| Step Back in Time: The Definitive Collection raccolta discografica | |
|---|---|
| Artista | Kylie Minogue |
| Pubblicazione | 28 giugno 2019 |
| Durata | 2:29:12 |
| Dischi | 2 |
| Tracce | 42 |
| Genere | Pop |
| Etichetta | BMG, Parlophone |
| Produttore | Sky Adams, Babydaddy, David Ball, Brothers in Rhythm, Dan Carey, Guy Chambers, Tony Cohen, Ian Curnow, Cutfather, Daniel Davidsen, Rob Davis, Cathy Dennis, DJ Fresh, DNA, Johnny Douglas, Jim Eliot, Freemasons, Julian Gallagher, Phil Harding, Calvin Harris, Paul Harris, Jimmy Harry, Kish Mauve, Greg Kurstin, Kylie Minogue, Steve Power, Stuart Price, Matt Schwartz, Lucas Secon, Damon Sharpe, Jake Shears, Mike Spencer, Graham Stack, Stock Aitken, Waterman, Richard Stannard, Sunnyroads, Mark Taylor, Emilíana Torrini, Victor Van Vugt, Ingo Vauk, Peter Wallevik |
| Certificazioni | |
| Dischi di platino | (vendite: 300 000+) |
| Kylie Minogue - cronologia | |
| Kylie Minogue - Raccolte - cronologia | |
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| Singoli | |
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| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic |
Step Back in Time: The Definitive Collection è il quinto greatest hits della cantante australiana Kylie Minogue, pubblicato il 28 giugno 2019.
Minogue confermò ufficialmente il progetto nel maggio 2019, dopo averne anticipato alcuni contenuti tramite i social media e il proprio sito web. La versione standard dell’album include quarantadue brani, che ripercorrono la carriera dell’artista a partire dal debutto con la PWL nel 1987. Una versione estesa aggiunse un ulteriore disco contenente otto brani supplementari tratti dal suo catalogo, oltre a un megamix che combina diversi successi della sua carriera.
Step Back in Time: The Definitive Collection ricevette recensioni generalmente positive dalla critica musicale, che elogiò l’ampiezza e la solidità del repertorio di Minogue, pur sollevando alcune critiche minori riguardo a brani esclusi e alla confezione del prodotto. L’album ottenne anche un notevole successo commerciale, debuttando al numero uno sia in Australia sia nel Regno Unito, dove venne certificato disco d’oro. Raggiunse inoltre la top ten in Spagna, Belgio e Svizzera, oltre a entrare in classifiche di settore negli Stati Uniti. Minogue promosse la raccolta con il singolo New York City e intraprese, a metà del 2019, un tour che toccò Europa, Medio Oriente e Sud America.
Alla fine di aprile 2019 Minogue iniziò ad anticipare l’uscita di una nuova raccolta di successi condividendo sui social media alcuni spezzoni del videoclip di Step Back in Time. Poco dopo, sul suo sito ufficiale apparve un conto alla rovescia, inizialmente previsto per concludersi il 3 maggio ma terminato con un giorno di anticipo. Alla fine del countdown, il sito mostrò lo slogan dell’album, “Pop Precision Since 1987”. Nello stesso giorno Minogue annunciò ufficialmente la raccolta Step Back in Time: The Definitive Collection, rendendo immediatamente disponibili i preordini.
L’uscita venne concepita per coincidere con il trentesimo anniversario di carriera di Minogue e con le sue apparizioni già programmate al Glastonbury Festival, al Brighton Pride e in altri eventi estivi. La raccolta rappresentò la sua quinta antologia di grandi successi, dopo Greatest Hits (1992), Hits + (2000), Ultimate Kylie (2004) e The Best of Kylie Minogue (2012). Il titolo derivò dall’omonimo singolo del 1990 e segnò la sua prima raccolta pubblicata con la BMG Rights Management.
L’album incluse quarantadue brani che coprirono la carriera di Minogue a partire dal 1987, disposti in ordine non cronologico. Il primo disco presentò una registrazione inedita, New York City, originariamente incisa durante le sessioni del suo quattordicesimo album in studio Golden (2018). Nell’edizione deluxe, il brano Breathe comparve nel primo disco tra 2 Hearts e Red Blooded Woman, mentre New York City venne inserita come traccia nascosta finale del secondo disco. Questa sequenza venne mantenuta anche nelle edizioni in cassetta e digitale, con l’eccezione del brano nascosto.
L’esclusione di diversi brani dal catalogo di Minogue nella versione originale suscitò alcune critiche. In risposta, venne pubblicato un terzo disco contenente otto canzoni aggiuntive e un megamix della durata superiore ai quaranta minuti.
Step Back in Time: The Definitive Collection venne pubblicato in vari formati il 28 giugno 2019 dalla BMG Rights Management. L’album uscì inizialmente in due formati standard: un digipack e un libro cartonato di 32 pagine, entrambi contenenti due dischi con il materiale della raccolta. Vennero inoltre pubblicate tre edizioni in vinile, in differenti colorazioni (nero, menta e picture disc). Tutte le versioni in vinile inclusero soltanto venti dei quarantadue brani dell’album originale, ma ogni copia contenne anche un codice per il download digitale. Furono pubblicate anche cinque edizioni su musicassetta doppia, disponibili in diversi colori, tra cui trasparente, oro, verde, rosa e bianco.
Nel mese di novembre, la BMG aggiunse nuovi contenuti alla raccolta: la versione espansa venne resa disponibile come digipack a tre dischi e in formato digitale tramite il sito ufficiale di Minogue.

