Castelfidardo

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Castelfidardo
comune
Castelfidardo – Stemma
Castelfidardo – Bandiera
Castelfidardo – Veduta
Castelfidardo – Veduta
Piazza della Repubblica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Marche
Provincia Ancona
Amministrazione
SindacoRoberto Ascani (M5S) dal 19-6-2016 (2º mandato dal 18-10-2021)
Territorio
Coordinate43°27′51″N 13°32′46″E
Altitudine199 m s.l.m.
Superficie33,39 km²
Abitanti18 344 (31-5-2026)
Densità549,39 ab./km²
FrazioniAcquaviva, Campanari, Cerretano, Crocette, Figuretta, Fornaci, Monte Camillone, San Rocchetto, Sant'Agostino
Comuni confinantiCamerano, Loreto, Numana, Osimo, Porto Recanati (MC), Recanati (MC), Sirolo
Altre informazioni
Cod. postale60022
Prefisso071
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042010
Cod. catastaleC100
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 881 GG
Nome abitanticastelfidardensi/fidardensi o castellani
Patronosanti Vittore e Corona
Giorno festivo14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelfidardo
Castelfidardo
Castelfidardo – Mappa
Castelfidardo – Mappa
Posizione del comune di Castelfidardo nella provincia di Ancona
Sito istituzionale
Palazzo Priorale, sede del municipio (notizie 1492).
Porta Vittoria, detta comunemente "Porta Marina".
Chiesa di Sant'Antonio da Padova.
Vista del quartiere Figuretta.

Castelfidardo (Castèllo in dialetto fidardense) è un comune italiano di 18 344 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.

Geografia fisica

Castelfidardo sorge su un colle a 212 m s.l.m., tra le vallate dei fiumi Aspio e Musone. Si affaccia sulla selva di Castelfidardo e dista pochi chilometri dalla riviera del Conero.

Storia

Dalla Preistoria all'Età romana

L'attuale territorio di Castelfidardo è stato occupato dall'uomo sin dal Paleolitico come dimostrano gli svariati strumenti in selce rinvenuti nella pianura del fiume Musone. Alla fine dell'Età del rame-inizi Età del bronzo risale invece un insediamento scoperto in contrada Campograsso, nei pressi del fosso Vallato: si trattava probabilmente di una piccola comunità dedita all'agricoltura e all'allevamento, integrati da caccia e pesca, che abitava in un villaggio di capanne. Per l'Età del ferro sono note alcune sepolture riferibili al popolo dei Piceni. In particolare risulta interessante una tomba, datata tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C., scoperta in zona Figuretta, che testimonia i contatti commerciali tra gli abitanti dei colli fidardensi e le popolazioni picene del Conero.

In epoca romana, il territorio del Comune di Castelfidardo, apparteneva quasi interamente alla colonia di Auximum. A testimoniare tale lontano passato, restano sul terreno i segni di due grandi blocchi di centurie, uno localizzato nelle frazioni di Crocette e Villa Poticcio, l'altro a sud del centro abitato. Il territorio fidardense era inoltre attraversato da strade che mettevano in comunicazione Auximum con le città di Numana e Potentia e dalla grande viabilità costiera che collegava il nord con il sud della penisola. Tra le scoperte archeologiche di età romana, da segnalare una fattoria rinvenuta in contrada Quercia Bella e un'epigrafe, venuta alla luce tra le rovine dell'antica chiesa di S. Vittore, contenente una dedica all'imperatore Numeriano.

Età medievale

Verso l'anno mille, in prossimità di un'area occupata da un bosco, denominato Waldum de Fico, venne eretto il maniero che assunse la denominazione di Castrum Ficardi. La prima notizia storica relativa al Castrum è in un documento, del 24 maggio 1139, nel quale papa Innocenzo II confermava all'eremo di Fonte Avellana i suoi diritti sulla chiesa di S. Silvestro posta nelle vicinanze del castello. Negli stessi anni un fidardense, tale Guido, veniva nominato cardinale.

Alla fine del secolo XII, Castelfidardo, pur mantenendo una certa autonomia comunale, era costretto a giurare fedeltà al vescovo Gentile di Osimo (1196). In questo periodo numerosi furono i conflitti tra le comunità della Marca, legate alcune al Papato e altre all'Impero, che furono ricomposti con la pace di Polverigi del 1202 alla quale aderì anche il Comune fidardense. Contrasti con i Comuni limitrofi si ebbero comunque fino al XV secolo. Nel 1240 Castelfidardo veniva semidistrutto dalle milizie di re Enzo, mentre nel 1354 era saccheggiato dalla compagnia di ventura guidata da frà Moriale.

