Steve Perry

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Steve Perry
Steve Perry nel 2019.
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereAlbum-oriented rock
Hard rock
Soft rock
Pop rock
Periodo di attività musicale1977 – 2018
StrumentoVoce
Basso
Batteria
Tastiere
GruppiJourney
Album pubblicati4 (solista)
Studio2
Live0
Raccolte2
Sito ufficiale

Stephen Ray Perry, detto Steve (Hanford, 22 gennaio 1949), è un cantante, polistrumentista e compositore statunitense.

È stato il cantante della celebre band statunitense Journey dal 1978 al 1987 e poi di nuovo dal 1995 al 1998.

La rivista Rolling Stone lo ha indicato come il 76° migliore cantante di sempre, nella classifica Greatest Singers of All Time, ed è entrato a far parte, come membro dei Journey, nella Rock and Roll Hall of Fame il 7 aprile 2017.

Nell'agosto 2023, Perry è entrato nella classifica Billboard dei 50 migliori cantanti rock di tutti i tempi, posizionandosi al trentesimo posto. Allo stesso tempo, i lettori di Billboard hanno scelto Perry come loro cantante rock preferito di tutti i tempi, con il 67% dei voti complessivi.

Biografia

Infanzia

Perry è nato a Hanford, in California, ma è di origini portoghesi: la sua famiglia infatti è originaria dell'isola di Pico nelle Azzorre. La passione per la musica gli fu trasmessa dal padre Ray, anche lui cantante, e decise che sarebbe diventato un cantante quando all'età di 10 anni ascoltò all'autoradio della madre Cupid di Sam Cooke. La famiglia di Perry si trasferì a Lemoore quando era adolescente e proprio in questa città aumentò il suo interesse per la musica; a scuola fece parte della banda suonando le percussioni. Successivamente frequentò il College of the Sequoias a Visalia, dove divenne il primo tenore del coro. Proprio in questo periodo la madre lo incoraggiò a proseguire il suo sogno nel mondo della musica.

Si trasferì quindi a Banta, una piccola cittadina agricola, dove fondò la sua prima band, gli Alien: il progetto non durò molto a causa della morte prematura in un tragico incidente del bassista Richard Michaels; Perry tornò quindi a Lemoore con la convinzione di non avere più niente a che fare con la musica, tanto che iniziò a lavorare col padre nelle costruzioni edili. La madre, convinta della sua bravura, lo spinse tuttavia a rispondere all'annuncio di Walter "Herbie" Herbert, manager della nascente band Journey.

I Journey

Herbert ascoltò una demo degli Alien, If You Need Me, Call Me, e dopo aver sentito le grandi doti vocali di Perry pensò che fosse l'uomo giusto per rimpiazzare Robert Fleischman, che non si era mai integrato completamente con la band e non era mai entrato in sintonia con lo stesso Herbert, tanto che mantenne il suo precedente manager. Per non allarmare Fleischman Steve fu portato in tour e presentato come il cugino portoghese di John Villanueva facente parte degli addetti ai lavori; si esibì per la prima volta con i Journey in gran segreto durante una prova tecnica a Long Beach (California), quando Fleischman era assente. Ormai convinto, Herbert comunicò alla band il cambio di formazione.

Perry portò un suono più pop ai Journey e fece il suo esordio il 28 ottobre 1977 a San Francisco, dividendo i fan tra quelli abituati alle sonorità progressive rock precedenti e quelli che invece lo accolsero con entusiasmo. Nel 1978 uscì Infinity: la critica inizialmente non accettò il cambiamento ma si dovette ricredere una volta scoperte le potenzialità del nuovo frontman. I Journey cominciarono quindi a raccogliere un successo crescente.

Perry pubblicò con i Journey ben nove album fino a Trial by Fire del 1996 (disco d'oro per le oltre 500 000 copie vendute certificate dalla RIAA) e durante la sua carriera lavorò con artisti come Sammy Hagar e Jon Bon Jovi. Prima dell'inizio del tour, tuttavia, Perry ebbe un incidente alle Hawaii in cui si ruppe l'anca: in questo modo gli fu diagnosticata una malattia degenerativa delle ossa e gli fu detto che sarebbe stata necessaria una protesi. Il tour venne annullato e molti fan videro incerto il futuro della band.

