| Sony Pictures Entertainment Inc. | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Sussidiaria |
| Fondazione |
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| Fondata da | Sony |
| Sede principale | Culver City |
| Gruppo | Sony |
| Persone chiave |
|
| Settore | Cinematografico |
| Prodotti | Film Programmi televisivi Giochi online Intrattenimento mobile |
| Dipendenti | 9 500 (2019) |
| Note | azienda fondata dalla fusione di Columbia Pictures e TriStar Pictures. |
| Sito web | www.sonypictures.net/ |
Sony Pictures Entertainment Inc., comunemente nota come Sony Pictures e abbreviata in SPE, è una casa di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva statunitense (film per il cinema, programmi televisivi e video registrati) attraverso molteplici piattaforme facente parte del colosso giapponese Sony. È stata fondata il 18 dicembre 1987 come Columbia Pictures Entertainment, Inc. in seguito allo scorporo del settore Entertainment Business da parte della The Coca-Cola Company (che mantenne una partecipazione del 49%) e dalla fusione della Columbia Pictures con la Tri-Star Pictures, Inc. Lo studio è stato interamente acquisito da Sony nel 1989 e ribattezzato SPE nel 1991.
Ha la sede presso i Sony Pictures Studios di Culver City, in California, ed è uno dei "Big Five", i cinque principali studi cinematografici americani, e comprende le unità di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva di Sony. Sony Pictures è membro della Motion Picture Association (MPA).
Il 1º settembre 1987, la Coca-Cola Company annunciò l'intenzione di scorporare la Columbia Pictures, di sua proprietà dal 1982. In base a questo accordo, la Coca-Cola avrebbe venduto le sue attività di intrattenimento (Coca-Cola's Entertainment Business Sector) alla TriStar Pictures, di cui possedeva il 39,6%. La TriStar sarebbe stata rinominata Columbia Pictures Entertainment, Inc. (CPE), con la Coca-Cola che ne avrebbe posseduto il 49%, i suoi azionisti il 31% e gli azionisti della Tri-Star il 20%. Come parte di questo piano di fusione, le due divisioni televisive Columbia/Embassy Television e TriStar Television furono unite a formare la nuova incarnazione della Columbia Pictures Television.
La fusione permise a tre dirigenti di punta della Tri-Star, ovvero Arnold Messner, che gestiva la Tri-Star Telecommunications, Victor A. Kaufman, che gestiva lo studio principale della Tri-Star Pictures, e Scott Siegler, che gestiva la Tri-Star Television, di rimanere ai loro posti, mentre quattro membri del Coca-Cola Entertainment Business Sector furono costreti ad abbandonare i loro ruoli, ovvero Barbara Corday, che gestiva la Columbia/Embassy Television come presidente, Herman Rush e Peter Seale, che gestivano la Coca-Cola Telecommunications, e Brian McGrath, che era il presidente del Coca-Cola Entertainment Business Sector. All'inizio di dicembre 1987, l'ex vicepresidente della Coca-Cola EBS Kenneth Lemberger lasciò l'incarico per unirsi alla Tri-Star Pictures, sostituendo Roger Faxon, che era entrato nella Columbia Pictures come vicepresidente senior dello studio.
La fusione fu approvata dagli azionisti il 15 dicembre 1987 e completata tre giorni dopo. I marchi Columbia e Tri-Star sarebbero stati utilizzati come entità di produzione separate e autonome e sarebbero stati parte integrante di CPE nel suo complesso, insieme alle precedenti attività, unità e impegni dell'ex Coca-Cola Entertainment Business Sector, che includeva tutte le attività televisive, home video e pay-per-view via cavo, nonché l'accordo di produzione di lungometraggi con Nelson Entertainment e il suo investimento in Castle Rock Entertainment e TeleVentures; una società che continua a possedere, che era collegata a tre società indipendenti: TriStar Pictures, Stephen J. Cannell Productions e Witt/Thomas Productions. Merv Griffin Enterprises continuò invece a funzionare come attività separata. Fu invece costituita una nuova società all'inizio del 1988 con il nome Tri-Star per rilevare le attività degli studi cinematografici.
