| Soudal Quick-Step Ciclismo | |
|---|---|
| Informazioni | |
| Codice UCI | SOQ |
| Nazione | |
| Debutto | 2003 |
| Specialità | Strada |
| Status | UCI WorldTeam |
| Biciclette | Specialized |
| Sito ufficiale | Soudal Quick-Step |
| Staff tecnico | |
| Dir. sportivi | Davide Bramati Iljo Keisse Niki Terpstra |
La Soudal Quick-Step, nota in passato come Omega Pharma, Etixx, Quick Step, Deceuninck-Quick Step e Quick-Step Alpha Vinyl Team, è una squadra maschile belga di ciclismo su strada con licenza di UCI WorldTeam, attiva nel professionismo dal 2003 sempre sotto la direzione di Patrick Lefevere.
Nel corso delle stagioni agonistiche i ciclisti della formazione si sono aggiudicati la vittoria in diverse classiche, tra cui spiccano tutte e cinque le "Classiche monumento". La squadra, nelle sue diverse denominazioni, ne ha conquistate complessivamente ventuno: tre Milano-Sanremo con Paolo Bettini (nel 2003), Filippo Pozzato (nel 2006) e Julian Alaphilippe (nel 2019); otto Giri delle Fiandre con Tom Boonen (nel 2005, 2006 e 2012), Stijn Devolder (nel 2008 e 2009), Philippe Gilbert (nel 2017), Niki Terpstra (nel 2018) e Kasper Asgreen (nel 2021); sei Parigi-Roubaix con Tom Boonen (nel 2005, 2008, 2009 e 2012), Niki Terpstra (nel 2014) e Philippe Gilbert (nel 2019); tre Liegi-Bastogne-Liegi con Bob Jungels (nel 2018) e Remco Evenepoel (nel 2022 e 2023); due Giri di Lombardia con Paolo Bettini (nel 2005 e 2006). La squadra ha inoltre vinto una Vuelta a España, nel 2022 con lo stesso Evenepoel, quattro volte il titolo mondiale della cronometro a squadre, nel 2012, 2013, 2016 e 2018, e la classifica a squadre del World Tour 2018. Gli atleti del team belga hanno conquistato complessivamente oltre cento vittorie di tappa nei Grandi Giri.
Nell'estate 2002, con il preannunciato ritiro di Mapei dal ruolo di sponsor dell'omonima formazione italo-belga, l'azienda di laminati Quick Step, già secondo nome del team, annunciò l'intenzione di assumere il ruolo di principale finanziatore della squadra per rilanciarla a partire dalla stagione 2003. Il budget di 8 milioni di euro necessario per la continuazione dell'attività venne coperto anche da Davitamon, azienda farmaceutica, e Latexco, produttore di materassi, e la squadra assunse il nome di Quick Step-Davitamon. La direzione tecnica fu affidata a Patrick Lefevere, ex manager di Mapei prima e della dismessa Domo-Farm Frites poi, coadiuvato da direttori sportivi provenienti anch'essi da Mapei (Serge Parsani, Alvaro Crespi e Luca Guercilena) e Domo (Wilfried Peeters). La rosa, costruita sulla base di una decina di atleti confermati dalla Mapei, tra cui Paolo Bettini, Michael Rogers e László Bodrogi, venne rinforzata con numerosi ciclisti ex Domo, tra cui Richard Virenque, Johan Museeuw, Frank Vandenbroucke e Servais Knaven, e con il giovane belga Tom Boonen.
Come già la sua "antenata" Mapei, già nelle prime due stagioni di attività Quick Step si affermò come una delle migliori squadre al mondo, in particolare nelle classiche. Paolo Bettini vinse le ultime due edizioni della Coppa del mondo su strada, nel 2003 – aggiudicandosi anche Milano-Sanremo, HEW Cyclassics e Clásica San Sebastián – e nel 2004, senza vittorie ma con i podi ad Amstel Gold Race e Clásica San Sebastián. Nelle classiche del pavé Tom Boonen rimpiazzò rapidamente Museeuw, ritiratosi dall'attività nel maggio del 2004: Boonen divenne ben presto il leader della squadra, e dopo il terzo posto alla Gand-Wevelgem 2003, nel 2004 si aggiudicò la stessa Gand-Wevelgem e l'E3 Prijs Vlaanderen. Arrivarono risultati anche al Tour de France: due successi di tappa con Knaven e Virenque nel 2003, ben quattro, con Boonen (due), Mercado e Virenque, nel 2004.