Perry non si operò finché, nel 1998, i due colleghi Jonathan Cain e Neal Schon lo posero di fronte a un ultimatum: se non si fosse fatto operare, sarebbe stato sostituito da un altro cantante. I restanti membri della band, visto l'ottimo successo dell'album di due anni prima, erano impazienti di poter cominciare il tour e dal momento che Perry esitò ancora, non potendo garantire una costante presenza nel tour, lo sostituirono con Steve Augeri.

Da solista

Nel 1984, contemporaneamente alla pubblicazione di Frontiers, Perry pubblicò il suo primo lavoro solista, Street Talk, che divenne subito disco di platino; l'anno successivo partecipò a USA for Africa, registrando assieme agli altri artisti la canzone We Are the World, e registrò la canzone If Only For the Moment, Girl per l'album USA for Africa: We Are the World. Questo brano è stato inserito nella riedizione del suo album Street Talk. Sempre in quel periodo, Perry ha collaborato con il gruppo folk-rock irlandese Clannad al loro album Sirius del 1987. Oltre al progetto USA for Africa, Perry ha collaborato con cantanti come i sopracitati Hagar e Bon Jovi nonché Kenny Loggins, col quale ha inciso la canzone Don't Fight It contenuta nell'album del 1982 di Loggins High Adventure e nel Greatest Hits + Five Unreleased di Steve.

Visto il successo di Street Talk Perry era indeciso se ritornare con i Journey o continuare la sua carriera solista; decise di rimandare la sua carriera solista e così insieme ai Journey registrò nel 1986 l'album Raised on Radio. Il disco, prodotto da Perry, subì alcuni ritardi poiché continuava ad andare a Saint Joaquin Valley a trovare la madre malata, la quale morì durante la produzione dell'album; finto il tour di Raised on Radio, nel 1987 sia Perry che i Journey decisero di prendersi una pausa dal mondo dell'industria discografica e dalla vita pubblica.

Nel 1988, Perry iniziò a lavorare a un altro album da solista, Against the Wall, che alla fine lasciò incompiuto, anche se diverse delle canzoni registrate per l’album sarebbero apparse nella compilation solista di Perry del 1998, Greatest Hits + Five Unreleased. Un anno dopo, il 30 aprile 1989, allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, in California, Perry si unì ai Bon Jovi per eseguire “Bring It On Home to Me” di Sam Cooke e “Reach Out” dei Four Tops. Si sarebbe poi riunito con i Journey anche in occasione del concerto tributo a Bill Graham, “Laughter, Love and Music”, tenutosi il 3 novembre 1991 al Golden Gate Park di San Francisco, dove eseguì “Faithfully” e “Lights”. A parte questi tre eventi, tuttavia, Perry scomparve quasi del tutto dalla scena pubblica per sette anni, prendendosi una pausa dal mondo della musica.

Nel 1994 uscì For the Love of Strange Medicine, il suo secondo album solista, che fu anch'esso un successo seguito da un breve tour. Nel 1998 realizzò I Stand Alone e United We Stand per la colonna sonora del film La spada magica - Alla ricerca di Camelot, doppiando inoltre la voce del re per le parti cantate. Allo stesso progetto lavorarono anche Céline Dion e per la versione italiana il tenore Andrea Bocelli.

Il 15 dicembre 1998 Perry pubblicò la raccolta Greatest Hits + Five Unreleased; i brani inediti includevano un demo originale degli Alien Project e alcuni brani tratti dall’album Against the Wall, mai pubblicato. Sempre nel 1998, Perry registrò due canzoni per il film della Warner Bros. Quest for Camelot, presenti nella colonna sonora del film. Durante una puntata del programma Behind the Music di VH1 nel 2001, Perry ha dichiarato di «non essersi mai sentito davvero parte della band». L’ex manager Herbie Herbert ha reagito dicendo: «È come se il Papa dicesse di non essersi mai sentito davvero cattolico».

