| Statua di Gerald Ford | |
|---|---|
| Autore | J. Brett Grill |
| Data | 2011 |
| Materiale | bronzo |
| Ubicazione | Campidoglio, Washington |
La Statua di Gerald Ford (Statue of Gerald R. Ford) è una scultura di bronzo di J. Brett Grill che ritrae il presidente degli Stati Uniti Gerald Ford, che si trova nella rotonda del Campidoglio degli Stati Uniti d'America, a Washington. Fa parte della Collezione nazionale della Sala delle statue.
Venne commissionata dalla fondazione presidenziale di Gerald R. Ford e venne donata dallo stato del Michigan nel 2011. Sostituì una statua di Zachariah Chandler che era stata donata nel 1913. Un'altra versione dell'opera, più piccola, si trova al di fuori del Museo presidenziale Gerald Ford a Grand Rapids, in Michigan.
La statua venne svelata nella rotonda del Campidoglio il 3 maggio del 2011, in mezzo ai quadri La scoperta del Mississippi da parte di De Soto di William Henry Powell e Lo sbarco di Colombo di John Vanderlyn. Alla cerimonia furono presenti, oltre a due dei figli di Ford, Steven e Susan, anche varie figure politiche statunitensi, come l'ex segretario di stato Henry Kissinger, il governatore del Michigan Rick Snyder, il capogruppo della maggioranza democratica al Senato Harry Reid e quello della minoranza repubblicana Mitch McConnell, nonché la capogruppo della maggioranza democratica alla Camera Nancy Pelosi.
Il 6 gennaio del 2021, durante l'assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori del presidente uscente Donald Trump, un manifestante poggiò sulla testa della scultura un cappello con su scritto Make America Great Again e gli mise sotto il braccio una bandiera della campagna di Trump per le elezioni presidenziali del 2020. La fotografia della scultura conciata in questo modo divenne virale: Gleaves Whitney, il direttore esecutivo della fondazione in onore del trentottesimo presidente degli Stati Uniti, affermò che se Ford fosse vivo avrebbe condannato "qualsiasi azione dell'amministrazione di Trump che possa incitare una folla alla violenza e all'insurrezione".
La statua ritrae Ford in piedi, con indosso una giacca degli anni Settanta e un gilè con otto bottoni. Egli è leggermente proteso in avanti, in una posa che suggerisce il movimento: secondo lo scultore questa posa dovrebbe "incarnare l'idea di qualcuno che si erge per servire il suo paese quando viene chiamato", in quanto Ford divenne presidente dopo le dimissioni di Nixon in seguito allo scandalo del Watergate. Con la mano sinistra regge due documenti: su uno di questi c'è il sigillo del presidente degli Stati Uniti.
Il piedistallo di granito nero dell'India presenta varie iscrizioni. Sul lato frontale sono incisi, salendo dal basso verso l'alto, il nome del Michigan (lo stato che donò la scultura alla collezione), gli incarichi ricoperti da Ford nel corso della sua vita (da soldato della Marina a presidente), le date di nascita e morte (1913 e 2006) e il nome. Sul lato sinistro si trova una citazione di Tip O'Neill, portavoce della Camera dei rappresentanti durante la presidenza di Ford, che loda l'abilità del presidente nel rimettere a posto la nazione dopo i tempi burrascosi dello scandalo del Watergate. Nel lato destro del piedistallo è incisa una frase di Ford pronunciata durante il suo discorso inaugurale.