All'inizio di gennaio 1988, CPE annunciò che avrebbe ripristinato il marchio Triumph per la nuova filiale mondiale, Triumph Releasing Corporation, che avrebbe svolto funzioni di distribuzione cinematografica, marketing e promozione per i film Columbia e TriStar, e nominò Patrick N. Williamson presidente dell'unità. La società forniva servizi amministrativi relativi alla distribuzione dei propri film in Nord America, mentre a livello internazionale sarebbe stata responsabile della direzione di ciascuno studio.
Il 28 settembre 1989, Sony ottenne un'opzione per acquistare tutte le azioni ancora detenute della Coca-Cola Company (circa 54 milioni di azioni o il 49% delle azioni in circolazione) per 27$ ad azione. Il giorno successivo, Sony annunciò anche di aver raggiunto un accordo con Guber-Peters Entertainment Company, Inc. (NASDAQ: GPEC; precedentemente Barris Industries, Inc.) per acquisire GPEC per 200 milioni di dollari in seguito l'assunsione di Peter Guber e Jon Peters da parte di Sony come co-presidenti. Tutto questo processo fu guidato da Norio Ohga, che all'epoca era il presidente e CEO di Sony.
L'assunzione di Guber e Peters da parte di Sony per dirigere la Columbia era però in conflitto con un precedente contratto che i produttori avevano firmato con la Warner Bros. Il presidente di Time Warner, Steve Ross, minacciò quindi Sony di intentare una causa per inadempimento contrattuale. La causa sarebbe stata successivamente archiviata quando Sony vendette metà delle quote di Columbia House e i diritti di distribuzione via cavo dei lungometraggi, dei film per la TV e delle miniserie della Columbia alla Warner Bros. Lo stesso accordo avrebbe anche visto la Columbia vendere la sua quota del 35% nei Burbank Studios e acquisire la Lorimar Studios, precedentemente di proprietà della MGM, dalla Warner Bros.
Il 31 ottobre 1989, Sony completò un'offerta pubblica di acquisto amichevole per il resto delle azioni (51%) di CPE, acquisendo il 99,3% delle azioni ordinarie della società. L'8 novembre 1989, ai sensi della Delaware General Corporation Law, Sony completò l'acquisizione tramite una fusione "abbreviata", della sua controllata al 100%, Sony Columbia Acquisition Corporation che confluì nella CPE. Inoltre il 6 novembre 1989, Sony completò un'offerta pubblica di acquisto di azioni ordinarie della Guber-Peters Entertainment Company formalmente acquisita poi tre giorni dopo. Questo processo di acquisizioni costò a Sony 4,9 miliardi di dollari (3,55 miliardi di dollari per le azioni e 1,4 miliardi di dollari di debito a lungo termine) e fu sostenuto (cioè finanziato) da cinque importanti banche giapponesi: Mitsui Ginkō, Banca di Tokyo, Banca Fuji, Banca Mitsubishi e Industrial Bank of Japan.
La società fu rinominata Sony Pictures Entertainment il 7 agosto 1991. Sempre quell'anno, Jon Peters lasciò la Columbia per fondare la Peters Entertainment con un accordo di produzione esclusivo triennale con lo studio, poi trasformato in un accordo non esclusivo. Anche Laurie MacDonald, dipendente di lunga data della CPE, lasciò la Columbia per fondare la Aerial Pictures presso lo studio, inizialmente con un accordo di due anni, prima di passare alla Amblin Entertainment (dall'88 al 94 insieme al marito Walter F. Parkes), poi alla DreamWorks (1994), per fondare infine quello stesso anno insieme al marito la Parkes/MacDonald Productions.
Da allora Sony ha creato numerose altre unità di produzione e distribuzione cinematografica, come la Sony Pictures Classics, o la Columbia TriStar Pictures (nota anche come Columbia TriStar Motion Picture Group) unendo Columbia Pictures e TriStar Pictures nel 1998, e rivitalizzando la Screen Gems, che era l'ex divisione televisiva della Columbia.
