| Smith's Weekly | |
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| Stato | |
| Lingua | inglese |
| Periodicità | Settimanale |
| Formato | Tabloid |
| Fondatore |
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| Fondazione | 1919 |
| Chiusura | 1950 |
| Sede | Sydney |
| Direttore |
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| ISSN | 2206-6306 |
Smith's Weekly era un giornale scandalistico australiano pubblicato dal 1919 al 1950. Si trattava di un settimanale indipendente pubblicato a Sydney, ma letto in tutta l'Australia. È stato uno dei giornali più iconici, irriverenti e culturalmente influenti della storia australiana. Fondato da James Joynton Smith, Claude McKay e Clyde Packer, si impose come una voce populista e nazionalista, posizionandosi a metà strada tra il giornalismo d'inchiesta conservatore e lo scandalismo più puro.
La testata prese il nome dal suo fondatore e principale finanziatore, Sir James Joynton Smith, figura di spicco a Sydney durante la prima guerra mondiale, impegnato in campagne di raccolta fondi e di reclutamento. Gli altri due fondatori furono il pubblicista teatrale Claude McKay e il giornalista Clyde Packer, padre di Sir Frank Packer e nonno del magnate dei media Kerry Packer.
Rivolta principalmente al pubblico maschile, in particolare agli ex militari, la rivista mescolava sensazionalismo, satira e opinioni controverse con notizie di sport e finanza. Includeva anche racconti brevi e numerose vignette e caricature, che costituivano una caratteristica fondamentale del suo formato vivace.
Una delle sue principali attrazioni negli anni '20 era la rubrica Storia non ufficiale dell'A.I.F., i cui fumetti e contributi dei soldati di ritorno dal fronte contribuivano a perpetuare l'immagine del “digger” come individuo spensierato con un sano disprezzo per l'autorità. Si impegnava inoltre a fondo per garantire che le promesse fatte ai soldati durante le ostilità non venissero messe nel dimenticatoio in tempo di pace. Di particolare rilievo era la questione degli uomini affetti da shell shock, una condizione che veniva minimizzata da alcuni “esperti” come meritevole di disprezzo piuttosto che di compassione. Tra i vignettisti dello staff associati a questa rubrica figuravano Cecil Hartt, Frank Dunne e Lance Mattinson.
Dal 1922 gli uffici dello Smith's Weekly si trovavano al numero 126-130 di Phillip Street.
Disponeva inoltre di uno speciale dipartimento d'inchiesta composto da giornalisti con una spiccata attitudine investigativa. A una delle sue numerose inchieste si attribuisce il merito di aver inferto un colpo mortale alla New Guard, un movimento fascista nascente degli anni '30.
Una delle innovazioni di Smith's Weekly fu, in collaborazione con la Union Theatres Ltd., il primo concorso di bellezza “Miss Australia”, in cui venivano selezionate le vincitrici di ogni Stato. I premi includevano un viaggio in America con 500 sterline di paghetta, un provino e conferenze retribuite. Le vincitrici furono:
Il concorso fu poi silenziosamente abbandonato, ma reintrodotto nel 1936 con criteri di selezione molto più ampi, in cui la bellezza non era menzionata. La giuria era composta interamente da donne di spicco; la vincitrice fu Sheila Martin di Wagga Wagga. Il premio per “Miss Australia 1937” era un viaggio a Londra per assistere all'incoronazione di Edoardo VIII il 12 maggio 1937, che invece divenne l'incoronazione di Giorgio VI, seguita da un tour in Canada e negli Stati Uniti.
Lo staff di Smith's Weekly comprendeva il famoso poeta Kenneth Slessor in qualità di redattore, oltre a vignettisti del calibro di George Finey, Emile Mercier e Stan Cross. La rivista fu un trampolino di lancio per due generazioni di eccezionali giornalisti e vignettisti australiani.
Negli anni '30 Dick Randall inviò alcuni articoli per la pubblicazione su Smith's Weekly, diventando in seguito redattore economico. Nel 1966, con il titolo di Sir Richard Randall, assunse la carica di Segretario al Tesoro a Canberra.
Tre rare storie lovecraftiane furono originariamente pubblicate dalla famosa “Strega della Croce” di Sydney, Rosaleen Norton, su Smith's Weekly. Successivamente furono ristampate con il titolo Three Macabre Tales (Stati Uniti: Typographeum Press, 1996).
Il 5 aprile 1932 Francis Barnby Wilkinson e la sua fidanzata Dorothy Ruth Denzel furono vittime di un efferato duplice omicidio a Moorebank, per mano di William Cyril Moxley. Nel numero del 30 luglio 1932 Smith's Weekly pubblicò una raffica di brutte accuse contro Wilkinson, tra cui il tentativo di estorsione e l'essere un informatore della polizia. Queste accuse si rivelarono ben presto false, un fatto su cui si accanirono i quotidiani. Smith's Weekly non si riprese mai completamente dalla perdita di reputazione.
La sua fortuna si riprese in parte durante la seconda guerra mondiale, quando tornò a sostenere con tenacia gli uomini al fronte, ma alla fine della guerra l'aumento dei costi e la mancanza di capitali, uniti al fatto che i nuovi proprietari ne vedevano il valore come bene immobiliare piuttosto che come attività commerciale, ne accelerarono il declino, e l'ultimo numero, datato 28 ottobre 1950, fu un tabloid di sole 24 pagine.
Smith's Weekly è stato digitalizzato nell'ambito del Programma di digitalizzazione dei quotidiani australiani della Biblioteca Nazionale Australiana.