Solutreano

Siti Solutreano selezionati dalla banca dati ROAD ROAD database(CC BY-SA 4.0 ROCEEH)
Aghi tipici del Solutreano
Punta bifacciale a foglia di alloro

Il Solutreano (22.000-17.000 anni dal presente) è una facies culturale che si sviluppa in Europa occidentale durante il paleolitico superiore; succede al Gravettiano e precede il Magdaleniano.

Descrizione

La cultura solutreana è localizzabile nell'Europa occidentale, significativamente in Spagna ed in Francia. Il termine deriva dalla Rocca di Solutré, un sito archeologico nel distretto di Mâcon, dipartimento di Saona e Loira, nella Francia orientale, scoperto nel 1866 dal geologo francese Henry Testot-Ferry.

L'industria solutreana fu così chiamata da Gabriel de Mortillet per descrivere il secondo periodo del suo sistema cronologico, seguente il Musteriano.

Il solutreano è caratterizzato dalla tecnica di scheggiatura a pressione, che consente di ottenere manufatti di grande raffinatezza; sono comuni manufatti litici come strumenti come bulini (utensili per la lavorazione del legno simili a scalpelli), raschietti e trivellatori. Viene utilizzato anche l'osso (aghi) ed il corno.

Durante questo periodo compaiono i primi esempi di arte rupestre, come pitture, incisioni e bassorilievi prodotti sulla roccia.

Il Solutreano è convenzionalmente suddiviso in tre fasi:

Per le sue specificità, è stato individuato anche la forma regionale del Solutreano iberico, caratterizzato da punte con forme peduncolate.

Paleogenetica

L'analisi del DNA antico di individui solutreani ha evidenziato affinità sia con i Cro-Magnon del Gravettiano francese e iberico che con i successivi magdaleniani; specificatamente gli individui appartenenti ai cosiddetti rifugi franco-cantabrici solutreani sono affinini con gli individui gravettiani del cluster genico di Fournol in Francia e con quelli del cluster magdaleniano di El Mirón in Spagna, fornendo una prova diretta della continuità genetica durante l'ultimo massimo glaciale nell'Europa sud-occidentale e occidentale; si conferma così che queste regioni costituirono rifugi climatici in cui le popolazioni umane sopravvissero durante la glaciazione del solutreano.

Più controversa è le ipotesi di altri rifugi clmatici di questo periodo nella penisola italiana, nei Balcani e nella pianura sud-orientale europea.

Localizzazione

I siti archeologici frequentati da EEMH appartenenti a questa facies culturale, si trovano in Francia e Spagna; il sito più settentrionale è quello di Les Bossats, non lontano da Parigi, dove sono state ritrovate punte bifacciali del tipo lame a foglia d'alloro.

Caccia

Le analisi dei resti faunistici rinvenuti negli strati Solutreani di Peña Capón in Spagna indicano che le popolazioni umane cacciavano preferibilmente cavalli, cervi e stambecchi.

Note

  1. 1 2 (EN) Solutrean industry | Stone Tools, Upper Paleolithic & Ice Age | Britannica, su www.britannica.com. URL consultato il 29 giugno 2025.
  2. 1 2 3 Paleolitico superiore. Europa occidentale, fase medio-recente, su www.antiqui.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
  3. ↑ Solutreano - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 29 giugno 2025.
  4. ↑ 6. Paleolitico Superiore, su www.archeopedia.it. URL consultato il 29 giugno 2025.
  5. 1 2 3 Palaeogenomics of Upper Palaeolithic to Neolithic European hunter-gatherers
  6. ↑ A 23,000-year-old southern Iberian individual links human groups that lived in Western Europe before and after the Last Glacial Maximum
  7. ↑ (EN) Ormesson, Les Bossats, su archeologie.culture.gouv.fr. URL consultato il 29 giugno 2025.
  8. ↑ Not so deserted…paleoecology and human subsistence in Central Iberia (Guadalajara, Spain) around the Last Glacial Maximum

Bibliografia

Riviste

Voci correlate

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