Il nuovo millennio si apre con una singolare controversia. Nel luglio 2000 un dirigente del reparto marketing diede vita a un critico cinematografico fittizio, David Manning, con lo scopo di recensire positivamente le uscite della sussidiaria della Sony, la Columbia Pictures, che generalmente ricevevano recensioni negative tra i veri critici. Una volta scoperto, la Sony ritirò gli annunci, sospese il creatore di Manning e il suo supervisore e fu costretta a pagare multe allo stato del Connecticut e ai fan che avevano visto i film recensiti negli Stati Uniti.
Nell'ottica di espansione delle sue attività, l'11 febbraio 2005 Sony crea la MGM Holdings Inc. finalizzata all'acquisto per 4,8 miliardi di dollari del leggendario studio hollywoodiano Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) che avverrà l'8 aprile 2005.
Il 4 giugno 2008, il gruppo interamente posseduto da SPE, 2JS Productions B.V., acquisisce la società di produzione olandese 2waytraffic N.V., famosa per Chi vuol essere milionario?, precedentemente posseduto dalla società Celador, e il programma You Are What You Eat per 114,3 milioni di sterline (223,2 milioni di dollari).
Nel 2011, la rete informatica della Sony Pictures venne violata e circa un milione di account utenti associati al sito web SonyPictures.com trapelarono sulla rete.
Il 18 novembre 2012, la Sony Pictures annunciò di aver superato i 4 miliardi di dollari di fatturato con il successo delle uscite: Skyfall, The Amazing Spider-Man, 21 Jump Street, Men in Black 3, Hotel Transylvania, Underworld: Awakening, La memoria del cuore, Resident Evil: Retribution. Nonostante questi risultati il 21 novembre 2013, la SPE e il CEO della Sony Entertainment Michael Lynton annunciarono che la SPE avrebbe spostato l'attenzione dai film alle produzioni televisive, tagliando quindi la sua lista di film previsti per il 2014 e quindi anche considerevoli voci di spesa. Lo stesso giorno furono anche annunciati i sequel e gli spin-off del franchise di Spider-Man, riguardo al quale il 10 febbraio 2015, la Sony Pictures firmò un accordo con i Marvel Studios della Disney per consentire a Spider-Man di apparire nel Marvel Cinematic Universe, a partire dal film Captain America: Civil War, prima di apparire nel fim Sony, Spider-Man: Homecoming, uscito il 7 luglio 2017. L'accordo ha inoltre consentito alla Sony di distribuire e avere il controllo creativo su qualsiasi film MCU in cui Spider-Man sia il personaggio principale (come Homecoming e i suoi sequel), mentre la Disney avrebbe distribuito i film MCU in cui Spider-Man appare senza essere il personaggio principale.
Il 22 gennaio 2014, SPE nell'ottica di riorganizzazione dei costi annuncia l'assorbimento della Sony Pictures Technology nella Sony Pictures Entertainment. Ad aprile, Sony Pictures stipula un accordo di finanziamento cinematografico del valore di 200 milioni di dollari con LStar Capital, la società di credito di Lone Star Capital e Citibank, metà in debito e l'altra in azioni per finanziare la maggior parte del programma cinematografico di SPE per diversi anni a seguire. SPE aveva originariamente considerando un accordo da 300 milioni di dollari con Blue Anchor Entertainment, guidata dal partner di Bloom Hergott, John LaViolette e dall'ex banchiere d'investimento e produttore Joseph M. Singer, e sostenuta da Longhorn Capital Management e Deutsche Bank, accordo però bloccato da questioni normative.
Nel novembre 2014, la rete informatica di Sony Pictures è stata compromessa da un gruppo di hacker denominato Guardians of Peace, che ha reso inutilizzabili molti computer. Più tardi, nella stessa settimana, sono stati divulgati cinque film della Sony Pictures, compresi alcuni non ancora usciti (come Fury e Annie - La felicità è contagiosa), nonché dati riservati relativi a 47.000 dipendenti attuali ed ex della Sony.
Il 24 febbraio 2015, Tom Rothman è stato nominato presidente della SPE in sostituzione di Amy Pascal.
Il 16 aprile 2015, WikiLeaks ha pubblicato oltre 30.287 documenti, 173 e-mail e 2.200 indirizzi e-mail aziendali dei dipendenti della Sony Pictures.