Il 5 ottobre 2018 ha pubblicato Traces, un album in studio di dieci tracce tramite la Fantasy Records.

Attività recenti e ritiro

Nel 2000 Perry ha partecipato a due brani dell’album Happy to Be Living dell’artista Tommy Tokioka, originario di Kauai, nelle Hawaii, cantando i cori nelle canzoni “I Wish You Were Mine” e “An Angel Above Me”. Ha collaborato con il musicista Jeff Golub a una canzone intitolata “Can’t Let You Go” per l’album Soul Sessions di Golub, pubblicato nel 2003. Perry ha prestato la sua voce a questo brano jazz prevalentemente strumentale.

Perry apparve il 21 gennaio 2005, dopo anni di anonimato, alla Hollywood Walk of Fame, dopo aver precedentemente affermato che era improbabile che si esibisse di nuovo con la band. Indicò che, sebbene fosse stata una bella esperienza, era improbabile che tornasse a far parte della band. Tuttavia, quando venne sollevato il tema del suo ritorno nei Journey, ha aggiunse anche: «Mai dire mai, a meno che non si intenda proprio mai, comunque».

Nel 2005 Perry ha coprodotto “A Brand New Start”, un brano contenuto in un album solista dell’ex cantante degli Ambrosia, David Pack. Perry ha anche prestato la sua voce come corista e in duetto per il brano, una delle tante canzoni che lui e Pack hanno scritto insieme poco dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. L’album, intitolato The Secret of Moving On e pubblicato nel settembre 2005, include le cover di due dei più grandi successi di Pack con gli Ambrosia: “Biggest Part of Me” e “You’re the Only Woman”.

Durante la stagione di baseball del 2005, i Chicago White Sox adottarono “Don’t Stop Believin’” dei Journey come inno non ufficiale della squadra. Di conseguenza, a Perry, tifoso dei San Francisco Giants, fu chiesto di partecipare alle World Series e si recò con i White Sox a Houston, dove si unì ai giocatori sul campo e negli spogliatoi mentre festeggiavano la vittoria del campionato, la prima dal 1917.

Il 30 marzo 2008 il Journey's Management Team ha rivelato che Perry è tornato in studio per registrare delle demo e che le sue condizioni vocali sono ottime. È probabile, quindi, che possa tornare con i Journey o come cantante solista.

Il 13 gennaio 2009 Sony Legacy ha pubblicato Playlist: The Very Best of Steve Perry, una raccolta dei suoi migliori brani di Steve. Il musicista Russ Miller ha dichiarato nell'edizione di gennaio 2009 di Mix Magazine che sta attualmente lavorando a un album di Steve Perry. Durante il programma Q dell'emittente radio CBC, è stato confermato che Steve Perry sta attualmente lavorando a un album a Los Angeles.

Perry ha firmato un contratto con Sony Music, per registrare il suo prossimo album solista che attualmente non ha ancora un nome. Un possibile Greatest Hits in DVD potrebbe essere pubblicato dopo il lancio del nuovo album. Tale DVD conterrà oltre ai vecchi videoclip anche quelli dei singoli del nuovo album, per i quali Steve Perry ha intenzione di registrare dei videoclip. Non è ancora certo un possibile tour in quanto il progetto è ancora in fase di produzione.

In un'intervista alla radio britannica "Planet Rock" del 3 febbraio 2010, ha smentito le voci che fosse appunto in studio per registrare, ma ha dichiarato che è impegnato nella scrittura di nuovo materiale e che gli mancano le esibizioni dal vivo. Perry ha però dichiarato anche durante un'intervista con "West Sound", che presto potrebbe registrare del nuovo materiale.

In occasione di tre concerti tenutisi nel 2014, Perry si è unito alla band indie rock Eels durante il bis e ha cantato diverse canzoni.

Il 7 aprile 2017, Perry è apparso insieme agli ex compagni dei Journey per la prima volta dal 2005 in occasione dell'inserimento della band nella Rock and Roll Hall of Fame. Perry ha tenuto un discorso di ringraziamento, ma ha scelto di non esibirsi con la band per rispetto nei confronti dell'attuale cantante dei Journey, Arnel Pineda.

