| Stiria stato federato | |
|---|---|
| (DE) Steiermark (SL) Štajerska | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | |
| Governatore | Christopher Drexler (ÖVP) dal 4-7-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 47°04′N 15°26′E |
| Altitudine | 200 e 2 995 m s.l.m. |
| Superficie | 16 399,34 km² |
| Abitanti | 1 265 198 (2023) |
| Densità | 77,15 ab./km² |
| Distretti | 13 |
| Comuni | 286 |
| Länder confinanti | ( Murania ( ( |
| Altre informazioni | |
| Lingue | tedesco, sloveno, italiano |
| Fuso orario | UTC+1 |
| ISO 3166-2 | AT-6 |
| Codice SA | AT-6 |
| Rappresentanza parlamentare | Nationalrat: 17-19 Bundesrat: 9 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
La Stiria (Steiermark in tedesco , Štajerska in sloveno e croato, Steiamoak in austro-bavarese, Stájerország in ungherese) è un Land del sud-est dell'Austria. Con i suoi 16399 km² è il secondo Land austriaco per estensione. La capitale è Graz.
Confina con la Slovenia (regioni Oltremura (Prekmurje) Stiria (Štajerska) e Carinzia (Koroška)) a sud e con i Länder dell'Alta Austria e della Bassa Austria a nord, del Salisburghese a ovest, del Burgenland a est e della Carinzia a sud-ovest.
La provincia della Stiria ha una superficie totale di 16399,34 km² che la rende la seconda provincia più grande dell'Austria. Ha un confine con la Slovenia lungo 145 chilometri.
La Stiria è suddivisa in diverse regioni ed è nota come "Marca Verde" (Grüne Mark) o "Cuore Verde dell'Austria" (Grüne Herz Österreichs) poiché circa il 61% della sua superficie è coperto da foreste e un quarto da prati, pascoli, frutteti e vigneti.
Il fiume principale della Stiria è il Mura, che nasce nel Lungau e scorre a sud fino al confine con la Slovenia, da dove scorre verso est fino a Bad Radkersburg e forma il confine.
La Stiria è particolarmente montuosa. Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano la Stiria sono:
Durante il dominio dei Romani, la Stiria era abitata da tribù celtiche. La parte orientale del paese faceva parte della Pannonia, quella occidentale del Norico. Nel corso delle invasioni vi si insediarono o la attraversarono i Visigoti, gli Unni, gli Ostrogoti, i Rugi, i Longobardi, i Franchi e gli Avari. Dal 595 presero possesso del territorio gli Slavi. Intorno alla metà dell'VIII secolo chiesero al duca bavarese Odilone un sostegno nella lotta contro gli Avari. I bavaresi furono vittoriosi e da allora in poi vissero fianco a fianco con gli slavi nel territorio della Stiria. È difficile risalire all'esatta distribuzione dei gruppi di popolazione dell'epoca. A partire dal 1030 circa, si sono conservati documenti con i nomi di tutti gli abitanti di Scheifling. La maggior parte dei nomi è slava. I coloni tedeschi rappresentavano probabilmente ancora una minoranza nell'Alto Medioevo.
Nel 1180 la Stiria si separò dal ducato della Carinzia e divenne un ducato a sé stante. Nel 1192 il Ducato di Stiria diviene parte dei domini dei Babenberg, Duchi dell'Austria. Dopo la suddivisione ereditaria da parte degli Asburgo, divenuti Duchi nel 1282, divenne la parte centrale dell'Austria interna (Innerösterreich).
Allo sviluppo culturale ed economico della Stiria diede un grande contributo l'arciduca Giovanni, figlio dell'imperatore Leopoldo II, nel periodo fra il 1809 ed il 1859.
Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale, venne divisa in una zona settentrionale, che costituì il Land austriaco attuale, e in una zona meridionale, chiamata Bassa Stiria, abitata da gente di lingua slovena, che venne annessa al Regno di Jugoslavia.
Nel 1938 venne poi annessa con il resto dell'Austria alla Germania nazista in seguito all'Anschluss, di cui diverrà un Reichsgau. Nella primavera del 1945, la Stiria fu teatro di aspri combattimenti tra le truppe tedesche in ritirata e l'avanzata dell'Armata Rossa sovietica, che occupò Graz l'8 maggio 1945. Tuttavia, a seguito degli accordi sulle zone di occupazione alleate, nel luglio dello stesso anno i sovietici si ritirarono e la Stiria passò sotto il controllo militare britannico insieme alla Carinzia. Sotto la supervisione britannica, venne formata una giunta provvisoria del Land composta da ÖVP, SPÖ e KPÖ per ristabilire la democrazia e ricostruire le infrastrutture rase al suolo dai bombardamenti alleati. Il periodo di occupazione terminò ufficialmente il 27 luglio 1955, con la firma del Trattato di Stato austriaco e il ritiro definitivo delle truppe straniere.
