Stefano Borgia

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Stefano Borgia
cardinale di Santa Romana Chiesa
Ritratto del cardinale Borgia
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita3 dicembre 1731 a Velletri
Ordinazione sacerdotale25 marzo 1765
Creazione a cardinale30 marzo 1789 da papa Pio VI
Morte23 novembre 1804 (72 anni) a Lione

Stefano Borgia (Velletri, 3 dicembre 1731 – Lione, 23 novembre 1804) è stato un cardinale, storico, numismatico, dignitario pontificio, bibliofilo ed erudito italiano.

Biografia

Stefano Borgia nacque in una famiglia patrizia di Velletri, imparentata alla lontana con i più noti Borgia che diedero i natali a Papa Alessandro VI e a San Francesco Borgia, da Camillo Borgia e Maddalena Gagliardi. Fu guidato, nei suoi studi, dallo zio Alessandro (1682-1764), che lo condusse con sé a Fermo, dove era arcivescovo. Fin dalla giovinezza Stefano manifestò inclinazione per lo studio della storia e amore per le testimonianze delle antiche civiltà, tanto che, a soli diciannove anni di età, fu accolto all'Accademia Etrusca di Cortona.

Fu chiamato a ricoprire importanti cariche nello Stato Pontificio. Papa Clemente XIII lo nominò governatore di Benevento (1759), poi nel 1764 segretario della Congregazione delle indulgenze, e nel 1770 segretario di Propaganda Fide, uffizio che gli permise di acquisire nuovi reperti archeologici con l'aiuto di missionari. Nel 1789 divenne cardinale prete di San Clemente e nel 1792-1793 fu camerlengo. Nel periodo dell'invasione francese di Roma (10 febbraio 1798) era governatore di Roma; il 15 febbraio 1798, giorno della proclamazione della I repubblica romana fu arrestato; rilasciato poco dopo, riprese i suoi studi e l'attività di collezionista. Si recò da Pio VI a Valence e si prodigò per creare un corpo di missionari per la predicazione del Vangelo in Asia e in Africa.

Massone, fu membro di una loggia romana che si riuniva in via della Croce, il cui maestro venerabile era il cardinale Delci.

Frammento dal Codice Borgiano

Come cardinale partecipò a Venezia al conclave del 1800 nel quale fu eletto Papa Pio VII. Collaborò poi con Pio VII nella riorganizzazione dello Stato Pontificio, devastato dall'invasione francese e dall'intervento napoletano. Nel 1801 fu nominato Rettore del Collegio Romano, e nel 1804 si accinse ad accompagnare Pio VII in Francia per incoronare imperatore Napoleone; giunti a Lione, il cardinale Borgia si ammalò e morì. Le sue spoglie mortali riposano nella Basilica Cattedrale di San Clemente I P.M. in Velletri.

Museo Borgiano

L'opera più importante di Stefano Borgia fu la fondazione di un museo a Velletri in cui riunì le monete e i manoscritti, specialmente quelli copti, raccolti nel corso dell'intera vita. Tale era la passione per le antichità che vendette molte proprietà e i beni di famiglia pur di assicurarsi i reperti desiderati o di stampare cataloghi e repertori bibliografici. Borgia mise la sua raccolta scientifica a disposizione degli studiosi (fra cui Paolino da San Bartolomeo, Adler, Georg Zoëga, Heeren, Humboldt), non badando al credo religioso o alla nazionalità, fornendo costantemente incoraggiamenti e aiuto materiale. Inoltre il cardinale Stefano Borgia venne in possesso di quella che poi divenne nota per essere la Charta Borgiana, non altro che un papiro che descriveva un gruppo di operai che lavorarono ad un canale idrico a Tebtynis dal 192 al 193 D.C., possiamo quindi datare la nascita della papirologia moderna a Velletri alla pubblicazione della Charta Borgiana nel 1778, con il nome di Charta Papyracea Graece scripta Musei Borgiani Velitris, nello stesso museo si può considerare anche la nascita della orientalistica, avendo il museo in esposizione pitture indiane e statue indù oltre a libri e manoscritti provenienti dall'oriente. Famoso anche il Codice Borgia un manoscritto rituale e divinatorio meso-americano.

