzata di fede cristiana, appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica; il comune appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania che comprende sette parrocchie.
La comunità cattolica locale è legata al culto del patrono d’Italia per il suo passaggio presso Agropoli in una o due riprese (1219, probabilmente anche 1222).
Al passaggio del santo nel borgo cilentano è legata una leggenda che narra di una predica ai pesci: si racconta che il frate, giunto in barca, cercò di predicare alla popolazione locale; rendendosi conto tuttavia dell'indifferenza alle sue parole decise di ritirarsi in preghiera presso uno sperone roccioso sulla costa, affiorante dal mare a poca distanza dalla spiaggia di Trentova. Come si legge in uno scritto dello storico Costantino Gatta del 1732,
A celebrazione dell'evento sullo scoglio è stata installata una croce ben visibile da mare e da terra.

Sulla roccia che sovrasta lo scoglio della predica, inoltre, fu fondato (pare per sua espressa volontà) un convento con annessa chiesa, la cui data di ultimazione risale al 1230, quattro anni dopo la sua morte. La chiesa, distrutta dall’incuria del tempo, venne riedificata, consacrata e riaperta al culto nell’ottobre del 1974, mentre l'edificio che ospitava il convento oggi è una struttura ricettiva.

Il 24 luglio si svolge una caratteristica celebrazione cattolica in onore della Madonna di Costantinopoli, protettrice dei pescatori. La statua della Madonna viene portata in processione dalla chiesa omonima fino al porto; da qui la funzione prosegue in mare, su imbarcazioni pavesate, dopo il tramonto.
Presso il Palazzo Civico delle Arti, in via Pisacane, è ospitata dagli anni settanta del Novecento una raccolta di reperti archeologici provenienti dal territorio comunale, allestita per decenni come sezione archeologica municipale (Antiquarium).
Nel febbraio 2026 l'amministrazione comunale ha approvato la delibera che ha trasformato la preesistente sezione archeologica nel Museo Archeologico di Agropoli, istituzione museale autonoma dotata di proprio statuto e di un Comitato Tecnico-Scientifico, coordinato da Fabio Astone, costituito in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il percorso espositivo ripercorre la storia del territorio dalla protostoria al medioevo, con particolare rilievo per i corredi funerari lucani del IV secolo a.C. e per i materiali di età tardoantica provenienti dalla necropoli di San Marco di Agropoli, tra cui un sarcofago in marmo italico del III secolo d.C. con bassorilievo dionisiaco e un'epigrafe funeraria del V secolo d.C., tra le più antiche testimonianze del culto cristiano nella zona.
Il museo si integra nel sistema culturale del Palazzo Civico delle Arti insieme allo Spazio Mare e alla Biblioteca Civica.
Il CineTeatro comunale Eduardo De Filippo è stato inaugurato nel dicembre del 2014, a 30 anni dalla scomparsa del grande attore, regista e drammaturgo napoletano al quale è intitolato. La sua sala dispone di 476 posti a sedere. Viene proposta annualmente una stagione teatrale. La prima stagione teatrale è stata inaugurata dalla Compagnia di teatro di Luca De Filippo il 25 novembre 2015, due giorni prima della scomparsa del figlio di Eduardo, portando in scena la commedia Non ti pago!. Nella stessa stagione teatrale è stato ospitato anche Luigi De Filippo, figlio di Peppino, che con la sua compagnia ha fornito una magistrale interpretazione de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. La direzione artistica delle stagioni teatrali è di Pierluigi Iorio.
La cucina locale riflette le caratteristiche della cucina cilentana, costituita sia da piatti di terra (pasta, verdure, latticini, salumi) sia da piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).
Tipico prodotto di Agropoli sono le alici che vengono preparate secondo molte ricette tradizionali: "mbuttunate" (imbottite, ripiene), "arreganate" (cioè condite con l’origano), "marinate" o "salate"; comuni anche ad Agropoli le rinomate alici di "menaica" di Pisciotta, che prendono il nome dalla tecnica con cui vengono pescate, utilizzando cioè la menàica o menàide, un tipo di rete a maglia larga.
