Sphenopidae

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Sphenopidae
Sphenopus marsupialis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumCnidaria
ClasseAnthozoa
SottoclasseHexacorallia
OrdineZoantharia
SottordineBrachycnemina
FamigliaSphenopidae
Hertwig, 1882
Generi

Sphenopidae Hertwig, 1882 è una famiglia di esacoralli dell'ordine Zoantharia.

Descrizione

La famiglia comprende specie caratterizzate dalla presenza di incrostazioni sabbiose nello spessore dell'ectoderma e della mesoglea, assenti sul disco orale. Le specie del genere Sphenopus sono solitarie e vivono semisommerse nel substrato sabbioso, a cui tuttavia non sono ancorate. Le specie del genere Palythoa invece sono coloniali e sono adese al substrato roccioso.

Biologia

Le specie del genere Sphenopus sono tutte azooxantellate, cioè prive di zooxantelle endosimbionti, mentre le specie del genere Palythoa, ad eccezione di due, sono tutte zooxantellate.

Alcune specie del genere Palythoa producono la palitossina, una delle biotossine marine più tossiche finora note: se ingerita è in grado di provocare nell'uomo una potente vasocostrizione, con conseguente ischemia miocardica che può portare ad arresto cardiaco.

Distribuzione e habitat

Il genere Sphenopus è ristretto all'Indo-Pacifico mentre Palythoa è presente anche nella fascia tropicale dell'Atlantico.

Tassonomia

La famiglia comprende i seguenti generi:

Note

  1. 1 2 (EN) Sphenopidae, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 28 marzo 2020.
  2. 1 2 (EN) Low M.E.Y., Sinniger F., Reimer J.D., The order Zoantharia Rafinesque, 1815 (Cnidaria, Anthozoa: Hexacorallia): supraspecific classification and nomenclature, in ZooKeys, vol. 641, 2016, pp. 1-80.
  3. 1 2 (EN) Irei Y., Sinniger F., Reimer J.D., Descriptions of two azooxanthellate Palythoa (Order Zoantharia: Subclass Hexacorallia) species from the Ryukyu Archipelago, southern Japan, in ZooKeys, vol. 478, 2015, pp. 1-26.
  4. ↑ (EN) Ramos V., Vasconcelos V., Palytoxin and analogs: biological and ecological effects, in Marine Drugs, vol. 8, n. 7, 2010, pp. 2021-37, DOI:10.3390/md8072021.
  5. ↑ Di Girolamo I. et al., Gestione del rischio associato alle fioriture di Ostreopsis ovata (PDF), Ministero della Salute, 2007.
  6. ↑ (EN) Reimer J.D., Lin M., Fujii T., Lane D.J.W., Hoeksema B.W., The phylogenetic position of the solitary zoanthid genus Sphenopus (Cnidaria: Hexacorallia) (PDF), in Contributions to Zoology, vol. 81, n. 1, 2012, pp. 43-54.

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