Nelle stagioni seguenti Tom Boonen proseguì la serie di successi nelle gare di un giorno aggiungendo al proprio palmarès altre tre E3 Prijs Vlaanderen consecutive, tra il 2005 e il 2007, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix 2005, oltre che, nello stesso anno, il titolo di campione del mondo su strada a Madrid; vinse poi il Giro delle Fiandre 2006, mentre alla Parigi-Roubaix di quell'anno ottenne il secondo posto. Nel triennio 2005-2007 si aggiudicò inoltre quattro tappe al Tour de France, conquistando anche la maglia verde della classifica a punti nell'edizione 2007 della Grande Boucle.

In quegli anni arrivarono per la Quick Step anche altri importanti risultati: nel biennio 2005-2006 Paolo Bettini vinse per due volte il Giro di Lombardia, e nel 2006 succedette a Boonen nell'albo d'oro dei campionati del mondo su strada aggiudicandosi l'iride a Salisburgo, un titolo che bisserà nel 2007 a Stoccarda. Sempre nel 2006 Filippo Pozzato vinse la Milano-Sanremo con un rilancio all'ultimo chilometro di corsa, anticipando il rientro del gruppo. La squadra ottenne anche le prime vittorie al Giro d'Italia: una tappa e la classifica a punti nel 2005 con Bettini, due tappe, una con Bettini e una con Juan Manuel Gárate, e ancora la classifica a punti con Bettini nel 2006.
Nel 2008 la Quick Step mise a segno la seconda doppietta Giro delle Fiandre-Parigi-Roubaix (dopo quella del 2005), questa volta rispettivamente con il nuovo arrivato Stijn Devolder (ex Discovery Channel) e ancora con il capitano Boonen. Oltre alle classiche, la squadra si mise in evidenza prima con il successo di tappa di Gert Steegmans al Tour de France e poi con ben cinque frazioni vinte alla Vuelta a España di quell'anno (due con Boonen e Bettini e una con Wouter Weylandt). Al termine della stagione lo stesso Bettini annunciò il ritiro dalle competizioni. Dopo l'addio di Bettini, per il 2009 venne ingaggiato il francese Sylvain Chavanel. Nella primavera delle classiche Devolder e Boonen ripeterono i trionfi dell'anno prima: Devolder vinse il suo secondo Giro delle Fiandre consecutivo, ancora una volta in solitaria, mentre Boonen salì per la terza volta sul gradino più alto del podio alla Parigi-Roubaix. Non arrivarono invece successi di tappa nei tre Grandi Giri.
Fuori dall'ambito agonistico, nel giugno 2008 Boonen era stato intanto trovato positivo alla cocaina: non incorse in sanzioni ma venne escluso dal Tour de France di quell'anno per ragioni di immagine; il belga sarebbe risultato positivo alla cocaina anche nel maggio 2009, ma ancora senza subire sanzioni.
Il biennio 2010-2011 si rivela un periodo di transizione, in cui Tom Boonen coglie alcune vittorie ma subisce la prepotente affermazione del rivale svizzero Fabian Cancellara nelle classiche del Nord. Il riscatto della squadra, nel frattempo rinominata Omega Pharma-Quickstep a seguito del nuovo sponsor principale, avviene nel 2012: Tom Boonen domina letteralmente la primavera delle pietre conquistando un poker storico (E3 Harelbeke, Gand-Wevelgem, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix). Nello stesso anno la squadra belga entra nella storia vincendo la prima edizione del nuovo titolo iridato nella cronometro a squadre ai Mondiali di Valkenburg, trascinata dallo specialista Tony Martin (a sua volta campione del mondo nella cronometro individuale). Nel 2013 fa il suo approdo in squadra il fuoriclasse della volata Mark Cavendish, che si impone in ben cinque frazioni al Giro d'Italia portando fino al traguardo anche la maglia rossa della classifica a punti. A settembre dello stesso anno il roster si riconferma campione del mondo nella cronometro a squadre ai Mondiali di Firenze.
Il 2014 vede il team sfiorare la vittoria di un Grande Giro: il colombiano Rigoberto Urán conquista la durissima cronometro di Barolo, indossa la Maglia Rosa e conclude il Giro d'Italia al secondo posto della classifica generale, battuto solo dal connazionale Nairo Quintana. Sulle strade del Nord, invece, l'olandese Niki Terpstra fa sua per la prima volta in carriera la Parigi-Roubaix con un audace attacco a sorpresa nel finale. A chiudere l'annata in trionfo è il polacco Michał Kwiatkowski, che a Ponferrada regala alla squadra l'oro mondiale in linea.