Altro prodotto tipico è il fico bianco D.O.P., così detto per la colorazione chiara della buccia dei frutti, una volta essiccati; i fichi in genere vengono ulteriormente lavorati e trasformati in specialità quali i fichi pelati (ricoperti da un velo di zucchero), i fichi 'mbaccati (cotti al forno, infarciti di mandorle tostate, aromatizzati con semi di finocchio o buccia di agrumi e con foglie di alloro, e in genere disposti a mo' di spiedini); fichi al cioccolato (glassati con cioccolato, in genere fondente).
Lo statuto di Agropoli non menziona frazioni. Secondo il 14º Censimento, le località abitate sono:
Attualmente le attività economiche principali sono il turismo, il commercio e i servizi; in passato tale ruolo spettava alla pesca e all'agricoltura. È presente anche l'industria, con quaranta piccole aziende, che danno lavoro a circa 1 500 persone.
L'economia locale si basa sulle attività del terziario, alle quali si affianca un sistema di microimprese artigiane legate in prevalenza all'edilizia ed a piccole produzioni manifatturiere per lo più rivolte al mercato locale, e un insieme di piccole imprese agricole a conduzione familiare. Secondo l'ISTAT le attività del terziario, istituzioni, commercio ed altri servizi, sono il 47% del totale, quelle del secondario, industria ed artigianato, il 13%, quelle del primario, agricoltura e pesca, il 40%.
Il turismo ad Agropoli è tra le attività più redditizie. In inverno vi sono 20 000 persone, d'estate più del doppio, grazie a turisti italiani e stranieri. La ricettività alberghiera è composta da Bed and breakfast e hotel di media categoria sul lungomare.
Il parco nazionale del Cilento ha il maggior numero di produzioni recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi Denominazione di Origine Controllata (DOC) e Indicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva (DOP) e di liquori vari. Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla mozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" al cacioricotta di capra cilentana e al "caciocavallo" tipico, vanno ricordati il miele, il carciofo di Paestum (IGP), il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del Cilento; rinomata anche la produzione dolciaria di fichi secchi e al cioccolato.
Il principale asse stradale di accesso al territorio comunale è la Strada Provinciale 430/a con uscite agli svincoli di Agropoli Nord e Agropoli Sud.
La Strada statale 18 Tirrena Inferiore lambisce il territorio attraversando la frazione nord-orientale di Mattine.
Le strade regionali e provinciali per i collegamenti con i comuni limitrofi sono:

La stazione di Agropoli-Castellabate, posta sulla ferrovia Tirrenica Meridionale, è servita da treni sia regionali che a medio-lunga percorrenza.
Il porto di Agropoli è un porto turistico-peschereccio di IV classe. Con circa 1.100 posti barca, è il primo porto del Cilento ed uno dei maggiori a Sud di Salerno.
Il porto è ricavato all’interno dell’insenatura che si apre a sud di Punta del Fortino ed è costituito da un molo di sopraflutto a gomito orientato rispettivamente per N e per NE lungo 572 metri, da una banchina di riva, con ampio piazzale retrostante, lunga 327 metri e da un molo di sottoflutto orientato per NNW lungo 159,43. L’imboccatura del porto ha un’ampiezza di 145 metri ed il successivo bacino di evoluzione ha un diametro di 165 metri; i fondali per l’atterraggio e l’evoluzione nel bacino variano dai 6 ai 5 metri. Ogni ormeggio è dotato di sistemi di fornitura energetica, idrica, sanitaria e antincendio. Nel porto sono presenti anche servizi igienici e bagni per disabili, docce e una sala lavanderia.
La città era collegata nei mesi estivi agli altri maggiori porti delle coste campane mediante il servizio aliscafi "Metrò del Mare".
La rete di trasporti su autobus è gestita dall'azienda Giuliano Bus, che si avvale anche del parco mezzi della precedente azienda di autoservizi locale (SCAT s.r.l.) recentemente inglobata. Vengono forniti due servizi circolari urbani dalla zona centro (rispettivamente per le zone "Madonna del Carmine/Fuonti" e "Moio/Baia di Trentova"), mentre la periferia a nord dell'abitato (zona "San Marco/Mattine") è servita mediante linee extraurbane in direzione Paestum/Capaccio/Giungano.
