Squilla

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Squilla
Squilla mantis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseHoplocarida
OrdineStomatopoda
SottordineUnipeltata
SuperfamigliaSquilloidea
FamigliaSquillidae
GenereSquilla
Fabricius, 1787

Squilla Fabricius, 1787 è un genere di crostaceo marino appartenente alla famiglia degli Squillidae.

Si tratta di un genere già presente, come appurato dalla documentazione fossile, nel tardo Giurassico, la cui prima apparizione risulta risalire a 145 milioni di anni fa. Le specie ad esso appartenenti occupano gli habitat marini dei climi tropicali e subtropicali di tutto il mondo, in alte concentrazioni intorno all'Oceano Indiano e al Mar Mediterraneo.

Non di particolare pregio per la pesca commerciale se non per alcune singole specie, utilizzate nella cucina locale, sono spesso catturati involontariamente, ma seppur limitatamente utilizzati per l'alimentazione umana o per la produzione di farina di pesce, alcuni composti preziosi come la chitina e il chitosano possono essere estratti dai loro carapaci.

Descrizione

Le squille sono caratterizzate da un corpo molto allungato, composto da undici segmenti dei quali l'ultimo paio molto appiattiti.

Tassonomia

Il genere comprende 22 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) Ahyong, S. (2023), Squilla, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 3 giugno 2025.
  2. ↑ (EN) Search: squilla, su eol.org. URL consultato il 3 giugno 2025.
  3. ↑ (EN) Jennifer Wortham, Abundance and Distribution of Two Species of Squilla (Crustacea: Stomatopoda: Squillidae) in the Northern Gulf of Mexico, in Gulf and Caribbean Research, vol. 21, n. 1, 1º gennaio 2009, pp. 1-12, Bibcode:2009GCRes..21....1W, DOI:10.18785/gcr.2101.01, ISSN 1528-0470 (WC · ACNP).
  4. ↑ Anfosso 1874, p. 154

Bibliografia

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