
Starshield è una divisione di Starlink, società controllata da SpaceX, che progetta e costruisce satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) destinati a fornire capacità spaziali militari al governo degli Stati Uniti e a governi alleati. Derivato dalla rete di comunicazioni Starlink, il sistema aggiunge funzioni come il tracciamento di bersagli, la ricognizione ottica e radio e l'allerta precoce contro i missili. I principali clienti sono la Space Development Agency (SDA), il National Reconnaissance Office (NRO) e la United States Space Force.
Elon Musk nel 2026 ha affermato che tutti i sistemi Starshield sono di proprietà del governo degli Stati Uniti e sotto il suo controllo, e non della ditta SpaceX, di cui egli è amministratore delegato (CEO) e direttore tecnico (CTO).
Già dal 2020 SpaceX progettava, costruiva e lanciava per l'NRO satelliti personalizzati, basati su varianti del bus satellitare di Starlink.[senza fonte]
Nell'ottobre 2020 la SDA ha assegnato a SpaceX un primo contratto a duplice uso da 150 milioni di dollari per sviluppare quattro satelliti dotati di sensori a infrarossi avanzati, in grado di rilevare e tracciare missili balistici e ipersonici. Il lancio dei primi satelliti, destinati al Tracking Layer Tranche 0 della National Defense Space Architecture della Space Force, era previsto per settembre 2022. Dopo diversi rinvii, è avvenuto nell'aprile 2023.
SpaceX non ha ottenuto contratti per la successiva Tranche 1, assegnata a York Space Systems, Lockheed Martin e Northrop Grumman.
Il nome Starshield è stato annunciato pubblicamente nel dicembre 2022, ma già nel 2021 la divisione aveva stipulato con il governo statunitense un contratto riservato da 1,8 miliardi di dollari, reso noto nel 2023. Secondo i documenti contrattuali, SpaceX prevedeva che quei fondi sarebbero diventati una parte rilevante dei propri ricavi dopo il 2021.
Nel 2024 Reuters ha rivelato che il contratto era stato stipulato con l'NRO e riguardava una rete di centinaia di satelliti spia operanti come uno sciame. La rete deve garantire la sorveglianza continua e in tempo reale di quasi ogni punto del globo, con una maggiore resistenza agli attacchi di altre potenze. Le capacità di acquisizione delle immagini sarebbero superiori, per risoluzione, a quelle della maggior parte dei sistemi spia governativi statunitensi esistenti.[senza fonte]
Al progetto partecipa anche Northrop Grumman. Secondo fonti interne citate da Reuters, la scelta di un secondo partner rispondeva all'interesse del governo a «non dipendere interamente da un'unica azienda guidata da una sola persona». I primi satelliti sono stati lanciati nel maggio 2024 con la missione NROL-146.[senza fonte]
Nel settembre 2023 è stato annunciato il primo contratto del Pentagono per Starshield. Riguarda servizi di comunicazione satellitare personalizzati per lo Space Systems Command della Space Force, nell'ambito del programma Proliferated Low Earth Orbit (PLEO).

Nel 2020 SpaceX ha assunto il generale a quattro stelle in pensione Terrence J. O'Shaughnessy, già comandante dello United States Northern Command. Una fonte lo indica come chief operating officer dell'azienda. Nel 2024 il Wall Street Journal lo ha descritto come vicepresidente dello Special Programs Group di SpaceX.
Il 14 ottobre 2026 Musk ha dichiarato che la modifica operativa, volta a limitare il funzionamento dei terminali degli utenti a quelli che viaggiano a velocità inferiori a 160 km/h era stata decisa dal governo statunitense e non da lui. Secondo Serhij Beskrestnov, consigliere di Zelens'kyj per le tecnologie militari, in Ucraina questa restrizione ha reso inutilizzabile un tipo di intercettore impiegato contro i droni Shahed russi con propulsione a reazione.