Nel 1357 Castelfidardo veniva citato come terra parva nelle Costituzioni Egidiane. Il centro abitato era diviso in tre parti (terzieri) denominati Cassero, Varugliano e Montebello ed era completamente circondato da mura dotate di torri. Le porte di ingresso erano tre: porta del Sole, porta di Sasso e porta del Cassero. Alla fine del Trecento Castelfidardo era retto da un Consiglio generale, costituito da 60 uomini, al quale spettava le più importanti decisioni politiche ed amministrative. Nel Medioevo il Comune di Castelfidardo aveva degli statuti la cui edizione a stampa è del 1588.

Quando Alessandro Sforza cercò di appropriarsi di Castelfidardo, gli abitanti chiesero ed ottennero la protezione della Repubblica di Ancona; quando poi, nel 1445, anche il comune di Recanati mosse guerra per ampliare i suoi territori a spese dei fidardensi, Castelfidardo chiese di entrare nei territori della Repubblica di Ancona, nell'intento di trovare protezione. Il papa Eugenio IV appoggiò la richiesta e per nove anni Castelfidardo fu uno dei castelli di Ancona. Già nel 1454, su spinta del comune di Osimo, Castelfidardo si staccò da Ancona.

Età moderna

Nel quadro della Marca Anconitana e dello Stato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino conobbe in età moderna (XVI-XVIII secolo) una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica.

Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento nascevano a Castelfidardo i primi borghi fuori le mura: il borgo del sole e quello delle “cascine”. Nel 1602, lungo la via da Ancona per Loreto, presso la chiesa di Crocette, veniva istituita la fiera che tuttora si svolge nel mese di settembre. Nel corso del Settecento il centro urbano subiva numerose trasformazioni con la ristrutturazione del palazzo comunale, la ricostruzione del convento di San Francesco e di quello di San Benedetto e l'edificazione della chiesa Collegiata. Nel XIX secolo da ricordare la battaglia di Castelfidardo, avvenuta il 18 settembre 1860, quando i piemontesi guidati dal generale Cialdini sconfissero le truppe del generale Lamoricière che difendevano lo Stato Pontificio.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR dell'8 settembre 2000.

«Di rosso, al castello d'oro, merlato alla guelfa e torricellato di tre pezzi, aperto e finestrato del campo, posto sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone è un drappo di verde con la bordatura di rosso.

Onorificenze

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
Titolo di Città
«Decreto del presidente della Repubblica»
— 22 luglio 1987

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Architetture civili

Ingrandisci
Vista panoramica del centro cittadino dalla zona sud-ovest del paese

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 503 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Religione

Nel territorio comunale hanno sede 4 parrocchie: Santo Stefano, Sant'Agostino, Sant'Antonio da Padova e Santissima Annunziata; appartenenti all'arcidiocesi di Ancona-Osimo.

Cultura

Istruzione

Sul suolo della città è dislocato l'Istituto Comprensivo Statale "Giuseppe Mazzini", comprendente di cinque plessi: due scuole dell’Infanzia, due scuole di istruzione primaria e uno di scuola secondaria di I grado.

A Castelfidardo ha sede l'Istituto di Istruzione Superiore "Antonio Meucci", sede associata dell'I.I.S. Laeng-Meucci Osimo e Castelfidardo, con corsi di liceo delle scienze applicate, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni.

Economia

Fisarmoniche

Castelfidardo è famosa nel mondo tra le Aziende produttrici di fisarmoniche in Italia, e grazie a queste attività alimenta anche un discreto turismo. La più antica di queste aziende, la Paolo Soprani, fu fondata nel 1863.

Altre industrie

Altre numerose industrie di vario tipo sono dislocate intorno alla città, in differenti zone, tanto da farne un importante polo produttivo del centro Italia.