Nel novembre 2019, Sony acquista la restante quota del 42% di GSN da AT&T, ponendola sotto la direzione della sua divisione televisiva.
Nell'aprile 2021, Sony ha firmato un accordo first-look con Netflix, consentendo al servizio di streaming di ospitare i suoi film dopo le uscite nelle sale cinematografiche e le uscite sui propri media. Nello stesso mese, la Sony ha anche stipulato un accordo di licenza pluriennale con The Walt Disney Company per lo streaming dei suoi film sulle piattaforme di streaming e lineari di Disney, tra cui Disney+ e Hulu.
Nel febbraio 2022, Sony ha firmato un accordo con WarnerMedia Europe per trasmettere in streaming i suoi film su HBO Max nei paesi dell'Europa centrale e orientale.
Il 28 novembre 2022, è stato annunciato che Legendary Entertainment ha raggiunto con Sony un accordo per la distribuzione della sua futura serie di film. Tuttavia, questo accordo non include i film Dune e MonsterVerse, che rimarranno di proprietà della Warner Bros. L'accordo è stato siglato dopo l'impatto negativo della fusione della società madre della Warner Bros., WarnerMedia, con Discovery, Inc., per formare la Warner Bros. Discovery.
Il 14 novembre 2023, la Sony Pictures ha presentato uno speciale logo per il centenario della fondazione della sua unità Columbia Pictures, che si sarebbe celebrato il 10 gennaio 2024.
Il 18 aprile 2024, è stato riferito che Sony era interessata ad acquisire Paramount Global attraverso un'acquisizione congiunta con Apollo Global Management. Sony e Apollo hanno presentato un'offerta interamente in contanti da 26 miliardi di dollari per acquisire Paramount Global il 2 maggio 2024. Il 5 maggio 2024 si riunisce quindi un comitato speciale del consiglio di amministrazione di Paramount per firmare l'inizio dei colloqui di accordo con Sony e Apollo. Sony abbandonerà poco dopo la trattativa, in seguito all'annuncio di Paramount di aver raggiunto un accordo di fusione con Skydance Media nel luglio di quell'anno.
Il 12 giugno 2024, Sony Pictures acquisisce la Alamo Drafthouse Cinema per una somma non rivelata. Questa è stata la prima volta in oltre 75 anni che un grande studio di Hollywood entra in possesso di una catena di cinema, poiché la sentenza federale del 1948 nel caso United States v. Paramount Pictures, Inc. aveva impedito agli studios di possedere società di proiezioni fino al 2020. Alamo Drafthouse continuerà a gestire il suo festival cinematografico Fantastic Fest, anch'esso incluso nel pacchetto di acquisizione.
Nel settembre 2024, il Gruppo Sony ha annunciato la nomina del presidente e COO di SPE Ravi Ahuja a CEO di Sony Pictures Entertainment a partire dal 2 gennaio 2025, succedendo a Tony Vinciquerra, che rimarrà presidente fino al 31 dicembre 2025.
Il 19 dicembre 2025, Sony ha annunciato l'intenzione di acquistare una quota del 41% di Peanuts Holdings, LLC. da WildBrain, sommando tale quota alla quota del 39% già detenuta dalla Sony Music Entertainment Japan, arriverà ad una quota di controllo dell'80%, con il 20% della holding che rimarrà in mano della famiglia del creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz.
Nel 2014, l'edificio di otto piani e 24.155 metri quadrati originariamente progettato dall'architetto Maxwell Starkman e noto come Sony Pictures Plaza, che in origine fu la sede centrale degli MGM Studios e in seguito dei Sony Pictures Studios, è stato venduto a Runyon Group e alla società immobiliare LBA Realty per 159 milioni di dollari.
Con sede a Culver City, California, SPE comprende vari studi e marchi di intrattenimento, tra cui Affirm Films, Columbia Pictures, Screen Gems, Sony Pictures Classics, TriStar Pictures, Crunchyroll, Game Show Network e Alamo Drafthouse Cinema.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 129314918 · ISNI (EN) 0000 0000 8884 2915 · LCCN (EN) no97061495 · J9U (EN, HE) 987007332658105171 |
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