Dal 2011 è presente un terminal bus in via Salvo D’Acquisto per l'interscambio con le linee extraurbane.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 07 novembre 1991 | 22 aprile 1995 | Luigi Crispino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 23 aprile 1995 | 16 novembre 1997 | Bruno Mautone | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 16 novembre 1997 | 25 maggio 2002 | Paolo Serra | Partito Democratico della Sinistra Democratici di Sinistra |
Sindaco | |
| 25 maggio 2002 | 16 giugno 2004 | Luigino Di Marco | La Margherita | Sindaco | |
| 16 giugno 2004 | 27 maggio 2007 | Antonio Domini | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 27 maggio 2007 | 12 giugno 2017 | Francesco "Franco" Alfieri | La Margherita Partito Democratico |
Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 20 aprile 2022 | Adamo Coppola | Partito Democratico | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Roberto Antonio Mutalipassi | Partito Democratico Partito Socialista Italiano |
Sindaco | |
Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Alto Cilento.
I principali impianti sportivi della città sono:
La squadra calcistica di maggior rilievo della città è l'Unione Sportiva Agropoli, che milita in Promozione. L'U.S. Agropoli disputa le partite di casa allo Stadio Raffaele Guariglia.
La città ospita anche altre squadre di calcio, tra cui l’Atletico Agropoli Cilento, nata dalla fusione tra il San Marco Agropoli e il Real Vatolla. I colori sociali del club sono il giallo e l’azzurro, e la squadra milita attualmente nel campionato regionale di prima categoria. Le partite casalinghe vengono disputate presso il campo sportivo Gianfranco Torre.
La città è anche sede di altre manifestazioni calcistiche, principalmente la competizione giovanile Torneo Internazionale Città di Agropoli, che si svolge nella settimana di Pasqua.
La principale compagine cestistica locale è arrivata a partecipare alla serie A2, sotto la denominazione di Polisportiva Basket Agropoli, nelle stagioni 2015-16 (in cui arrivò a disputare i play-off) e 2016-17. Al termine di tale stagione, conclusasi con la retrocessione, per problemi economici scelse di cedere il titolo sportivo che le avrebbe permesso la partecipazione alla serie B alla Napoli Basket (2016) e cambiò denominazione in New Basket Agropoli, ripartendo dalla serie D. La società attualmente milita in Serie C Gold maschile. Le partite di casa si giocano al Pala Di Concilio.
Agropoli è sede dell’associazione Karate Club Agropoli, presente sul territorio da diversi anni e che fa parte della Federazione Sportiva Italiana Karate Fesik, ottenendo diversi risultati a livello nazionale e regionale
L'Associazione Sportiva Atletica Libertas Agropoli, fondata nel 1986, è la più importante società d'atletica comunale e ha ottenuto risultati rilevanti anche al di fuori del contesto locale. La Libertas Agropoli è inoltre promotrice di eventi sportivi legati al territorio, su tutti la Agropoli Half Marathon, in programma ogni primavera, e la Transmarathon, in programma ogni anno alla fine del mese di agosto.
Dall'1 al 3 giugno 2018 presso lo stadio Raffaele Guariglia si sono disputati i Campionati Italiani Juniores e Promesse. Tra il 21 e il 23 giugno del 2019 si sono svolti presso la medesima struttura i Campionati Italiani Allievi, assurti agli onori delle cronache per il record italiano U20 nel salto in lungo fatto registrare dall'allora sedicenne Larissa Iapichino. Nel 2023 ha ospitato i campionati italiani promesse. Dal 3 al 4 ottobre 2026, si ospiteranno i campionati italiani cadetti individuali e per regione ad Agropoli.
Per il ciclismo, nel 1984 Agropoli è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, vinta da Urs Freuler, e nel 2013 è stata sede di passaggio della terza tappa, Sorrento-Marina D'Ascea, vinta da Luca Paolini. Nel 2018, Agropoli è stata ancora sede di passaggio dell'ottava tappa, Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, vinta da Richard Carapaz.