Il 5 ottobre 2018, con l'uscita del suo ultimo album Traces, Perry ha dichiarato che si è ritirato dall'industria musicale per "molte ragioni, ma principalmente perché il mio amore per la musica mi aveva improvvisamente abbandonato". La sua passione era stata riaccesa dopo aver perso la sua fidanzata Kellie Nash a causa del cancro nel dicembre 2012, iniziando a registrare Traces a maggio 2015. Cryptic Rock ha commentato: "Tutto sommato, Traces è un ritorno quasi impeccabile per Steve Perry". È stata pubblicata un'edizione deluxe statunitense che contiene cinque brani bonus. Perry ha descritto l'album come un'espressione “catartica” ed “emotiva” sulla perdita di una persona cara. Il disco è il terzo lavoro in studio di Perry e il suo primo dopo For the Love of Strange Medicine.

Il 17 dicembre 2018, Perry ha pubblicato una cover di “Have Yourself a Merry Little Christmas”.

Nel marzo 2019, Perry ha pubblicato una versione deluxe dell'album Traces, che include cinque brani bonus e il suo primo video musicale ufficiale dopo 25 anni, dedicato al brano “We're Still Here”.

Il 1° novembre 2019, Perry ha pubblicato un EP natalizio di tre brani, intitolato Silver Bells.

Il 5 novembre 2021, Perry ha pubblicato il suo primo album natalizio in assoluto, The Season, con la Fantasy Records.

Il 4 gennaio 2023, Perry ha confermato di aver cantato i cori nell'album rock di Dolly Parton, Rockstar, oltre ad aver interpretato una cover in duetto di “Open Arms” nello stesso album.

Il 18 ottobre 2024, Perry ha annunciato che avrebbe pubblicato un nuovo album natalizio, intitolato The Season 3, l'8 novembre 2024, per la Dark Horse Records.

Capacità tecniche

La voce di Steve Perry è classificata come tenore leggero, cioè quella che raggiunge le più alte note del registro maschile (dalla F#2 all'A5).

È stato soprannominato "The Voice" da Bon Jovi mentre il chitarrista dei Queen Brian May ha dichiarato: "Perry è un cantante davvero luminoso, una voce su un milione". Il chitarrista dei Journey Neal Schon ha paragonato l'abilità di Perry a quella di Aretha Franklin e ha concordato con l'opinione del cantante dei Fozzy, Chris Jericho, secondo cui Perry "potrebbe essere il più grande cantante di tutti i tempi".

Perry è attivo anche come produttore musicale e compositore e suona il basso, la batteria, la chitarra e le tastiere.

Discografia

Da solista

Album in studio
Raccolte
EP
Singoli

Con i Journey

Note

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  37. ↑ "Steve Perry on How a Year in Lockdown Inspired His 'Emotionally Powerful' New Christmas Album", su people.com. URL consultato il 9 novembre 2021.
  38. ↑ (EN) Ethan, Steve Perry Confirms He Will Be Singing On Dolly Parton’s Upcoming Album, su 107.3 The Eagle, 4 gennaio 2023. URL consultato il 28 ottobre 2026.
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  40. ↑ (EN) Deniz Kivilcim, Ex-Journey Singer Steve Perry Promises More New Music As He Finally Finds His ‘Dream Team’, su Rock Celebrities, 18 ottobre 2024. URL consultato il 28 ottobre 2026.
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  43. ↑ (EN) Jessica Radloff, Steve Perry Talks Journey and Don't Stop Believin, su Glamour, 20 settembre 2013. URL consultato il 7 ottobre 2025.
  44. ↑ BLABBERMOUTH.NET - QUEEN Guitarist Weighs In On JOURNEY Singer Changes, su www.roadrunnerrecords.com. URL consultato il 7 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2007).
  45. ↑ "Neal Schon's Journey". Talk Is Jericho. 12 Settembre, 2018. 70 minui in. Westwood One.

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