In musica, il termine soprano indica sia la chiave musicale omonima, detta anche chiave di do, sia la più acuta delle voci (e il/la cantante che la possiede), sia un registro che può essere vocale o strumentale (ad esempio sassofono soprano).
L'etimologia della parola deriva dal latino superius (più alto), e denotava una pars più alta rispetto a una o più di un componimento polifonico vocale o strumentale.
L'accezione più comune del termine fa riferimento ai cantanti soprano. Questi possono essere solo donne adulte o bambini di entrambi i sessi (detti anche voci bianche). In passato cantarono come soprani anche i castrati.
L'estensione del repertorio per soprano (soprattutto nell'opera lirica) è di circa due ottave, dal do centrale al do sovracuto (do3 – do5), ma può variare ampiamente.
Il soprano può essere classificato come segue:
Nel corso dell'evoluzione del melodramma, la mescolanza di questi tipi e l'affermarsi di nuove tendenze ha dato luogo a ulteriori sottocategorie:
Alla voce di soprano, come a quella di tenore, sono tradizionalmente affidati i ruoli da protagonista.
Nel repertorio dei secoli XVII-XVIII alcuni celebri soprani sono:
Di seguito sono riportati alcuni tra i ruoli più celebri per soprano nell'opera lirica.
La chiave di soprano è la chiave di do collocata sulla prima linea inferiore del pentagramma.
In una famiglia strumentale, il termine distingue il tipo la cui estensione è acuta (ad es. sassofono soprano).
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