| Sterryite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.LB.30 |
| Formula chimica | Cu(Ag,Cu)3Pb19(Sb,As)22(As)2S56 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 8,1891(10) Å, b = 28,5294 (13) Å, c = 42,98(2) Å, β = 94,896(8)°, V = 10004,78 ų |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/n |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,91 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | ∼ 3,5 |
| Frattura | irregolare |
| Colore | nero |
| Lucentezza | metallica, semi metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | nero |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La sterryite (simbolo IMA: Srr) è un minerale piuttosto raro della famiglia della sterryite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica Cu(Ag,Cu)3Pb19(Sb,As)22(As)2S56.
La sterryite è l'analogo dell'argento della ciriottiite.
La sterryite prende il nome da Thomas Sterry Hunt (1826 - 1892), chimico e pioniere della mineralogia canadese.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la sterryite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.L Solfosali non classificati"; questa viene più finemente suddivisa in base alla composizione chimica in modo tale da trovare la sterryite nella sezione "2.LB Con Pb essenziale" dove èl'unico membro del sistema nº 2.LB.65.
Nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", la classificazione di base rimane invariata, ma la sterryite viene collocata nel sistema nº 2.LB.30 insieme ad ardaite, launayite, madocite, playfairite e sorbyite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la sterryite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismutiri)" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; questa viene ulteriormente suddivisa e la sterryite viene collocata nella sezione dei "solfosali di piombo con Sb (x=3,0 - 1,9)" dove forma il sistema nº II/E.20 insieme a madocite, launayite, meerschautite, pellouxite, ciriottiite, parasterryite, playfairite, sorbyite, dadsonite e disulfodadsonite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la sterryite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali con rapporto 2,5 < z/y < 3 e composizione (A+)i(A2+)j[ByCz], A = metalli, B = semimetalli, C = non metalli" dove è l'unico membro del sistema nº 03.05.03.
La sterryite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con le costanti di reticolo a = 8,1891(10) Å, b = 28,5294 (13) Å, c = 42,98(2) Å e β = 94,896(8)°.
Inizialmente si era erroneamente pensato che il minerale fosse ortorombico con gruppo spaziale Pbam e costanti di reticolo a = 28,48 Å, b = 42,62 Å e c = 4,09 Å.
La sterryite è stata trovata nel marmo ed è di origine idrotermale; la paragenesi è con guettardite e veenite.
Il minerale è molto raro ed è stato rinvenuto solo nella sua località tipo, la cava di "Taylor" (44.50222°N 77.46639°W) nella contea di Hastings (Ontario) e nel deposito "Lalor" nel Manitoba (entrambi in Canada); nel deposito minerario "Barika" nei pressi di Sardasht (Iran); nel deposito di "Orissa" presso Malkangiri (Stato federato di Orissa) e nel Chhattisgarh (entrambi in India); la miniera di "Pollone" presso Valdicastello (in Toscana, Italia).
La sterryite si presenta in forme "piumose" e come fasci di fibre allungate parallelamente a [001] e con dimensioni fino a 1 mm; il minerale si presenta anche come grani anedrali. È opaca con lucentezza da semi metallica a metallica; il suo colore è nero, così come il suo striscio.