Infrastrutture e trasporti

Il comune è servito dalla stazione di Osimo-Castelfidardo sulla ferrovia Adriatica ed è interessato dalla strada statale 16 Adriatica e dall'autostrada A14, oltre che da diverse strade provinciali.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
...1921 ... Mario Brandoni Partito Socialista Italiano Sindaco
... ... ... ... ... ...
5 luglio 1944 23 luglio 1944 Mario Brandoni / Commissario nell'insediamento del Comitato di Liberazione
24 luglio 1944 7 aprile 1946 Mario Brandoni ... Sindaco
8 aprile 1946 9 giugno 1951 Fabrizio Marcosignori Partito Repubblicano Italiano Sindaco
10 giugno 1951 9 giugno 1956 Dante Mancini ... Sindaco
10 giugno 1956 20 novembre 1960 Guido Ottavianelli ... Sindaco
21 novembre 1960 28 dicembre 1964 Manlio Mercatali ... Sindaco
29 dicembre 1964 5 novembre 1967 Michele Rizzi ... Sindaco
6 novembre 1967 27 novembre 1968 Laura Conti ... Sindaco
28 novembre 1968 29 settembre 1970 Gerardo Amodio / Commissario prefettizio
30 settembre 1970 27 luglio 1972 Mario Orlandoni ... Sindaco
28 luglio 1972 18 agosto 1975 Laura Conti ... Sindaco
19 agosto 1975 28 agosto 1980 Mario Orlandoni ... Sindaco
29 agosto 1980 28 agosto 1985 Aurelio Carini ... Sindaco
29 agosto 1985 2 luglio 1990 Giovanni Maceratesi Democrazia Cristiana Sindaco
2 luglio 1990 10 marzo 1992 Giovanni Maceratesi Democrazia Cristiana Sindaco
10 marzo 1992 12 febbraio 1993 Gilberto Schiavoni Partito Socialista Italiano Sindaco
12 febbraio 1993 11 marzo 1993 Rodolfo Canzio Venturini Democrazia Cristiana Assessore anziano - Sindaco f.f.
11 marzo 1993 8 maggio 1995 Lorenzo Catraro Partito Socialista Italiano Sindaco
8 maggio 1995 4 marzo 1997 Giulietta Breccia Indipendente di Centro-sinistra Sindaco
4 marzo 1997 12 maggio 1997 Carmine Rotondi / Commissario prefettizio
12 maggio 1997 28 maggio 2001 Tersilio Marotta Lista civica Sindaco
28 maggio 2001 13 giugno 2006 Tersilio Marotta Lista civica Sindaco
13 giugno 2006 31 maggio 2011 Mirco Soprani Lista civica Sindaco
31 maggio 2011 22 giugno 2016 Mirco Soprani Lista civica: Solidarietà popolare Sindaco
22 giugno 2016 17 ottobre 2021 Roberto Ascani Movimento 5 Stelle Sindaco
18 ottobre 2021 in carica Roberto Ascani Movimento 5 Stelle Sindaco

Gemellaggi

Sport

Calcio

Stadio Comunale "Galileo Mancini".

La principale squadra di calcio della città è il G.S.D. Castelfidardo, nato nel 1944, che attualmente milita in Serie D. La squadra disputa le sue partite allo stadio Comunale Galileo Mancini.

Pallacanestro

La principale squadra di basket della città è la Vis Basket Castelfidardo, militante in Serie D.

Ciclismo

Castelfidardo è stata per due volte sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia: 13ª tappa del 1961 e 11ª tappa del 2011.

Castelfidardo è stata sede di arrivo della Tirreno Adriatico: 17 marzo 2008 e 14 marzo 2021.