Il 2016 segna l'arrivo del forte velocista tedesco Marcel Kittel, che rilancia la sua carriera vincendo tappe sia al Giro d'Italia che al Tour de France, mentre il promettente lussemburghese Bob Jungels si impone all'attenzione generale vincendo la classifica giovani alla Corsa Rosa. La stagione 2017 si posiziona tra le più prolifiche in assoluto della gestione Lefevere: il neo-acquisto connazionale Philippe Gilbert domina in solitaria il Giro delle Fiandre e l'Amstel Gold Race, il colombiano Fernando Gaviria fa man bassa al Giro d'Italia aggiudicandosi quattro volate e la maglia ciclamino, e infine Kittel trionfa sulle strade francesi alzando le braccia al cielo in ben cinque arrivi del Tour de France.
La squadra ha vinto la classifica a squadre UCI World Tour 2018 grazie a un impressionante bottino di 73 vittorie stagionali, in cui spiccano il Giro delle Fiandre di Niki Terpstra, la Liegi-Bastogne-Liegi di Bob Jungels e le quattro affermazioni di Elia Viviani al Giro d'Italia. Il gruppo ha successivamente concluso al numero 1 nella classifica mondiale UCI anche le stagioni 2019 e 2021, trainato dalle gesta del fuoriclasse transalpino Julian Alaphilippe, capace di vincere la Milano-Sanremo 2019, dominare la scena per due settimane in Maglia Gialla al Tour de France e conquistare per due volte consecutive il titolo di Campione del Mondo su strada (2020 e 2021). Nello stesso 2021 si assiste alla storica ed emozionante impresa di Mark Cavendish al Tour de France, dove il britannico, tornato in squadra per un'ultima rinascita sportiva, eguaglia il leggendario record di 34 vittorie di tappa appartenente a Eddy Merckx.

Nella stagione 2022, la squadra si è affidata in modo crescente al talento di Remco Evenepoel; il prodigio belga è stato in grado di riportare in bacheca la Liegi-Bastogne-Liegi, vincere i Mondiali di Wollongong e soprattutto aggiungere per la prima volta in assoluto al palmarès del team la vittoria finale di un Grande Giro, trionfando alla Vuelta a España.
Nell'autunno del 2023, dopo un nuovo trionfo alla *Doyenne* sempre a firma di Evenepoel, il mondo del ciclismo è scosso dalle insistenti voci di fusione tra il team e la corazzata olandese Jumbo-Visma in vista della stagione 2024. Dopo alcuni giorni di frenetiche trattative l'operazione viene tuttavia accantonata: Patrick Lefevere e il magnate Zdenek Bakala confermano la loro intesa e si accordano per mantenere la formazione del tutto indipendente per gli anni successivi sotto le insegne della Soudal Quick-Step. Negli anni più recenti, verso il 2025 e il 2026, la compagine si è mantenuta al vertice concentrandosi sulle grandi volate di gruppo con velocisti di punta come Tim Merlier e il giovane emergente Paul Magnier. Fino alla stagione 2025, la squadra ha inoltre continuato ad affidarsi a Evenepoel (protagonista anche in ambito olimpico con il bis d'oro ai Giochi del 2024) per gli assalti di classifica al Tour de France, prima del passaggio del fuoriclasse belga alla Red Bull-Bora-Hansgrohe a partire dal 2026.
Aggiornato all 21 ottobre 2025.
| Anno | Classifica | Pos. | Migliore cl. individuale |
|---|---|---|---|
| 2003 | GSI | 2º | |
| 2004 | GSI | 7º | |
| 2005 | ProTour | 12º | |
| 2006 | ProTour | 13º | |
| 2007 | ProTour | 5º | |
| 2008 | ProTour | 8º | |
| 2009 | World Cal. | 8º | |
| 2010 | World Cal. | 16º | |
| 2011 | World Tour | 16º | |
| 2012 | World Tour | 4º | |
| 2013 | World Tour | 7º | |
| 2014 | World Tour | 4º | |
| 2015 | World Tour | 4º | |
| 2016 | World Tour | 7º | |
| 2017 | World Tour | 2º | |
| 2018 | World Tour | 1º | |
| 2019 | World Tour | 1º | |
| 2020 | World Tour | 2º | |
| 2021 | World Tour | 1º | |
| 2022 | World Tour | 6º | |
| 2023 | World Tour | 3º | |
| 2024 | World Tour | 3º | |
| 2025 | World Tour | 5º |
Aggiornato al 12 settembre 2026.
Aggiornato al 1º gennaio 2026.
| Naz. | Ruolo | Sportivo | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DS | Davide Bramati | |||||
| DS | Iljo Keisse | |||||
| DS | Niki Terpstra |