Vito Pardo (Venezia, 25 marzo 1872 – Roma, 1933) è stato uno scultore italiano della corrente del realismo, con influssi impressionistici e alcuni richiami al liberty. È noto specialmente per le innovazioni introdotte nel suo Monumento nazionale delle Marche, celebrante la battaglia di Castelfidardo.

Fu dapprima allievo di Antonio Dal Zotto; una volta trasferitosi a Roma, di Giulio Monteverde; fu amico di Giovanni Pascoli.
Sue opere, soprattutto monumenti di grandi dimensioni in bronzo fuso, sono presenti sia in Italia che all'estero.
Fu iniziato in Massoneria nella Loggia Universo di Roma il 17 novembre 1911, promosso al grado di Compagno d'Arte il 25 maggio 1912 e al grado di Maestro il 24 settembre dello stesso anno. Affiliato alla medesima loggia, il 24 ottobre 1914 fu proposto per l'elevazione al 4º grado del Rito scozzese antico ed accettato.
Vito Pardo era un appassionato ciclista: il 12 giugno del 1897 guidò un gruppo di ciclisti romani verso Napoli, con lo scopo coprire la tappa in un giorno solo, cosa che poi effettivamente avvenne.

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