| Tim Merlier | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 188 cm | |||||||||||||||||||||||||||
| Ciclismo | ||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Strada | |||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | Soudal Quick-Step | |||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 18 ottobre 2026 | ||||||||||||||||||||||||||||
Tim Merlier (Wortegem-Petegem, 30 ottobre 1992) è un ciclista su strada e ciclocrossista belga che corre per la Soudal Quick-Step.
Nel 2019 e nel 2022 si è laureato campione belga in linea su strada e nel 2020 ha vinto la Brussels Cycling Classic. Ha vinto quattro tappe al Giro d'Italia (una nel 2021 e tre nel 2024) oltre a sei al Tour de France (una nel 2021, due nel 2025 e tre nel 2026). Nel ciclocross ha, invece, partecipato a cinque edizioni dei Campionati del mondo Elite.
Specialista del ciclocross, tra gli Juniores nel 2010 è campione nazionale di categoria, imponendosi nella prova di Oostmalle. Nella stagione 2012-2013 si impone nel Krawatencross per Under-23, valido per il circuito Bpost Bank Trofee; l'anno dopo, pur non cogliendo successi, è quinto nella Coppa del mondo Under-23.
Nel luglio 2014 si impone nella quinta tappa della Ronde van Vlaams-Brabant a Merchtem. La stagione successiva lo vede imporsi nel Grand Prix Etienne De Wilde e la Coupe Egide Schoeters, e in due tappe della Ronde van Vlaams-Brabant, corsa nella quale coglie anche il secondo posto in classifica generale alle spalle di Sven Nys.
Nel 2016 vince il Grote Prijs Stad Zottegem, precedendo il belga Timothy Dupont e il tedesco Marcel Sieberg: è il suo primo successo in una gara dell'UCI Europe Tour. L'anno dopo non ottiene successi, è invece terzo in una frazione del BinckBank Tour e nella Schaal Sels. Nel 2018 è settimo nella prova Elite dei campionati del mondo di ciclocross; su strada partecipa al Giro di Danimarca, imponendosi nella terza e nella quinta e ultima tappa, oltre che nella classifica a punti della corsa.
A metà giugno 2019 firma con la Corendon-Circus, legandosi esclusivamente per la sua attività su strada, ma con l'intenzione di potersi così anche preparare al meglio per la stagione invernale. Il 23 dello stesso mese fa sua la Elfstedenronde, gara belga di un giorno, precedendo Mark Cavendish, mentre sette giorni dopo vince il titolo di campione nazionale belga in linea, battendo in volata Timothy Dupont e Wout van Aert. Partecipa poi al Tour Alsace, dove vince tre frazioni (il prologo, la seconda e la quarta e ultima tappa) oltre alla classifica a punti della corsa. A fine agosto partecipa di nuovo al Giro di Danimarca, imponendosi nella tappa conclusiva, mentre nel finale di stagione è secondo all'Antwerp Port Epic e terzo al Münsterland Giro.
Nel gennaio 2020 conclude ottavo nella prova Elite dei campionati del mondo di ciclocross. Inizia la stagione su strada partecipando al Tour of Antalya, corsa in cui vince l'ultima tappa. Alla ripresa delle corse dopo l'interruzione per la pandemia di COVID-19 è terzo in una tappa del Tour de Wallonie, imponendosi poi nella Brussels Cycling Classic davanti a Davide Ballerini e Nacer Bouhanni. Partecipa quindi alla Tirreno-Adriatico, dove vince la sesta frazione con arrivo a Senigallia su Pascal Ackermann e Magnus Cort Nielsen. In chiusura di stagione è quarto nello Scheldeprijs e terzo nella Driedaagse Brugge-De Panne, valida per il calendario UCI World Tour.
Inizia la stagione 2021 vincendo la Samyn davanti a Rasmus Tiller e Andrea Pasqualon, il Grote Prijs Jean-Pierre Monseré davanti a Mark Cavendish e la Bredene Koksijde Classic davanti a Mads Pedersen e Florian Sénéchal; chiude inoltre terzo alla Dwars door Vlaanderen. Nel maggio 2021 debutta al Giro d'Italia, dove vince la seconda tappa con arrivo a Novara. Si piazza poi terzo nella settima tappa, alle spalle di Caleb Ewan e Davide Cimolai, prima di ritirarsi nel corso dell'undicesima tappa a causa di problemi intestinali. Dopo il Giro vince la Ronde van Limburg, approfittando di un errore di Brent Van Moer che sbaglia una curva, e la sua seconda Elfstedenronde.
