| Spada Mindelheim | |
|---|---|
| Tipo | Spada |
| Impiego | |
| Utilizzatori | Cultura di Hallstatt |
| Produzione | |
| Date di produzione | Periodo Hallstatt C (800-620 a.C.) |
| Descrizione | |
| Lunghezza | > 80 cm |
| Tipo di punta | corta, di forma triangolare |
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Per spada di Mindelheim o spada tipo Mindelheim (lingua tedesca Mindelheimschwert, spesso anche Hallstattschwert, "lett. Spada di Hallstatt"; lingua inglese Mindelheim Sword) s'intende la spada in ferro iconica della Cultura di Hallstatt, con codolo piatto, lama a forma di foglia e grande pomolo piriforme, a volte riccamente decorato con incisioni ed intarsi. Questa tipologia di spada, la cui destinazione d'uso (arma di cavalleria/carreria o arma cerimoniale) è ancora dibattuta, era certamente arma precipua degli esponenti politici di spicco della comunità hallstattiana.
Nel variegato ecosistema archeologico delle c.d. "Spade hallstattiane", la principale area di distribuzione dei reperti iscritti come spade del tipo "Mindelheim" è compresa tra la Germania meridionale (Baviera e Baden-Württemberg), la Boemia e la stessa Hallstatt, facendone quindi un prodotto hallstattiano fortemente continentale. Il tipo-guida fu rinvenuto nella città bavarese di Mindelheim. Diversi esemplari sono stati ritrovati tra i Paesi Bassi, le rive del Mar Baltico e la Scandinavia, ma nessuno nelle Isole britanniche, ove invece si ritrovano altre tipologie di spade halstattiane come la c.d. "Spada di Gündlingen" che altrove convivono con esemplari Mindelheim. Tutti i ritrovamenti sono avvenuti in contesto sepolcrale o comunque in "tesori". Il numero di reperti porterebbe ad identificare il tipo "Mindelheim" come più raro o comunque elitario rispetto al tipo "Gündlingen": Cowen 1967 reperta 238 Gündlingen contro 27 Mindelheim, definendo una ratio di 10:1.

Prendendo a riferimento il sistema cronologico definito ad inizio XX secolo da Paul Reinecke (1872-1958) proprio studiando la Cultura di Hallstatt, le prime spade in ferro apparvero al volgere del "Periodo Hallstatt B" (1050-800 a.C.), frammiste a quelle in bronzo, divenendo più comuni del successivo "Periodo Hallstatt C" (800-620 a.C.), fondamentalmente nel corso del VII secolo a.C., secondo alcuni storici in risposta all'arrivo da oriente di razziatori (pre-Sciti o Cimmeri) già dotati di armi in ferro da cui gli halstattiani dovettero imparare a difendersi. I reperti simbolo di questa diffusione del nuovo metallo furono appunto degli esemplari di spada Mindelheim realizzati in ferro laddove invece le spade del tipo "Gündlingen", sempre tipiche del Periodo Halstatt C, seguitarono ad essere realizzate in bronzo.
La destinazione d'uso della spada Mindelheim è ancora dibattuta. Taluni storici la identificano in un'arma da cavalleria o comunque carreria mentre secondo altri si tratterebbe di armi troppo scomode e pesanti per poter essere qualcosa più che armi cerimoniali o oggetti precipui del corredo funebre. Il grezzo dato di raffronto tra i reperti Mindelheim e quelli Gündlingen, non solo per numeri ma anche per dimensioni e qualità (della lama tanto quanto delle decorazioni), porta tutti i ricercatori a concordare sulla natura elitaria della spada Mindelheim.

La spada tipo Mindelheim è sempre arma di grandi dimensioni, con lunghezza complessiva superiore agli 80 cm, dato che ha spinto gli storici a considerarla anzitutto arma adatta a colpire di taglio e quindi atta al combattimento montato.
La sua caratteristica più distintiva è la guardia, dominata da un imponente pomolo piriforme che rende tutto il blocco dell'elsa fungiforme. Il pomolo era spesso riccamente decorato con incisioni ed intarsi, anche di ambra o di corallo rosso, o poteva essere costituito non da metallo (bronzo o ferro) ma da materiali preziosi deperibili quali l'avorio. Non mancano esemplari dalla decorazione a dir poco stravagante, come nel caso della spada rinvenuta nella celebre Tomba del re di Oss nei Paesi Bassi.
La lama Mindelheim riproponeva invece la foggia a foglia tipica della spada a lingua da presa dell'Età del bronzo, più larga nel centro, strutturata su di una spina centrale molto evidente e sviluppata. Una caratteristica peculiare del tipo sono invece i fili della lama terminanti ad aletta e discosti dal forte in prossimità della guardia, come ben evidente nel predetto esemplare della tomba di Oss. La punta, poco pronunciata, ha forma di corto triangolo.