Dal 1981, con una pausa tra il 2007 e il 2022, a Castelfidardo è disputata la gara Trofeo Città di Castelfidardo, dal 2001 parte della competizione di ciclismo su strada maschile Due Giorni Marchigiana.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 164, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ↑ P. Peola, Il Paleolitico nella valle del Musone (Marche), Atti della Società di Scienze e Lettere di Genova, Volume V, fascicolo III, 1940. Istituto Comprensivo "Mazzini" Castelfidardo, Piccoli tesori di un castello, Recanati 2004, pp. 69-74.
  6. ↑ M. Silvestrini Lavagnoli, Marche. Campograsso (Castelfidardo - AN), Rivista di Scienze Preistoriche, XL (1985-86), p. 408.
  7. ↑ M. Landolfi, Castelfidardo (Picenum, Ancona), Fasti archeol., XXXVI-XXXVII, (1981), p. 442-443. M. Landolfi, Castelfidardo (AN), Picus 16-17, 1996-1997, p. 291-296.
  8. ↑ N. Alfieri, E. Forlani, F. Grimaldi, Ricerche paleogeografiche e topografico-storiche sul territorio di Loreto, Studia Picena, 33-34, 1965-66. M. Destro, Le centuriazioni della valle del Musone (Marche centrali), Atti del IV Congresso di Topografia Antica, Insediamenti e strutture rurali nell'Italia Romana, Rivista di Topografia Antica, XIII 2003, pp. 101-116.
  9. ↑ R. Sampaolesi, Le strade di Castelfidardo, Osimo Stazione 2010, pp. 30-43.
  10. ↑ Codex Traditionum Ecclesiae Ravennatis (Codice bavaro), Territorio Ausimano, reg. nº 126 (Spacium terre). E. Baldetti, Il moggio altomedioevale nelle Marche centrali, Proposte e ricerche, nº 13, 1984, pp. 7-17.
  11. ↑ M. Moroni, Castelfidardo nell'età moderna: politica, economia e vita quotidiana dal Medioevo all'Ottocento, Jesi, 1985, pp. 16-18.
  12. ↑ Riccardo Sampaolesi, L'enigmatica figura del cardinale Guido de Castro Ficardo, in AA.VV., Castello è segreto, Osimo Stazione, 2010, pp. 13-16.
  13. ↑ P. Bugiolacchi, Storia di Castelfidardo e dintorni, Loreto, 2003, pp. 28-29.
  14. ↑ P. Pigini e P. Bontempi, Vita e statuti di Castelfidardo antica, Bergamo, 1972, pp. 85-90.
  15. ↑ D. Cecchi, M. Moroni e M. Landolfi, Castelfidardo dagli statuti comunali all'elevazione a città. 1588-1988, Recanati, 1989.
  16. ↑ Mario Natalucci, Ancona attraverso i secoli, I volume, Unione arti grafiche, 1960.
  17. ↑ Bandino Giacomo Zenobi, Ceti e potere nella Marca pontificia. Formazione e organizzazione della piccola nobiltà fra '500 e '700, Bologna, il Mulino, 1976.
  18. ↑ D. Gabrielloni, La Fiera delle Corocette e altri ricordi, Recanati, 2004.
  19. 1 2 Castelfidardo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 20 ottobre 2024.
  20. ↑ Giancarlo Gioacchini, San Rocchetto e... La peste (PDF), su castelfidardostorica.it. URL consultato il 17 aprile 2025.
  21. ↑ Dati tratti da:
  22. ↑ Sito ufficiale, su icmazzinicastelfidardo.edu.it. URL consultato il 24 giugno 2025.
  23. ↑ La scuola, su laeng-meucci.edu.it. URL consultato il 24 giugno 2025.
  24. ↑ Castelfidardo: il paese delle fisarmoniche Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. discoveritalia.it
  25. ↑ Riccardo Sampaolesi, Castelfidardo com'era, 2020, Castelfidardo, Centro Studi Storici Fidardensi, pp. 197-198.
  26. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 https://amministratori.interno.it/
  27. ↑ Dimissionario
  28. ↑ Deceduto in carica
  29. ↑ Sospensione del Consiglio
  30. ↑ Repubblica.it/Speciale Elezioni 2001, su repubblica.it.
  31. ↑ Elezioni comunali 2006 - Marche: Castelfidardo, su repubblica.it.
  32. ↑ Castelfidardo - Ballottaggio - Elezioni Comunali 15-16 maggio 2011 - la Repubblica.it, su repubblica.it.
  33. ↑ elezionistorico.interno.gov.it, https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=G&dtel=05/06/2016&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=11&levsut1=1&lev2=3&levsut2=2&levsut3=3&ne1=11&ne2=3&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S&ne3=30100&lev3=0100.
  34. ↑ Rinnovo del gemellaggio con Castelvetro di Modena, su comune.castelfidardo.an.it, 14 febbraio 2025. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  35. ↑ 20 anni di gemellaggio tra Castelfidardo e Klingenthal (PDF), in Il Comune di Castelfidardo, n. 582, Castelfidardo, Comune di Castelfidardo, marzo-aprile 2023, p. 5. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  36. ↑ Paolo Pierpaoli et al., Preludio alla battaglia di Castelfidardo (PDF), in La battaglia di Castelfidardo, 2010, p. 19. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  37. ↑ Domenica 14 marzo la Tirreno Adriatico torna a Castelfidardo, su www.comune.castelfidardo.an.it. URL consultato il 7 settembre 2024.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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