| Spacetime Chronicles | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 2025 |
| Durata | 70 min |
| Genere | animazione, fantastico |
| Regia | Stefano Bertelli |
| Soggetto | Stefano Bertelli |
| Sceneggiatura | Stefano Bertelli |
| Produttore | Stefano Bertelli, Riccardo Orlandi |
| Casa di produzione | Seenfilm |
| Montaggio | Stefano Bertelli |
| Scenografia | Riccardo Orlandi |
| Animatori | Stefano Bertelli |
Spacetime Chronicles è un film d'animazione del 2025 diretto da Stefano Bertelli.
Film di produzione italiana, selezionato in competizione nella sezione Contrechamp del Festival internazionale del film d'animazione di Annecy 2026, al Fantasia International Film Festival 2026 e nella sezione Anima't del Festival internazionale del cinema fantastico della Catalogna di Sitges 2026.
Fred, un uomo sospeso tra sogni, ricordi e limbo, attraversa una serie di visioni interiori guidato da un gatto che rappresenta la sua coscienza.
Secondo lungometraggio animato di Stefano Bertelli dopo Acid Space, il film è stato realizzato con una tecnica di animazione su carta che combina stop motion e sequenze in super slow motion.
Nel maggio 2026 la società francese Urban Sales ha acquisito i diritti internazionali del film, inserendolo nel proprio listino per il mercato di Cannes.
Il film è stato selezionato al Festival internazionale del film d'animazione di Annecy 2026 nella sezione Contrechamp.
Nel 2026 è stato inoltre selezionato al Fantasia International Film Festival di Montréal, nella sezione Anima't del Festival internazionale del cinema fantastico della Catalogna di Sitges, dove è stato proiettato il 13 ottobre, e in concorso nella sezione lungometraggi di Animest, festival internazionale d'animazione di Bucarest.
Il film ha ricevuto attenzione critica in occasione della selezione ad Annecy. Variety ha dedicato un articolo al film e al percorso produttivo del regista, soffermandosi sulla lavorazione artigianale e sulla tecnica di animazione in carta.
Cineuropa ha descritto il film come un'opera animata dal tono introspettivo e surreale, evidenziandone la costruzione visiva e narrativa.
Rolling Stone Italia ha definito il film una "piccola grande odissea introspettiva", sottolineandone la dimensione artigianale e visionaria.