Nel mese di luglio debutta al Tour de France, dove vince, sempre in volata, la terza tappa con arrivo a Pontivy. Si ritira prima di completare la nona tappa. Tra agosto e settembre partecipa al Benelux Tour, dove vince la prima tappa con arrivo a Dokkum (100ª vittoria UCI nella storia della sua squadra, l'Alpecin-Fenix) e la quarta con arrivo ad Ardooie, battendo Mads Pedersen. In chiusura di stagione è terzo all'Antwerp Port Epic e secondo al Grand Prix d'Isbergues, concludendo inoltre la sua prima Parigi-Roubaix al 48º posto.
Inizia la stagione 2022 vincendo la seconda tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo a Sovicille. Vince poco dopo le classiche belghe Nokere Koerse e la Classic Brugge-De Panne. Vince per la seconda volta il titolo di campione nazionale in linea, sfruttando la mancanza del connazionale Wout van Aert. Ad agosto viene selezionato dalla nazionale belga per i campionati europei di ciclismo, dove ottiene la medaglia di bronzo nella prova in linea, successivamente debutta alla Vuelta, dove si piazza al terzo posto alla fine della seconda tappa e, nuovamente, al termine dell'undicesima, per poi concludere la stagione aggiudicandosi il Memorial Rik van Steenbergen.
A partire dalla stagione 2023 si trasferisce tra le file della Soudal Quick-Step. L'annata si rivela subito prolifica: ottiene undici successi su strada, tra cui frazioni al Tour of Oman, all'UAE Tour (dove conquista anche la classifica a punti e la cronosquadre), alla Parigi-Nizza e al Giro di Polonia, oltre a riconfermarsi sul traguardo della Nokere Koerse e a trionfare nel Grand Prix de Fourmies. In autunno si cimenta anche nelle corse su sterrato, conquistando la medaglia d'argento nella prova in linea maschile Elite ai primi Campionati europei di ciclismo gravel disputati a Oud-Heverlee.
Nel 2024 Merlier si impone come uno dei velocisti di riferimento del panorama internazionale, raggiungendo un totale di sedici vittorie complessive. Inizia l'anno conquistando due tappe all'AlUla Tour e ben tre frazioni all'UAE Tour. In primavera si aggiudica per la terza volta in carriera la Nokere Koerse e vince la prestigiosa Scheldeprijs. Torna quindi a correre il Giro d'Italia, dove domina i principali arrivi in volata conquistando tre tappe: la terza a Fossano, la diciottesima a Padova e la passerella finale della ventunesima tappa sul traguardo di Roma. A settembre, sul traguardo di Hasselt, si laurea campione europeo in linea, superando nello sprint decisivo Olav Kooij e Mads Pedersen. Chiude la stagione su strada vincendo anche il Kampioenschap van Vlaanderen e la Gooikse Pijl.
Il 2025 vede il corridore belga replicare lo straordinario bottino di sedici affermazioni stagionali dell'anno precedente. Centra vittorie parziali nelle corse a tappe di inizio anno (AlUla Tour, UAE Tour e Parigi-Nizza) e si impone in corse storiche di un giorno sul suolo di casa come lo Scheldeprijs e la Brussels Cycling Classic. Selezionato per il Tour de France, lascia il segno aggiudicandosi allo sprint la terza tappa con arrivo a Dunkerque e la nona frazione a Châteauroux. Nel finale di stagione vince due tappe al Renewi Tour, l'Omloop van het Houtland e la frazione di apertura del Giro dei Paesi Bassi.
Nella prima parte della stagione 2026, Merlier conferma le sue doti da velocista puro conquistando lo Scheldeprijs per il terzo anno consecutivo (suo terzo successo personale nella corsa). Successivamente fa sua per la seconda volta in carriera la Ronde van Limburg e si impone in tre frazioni del Tour de Hongrie, vincendo la prima tappa a Békéscsaba, la terza a Szekszárd e la quinta e ultima frazione con arrivo a Veszprém. Grazie a questa tripletta riesce a fare sua anche la classifica a punti finale della corsa a tappe ungherese. A giugno conquista una tappa al Giro del Belgio, per poi presentarsi nuovamente al via della Grande Boucle: al Tour de France è mattatore assoluto delle volate, aggiudicandosi la settima tappa a Bordeaux, l'ottava a Bergerac e la dodicesima sul traguardo di Chalon-sur-Saône, prima di ritirarsi nella quindicesima frazione. Nel finale di stagione, a settembre, arricchisce il suo bottino con una vittoria di tappa al Tour of Britain e con il successo in patria nel Kampioenschap van Vlaanderen.