Step Back in Time: The Definitive Collection ottenne recensioni complessivamente positive da parte della critica musicale. Tim Sendra di AllMusic assegnò quattro stelle alla raccolta, definendola un tributo adeguato in occasione del trentesimo anniversario di carriera di Minogue. La descrisse come una selezione realmente definitiva ed essenziale e concluse affermando che la raccolta dimostrò con quanta frequenza Minogue avesse raggiunto risultati rilevanti, soprattutto dopo essere riuscita a ottenere un maggiore controllo sulla propria carriera. Anche Graham Clark di The Yorkshire Times attribuì all’album quattro stelle, osservando che, nel mondo volubile del pop, Kylie Minogue rimase ancora saldamente ai vertici. Mick Jacobs di Spectrum Culture elogiò la versatilità complessiva della raccolta, sottolineando come sia i brani dance sia i momenti più lenti conservassero un fascino duraturo; aggiunse inoltre che Step Back in Time: The Definitive Collection rappresentò un forte promemoria non solo della prolificità della sua carriera, ma anche di quanto altro pubblico potesse ancora aspettarsi da lei.
Altri critici, tuttavia, segnalarono la scarsità di materiale inedito e l’assenza di alcuni singoli. La rivista Classic Pop assegnò un punteggio di 8 su 10, descrivendo l’album come una guida efficace a una delle più grandi carriere del pop moderno, pur sottolineando che non risultò del tutto perfetto né pienamente definitivo. Pip Ellwood-Hughes, scrivendo per Entertainment Focus, apprezzò il fatto che l’uscita della raccolta probabilmente avrebbe rafforzato l’ondata di entusiasmo per Minogue nel Regno Unito, ma criticò la confezione del disco, giudicandola deludente, e concluse che i fan di lunga data avrebbero potuto sentirsi leggermente insoddisfatti per la mancanza di contenuti extra. Quentin Harrison di Albumism espresse opinioni simili riguardo all’esclusione di alcuni brani, sostenendo che singoli come Finer Feelings, Where Is the Feeling?, Some Kind of Bliss, Flower e Into the Blue avrebbero dovuto essere inclusi nella pubblicazione originale della raccolta.

La promozione di Step Back in Time: The Definitive Collection iniziò con l’uscita del singolo indipendente New York City. La canzone fu inizialmente inserita nella scaletta del Golden Tour di Minogue e, per la forte richiesta del pubblico, fu annunciata la sua inclusione nella raccolta. Il singolo debuttò in formato digitale il 3 maggio 2019 e fu trasmesso lo stesso giorno su BBC Radio 2 durante The Zoe Ball Breakfast Show e nello show televisivo The Graham Norton Show. Sei giorni dopo, il canale YouTube di Minogue pubblicò il videoclip del brano, contenente immagini tratte dal Golden Tour.
Minogue partì col tour Summer 2019 a metà del 2019 per promuovere Step Back in Time: The Definitive Collection. Lo spettacolo fu annunciato durante la tappa europea del suo Golden Tour, e furono aggiunte ulteriori date per coincidere con la sua esibizione al Glastonbury Festival 2019. Lo show ricevette recensioni positive da parte della stampa, mentre la sua performance a Glastonbury ottenne unanime consenso. L’esibizione di Minogue al festival fu la più seguita nella storia dell’evento, con 3,9 milioni di spettatori. Minogue proseguì il tour in Europa, con tappe negli Emirati Arabi Uniti e in Brasile.
Step Back in Time: The Definitive Collection fu un successo commerciale. In Australia debuttò direttamente al numero uno, diventando il sesto album di Kylie Minogue a raggiungere la vetta, e rimase in classifica per quattro settimane. Conquistò inoltre contemporaneamente il primo posto sia nella Australian Albums Chart sia nella ARIA Vinyl Albums Chart, rendendo Minogue la prima artista a guidare tutte e tre le classifiche australiane nello stesso periodo.
In Nuova Zelanda l’album restò una settimana al numero ventisette della classifica nazionale. In Irlanda debuttò al numero quattro della Irish Albums Chart, risultando l’ingresso più alto della settimana.
Nel Regno Unito, Step Back in Time: The Definitive Collection esordì al numero uno della UK Albums Chart, diventando il settimo album di Minogue a raggiungere la vetta nel paese. Debuttò inoltre al primo posto della UK Vinyl Chart e risultò la cassetta più venduta della settimana. Secondo Music Week, l’album totalizzò 31.980 unità equivalenti vendute, di cui 25.992 provenienti da vendite fisiche, incluse 5.682 copie in vinile. Rimase complessivamente in classifica per venti settimane e ottenne la certificazione oro dalla British Phonographic Industry per spedizioni pari ad almeno 100.000 unità.
In Spagna l’album debuttò al numero cinque della classifica nazionale e vi rimase per dodici settimane. Raggiunse inoltre il numero nove sia nelle Fiandre in Belgio sia nella regione della Romandia in Svizzera. Entrò nella top venti in Svizzera e Germania e si posizionò nella top quaranta in Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Italia e Portogallo. In altri territori raggiunse il numero quarantuno in Polonia e il quarantacinque in Francia.
Negli Stati Uniti, Step Back in Time: The Definitive Collection si classificò al numero sei della Independent Albums chart, al numero trentadue della Top Album Sales e al numero ventitré della Top Tastemaker Albums chart.
| Classifica (2019) | Posizione massima |
|---|---|
| Australia | 1 |
| Austria | 21 |
| Belgio (Fiandre) | 4 |
| Belgio (Vallonia) | 9 |
| Francia | 25 |
| Germania | 15 |
| Italia | 32 |
| Nuova Zelanda | 27 |
| Paesi Bassi | 18 |
| Polonia | 41 |
| Portogallo | 40 |
| Regno Unito | 1 |
| Scozia | 1 |
| Spagna | 5 |
| Stati Uniti | 32 |
| Stati Uniti (independent) | 8 |
| Svizzera | 11 |