Con la divisione dell'Europa in due blocchi, la Stiria si trovò penalizzata. Il confine meridionale e orientale con la Jugoslavia e l'Ungheria si trasformò nella Cortina di Ferro. Questo isolamento geografico tagliò fuori il Land dai suoi mercati storici e penalizzò fortemente l'economia regionale. Per far fronte alle difficoltà, la Stiria puntò massicciamente sull'industria pesante statale. Questa strategia garantì lavoro per decenni, ma creò una pericolosa dipendenza economica da settori che entrarono in una profonda crisi strutturale a livello globale verso la fine degli anni '70. Di fronte al collasso dell'industria pesante statale, la Stiria attuò una transizione economica considerata un modello a livello europeo. Il Land diversificò gli investimenti riconvertendosi nella produzione automobilistica avanzata, nella componentistica e nella tecnologia verde.
Nel 1995 l'Austria entrò nell'UE. Per la Stiria fu un momento di svolta fondamentale: l'abbattimento delle barriere con i paesi confinanti portò il Land al centro di una fitta rete logistica europea, trasformandolo da "periferia" a "porta d'accesso" per i mercati dell'Europa centrale e balcanica.
Il capoluogo Graz è diventata la seconda città più grande dell'Austria, un polo universitario d'eccellenza e un centro di sviluppo per l'automotive globale (ospitando colossi come Magna Steyr). Nel 1999 il suo centro storico è stato inserito nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO, a testimonianza di una rinascita che coniuga perfettamente lo sviluppo tecnologico moderno con la conservazione della propria prestigiosa identità storica e culturale.
Oggi la Stiria non è nota solo come il "cuore verde dell'Austria" (per via dei suoi sterminati boschi e vigneti), ma è una delle regioni europee con la più alta quota di investimenti in ricerca e sviluppo, che supera regolarmente il 5% del PIL regionale.
Come in altri paesi sviluppati, anche in Stiria si è verificato uno spostamento dal settore manifatturiero a quello dei servizi. Ciò ha avuto conseguenze negative per le regioni industriali dell'Alta Stiria, che negli ultimi anni hanno subito un costante calo della popolazione.
Nel 2004, la Stiria ha registrato il più alto tasso di crescita economica dell'Austria (3,8%), soprattutto grazie alla forte crescita economica osservata a Graz in quell'anno, che ha continuato a crescere in termini economici e di popolazione.
La lingua ufficiale e ampiamente maggioritaria della Stiria è il tedesco (nella sua variante austriaca), affiancato nella quotidianità dai dialetti locali di ceppo austro-bavarese meridionale.
Dal punto di vista delle minoranze storiche autoctone, la legge costituzionale austriaca (Volksgruppengesetz) riconosce lo sloveno come lingua minoritaria protetta in alcuni distretti meridionali confinanti con la Slovenia, dove gode dello status di co-ufficialità amministrativa. Per via dei flussi migratori storici e recenti, sono inoltre parlate a livello domestico le lingue balcaniche (principalmente serbo-croato) e la lingua turca.
Tra le lingue straniere e di scambio, l'inglese rimane la più diffusa. Tuttavia, la Stiria si distingue nel panorama austriaco per una notevole diffusione e popolarità della lingua italiana. A causa dei profondi legami economici con il Nord-Est italiano, nonché delle frequenti origini familiari transfrontaliere risalenti ad aree come il Veneto e il Trentino-Alto Adige, l'italiano viene massicciamente scelto dagli studenti (24%) nelle scuole secondarie (Gymnasien) e negli istituti tecnici come seconda lingua straniera opzionale, registrando un tasso di preferenza superiore a quello del francese o dello spagnolo.
La Stiria è divisa in 12 distretti e una città statutaria (2013).
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Città statutaria |
Distretti
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| Nome | Distretto | Popolazione
(al 1º gennaio 2023) |
|---|---|---|
| Graz | Graz (città statutaria) | 298 479 |
| Leoben | Leoben | 25 140 |
| Kapfenberg | Bruck-Mürzzuschlag | 22 182 |
| Bruck an der Mur | Bruck-Mürzzuschlag | 15 970 |
| Feldbach | Südoststeiermark | 13 421 |
Il Gran Premio di Stiria si è disputato nel 2020 e 2021 al Red Bull Ring di Spielberg, lo stesso circuito del Gran Premio d'Austria.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 154251299 · ISNI (EN) 0000 0004 0521 0031 · BAV 497/2825 · LCCN (EN) n50012303 · GND (DE) 4057092-7 · BNE (ES) XX4802343 (data) · BNF (FR) cb119414032 (data) · J9U (EN, HE) 987007554829005171 · NSK (HR) 981005769976309366 |
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