Dopo la morte, la raccolta di manoscritti copti del card. Borgia fu divisa: i manoscritti non-biblici furono portati a Napoli e posti nella Biblioteca Borbonica (ora Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III); i manoscritti biblici, a parte alcuni che furono portati a Napoli per errore, vennero donati alla Congregazione di Propaganda Fide, mentre la raccolta di monete, iscrizioni e reperti archeologici che costituirono il Museo Borgiano di Velletri fu venduta da Camillo Borgia nel 1814 al re di Napoli Gioacchino Murat vendita poi riconosciuta da Ferdinando I di Borbone che completò il pagamento. All'inizio del XX secolo i manoscritti del Museo Borgiano furono trasferiti alla Biblioteca Apostolica Vaticana, dove si trovano attualmente. Prima della separazione dei manoscritti lo studioso Georg Zoëga (1755-1809) ne redasse un catalogo completo e accurato pubblicato postumo nel 1810.

Opere

Note

  1. ↑ Alessandro Borgia, Del regno di Maria. Omelie di monsignor Alessandro Borgia, ridotte alle stampe da monsignore Stefano Borgia, Como, appresso Francesco Scotti, 1785.
  2. ↑ Friederich Münter, "Noticen für die Geschichte der Freimaurerey mitgetheilt vom Br. Bischof Münter zu Kopenhagen" (con prefazione di Nettelbladt), in: Kalender für die Provinzial-Loge von Mecklenburg, 1831, p. 94 e ss., cit. in: Carlo Francovich, Storia della Massoneria in Italia, i Liberi Muratori italiani dalle origini alla Rivoluzione francese, Milano, Ed. Ghibli, 2013, cap. XX, Il viaggio di Münter in Italia (1784-1787), p. 121.
  3. ↑ Augostino Ciasca (a cura di), Sacrorum bibliorum fragmenta copto-sahidica Musei Borgiani, iussu et sumptibus S. Congregationis de Propaganda Fide, studio Augustini Ciasca edita, Romae, Typ. eiusdem S. Congregationis, 1889, Vol. I, p.XVII.
  4. ↑ Jörgen Zoega, Catalogus codicum Copticorum manu scriptorum qui in Museo Borgiano Velitris adservantur. Auctore Georgio Zoega Dano equite aurato ordinis Dannebrogici. Opus posthumum cum 7. tabulis aeneis, Romae, typis Sacrae Congregationis de Propaganda Fide, 1810.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Governatore di Benevento Successore
Giovanni Battista Bussi de Pretis 9 dicembre 1758 - 14 dicembre 1764 Antonio Lante Montefeltro Della Rovere

Predecessore Segretario della Congregazione per le Indulgenze e le Sacre Reliquie Successore
Innocenzo Conti 22 febbraio 1764 - 25 marzo 1775 Giulio Maria della Somaglia

Predecessore Segretario della Congregazione di Propaganda Fide Successore
Mario Compagnoni Marefoschi 10 settembre 1770 - 30 marzo 1789 Antonio Felice Zondadari

Predecessore Cardinale presbitero di San Clemente Successore
Francesco Carafa della Spina di Traetto 3 agosto 1789 - 23 novembre 1804 Benedetto Naro

Predecessore Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore
Ignazio Busca 27 febbraio 1792 - 17 giugno 1793 Tommaso Antici

Predecessore Prefetto della Congregazione dell'Indice dei Libri Proibiti Successore
Giacinto Sigismondo Gerdil, B. 27 febbraio 1795 - 16 agosto 1802 Michelangelo Luchi, O.S.B.Cam.

Predecessore Pro-prefetto della Congregazione di Propaganda Fide Successore
- 25 maggio 1798 - 27 settembre 1800 -

Predecessore Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide Successore
Giacinto Sigismondo Gerdil, B. 16 agosto 1802 - 23 novembre 1804 Antonio Dugnani
(pro-prefetto)
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