Storia delle Fiandre

Il leone fiammingo, uno dei principali simboli storici delle Fiandre.

La storia delle Fiandre riguarda l'evoluzione storica della regione geografica, politica e culturale delle Fiandre, il cui territorio storico è oggi ripartito principalmente tra Belgio, Francia e Paesi Bassi. Il termine «Fiandre» non ha tuttavia mantenuto nei secoli un significato territoriale costante e può indicare realtà differenti a seconda del periodo storico considerato.

Il nucleo originario delle Fiandre medievali si sviluppò intorno a Bruges e alla fascia costiera dell'odierno Belgio occidentale, per poi estendersi progressivamente sotto i conti di Fiandra. La Contea di Fiandra, formatasi nel corso del IX secolo, arrivò a comprendere territori oggi appartenenti alle province belghe delle Fiandre Occidentali e delle Fiandre Orientali, alla Fiandra zelandese nei Paesi Bassi e a una parte dell'attuale Francia settentrionale.

La contea costituì uno dei principali principati territoriali dei Paesi Bassi storici e, pur essendo legata per la sua parte principale alla corona di Francia, estese successivamente i propri domini anche oltre la Schelda, su territori appartenenti al Sacro Romano Impero; da questa distinzione derivarono rispettivamente le denominazioni di Fiandra della Corona e Fiandra imperiale.

Le Fiandre storiche non coincidono quindi con l'odierna Regione fiamminga del Belgio. Quest'ultima costituisce una delle tre regioni dello Stato federale belga e comprende, oltre alle province delle Fiandre Occidentali e Orientali, anche quelle di Anversa, del Brabante Fiammingo e del Limburgo, territori appartenuti storicamente anche ad altre entità politiche, fra cui il Ducato di Brabante, il Principato vescovile di Liegi e la Contea di Loon.

Geografia fisica

Immagine satellitare della regione delle Fiandre.

Le Fiandre occupano una parte della vasta pianura dell'Europa nord-occidentale affacciata sul mare del Nord. Il territorio è prevalentemente pianeggiante o debolmente ondulato e si estende, in senso storico e geografico, attraverso il Belgio nord-occidentale, la Francia settentrionale e una parte dei Paesi Bassi sud-occidentali. Verso sud-ovest la pianura lascia progressivamente spazio ai rilievi dell'Artois, mentre a sud-est si raccorda con le aree collinari delle Ardenne fiamminghe e del Brabante.

La regione è attraversata da una fitta rete idrografica appartenente principalmente ai bacini della Schelda, della Leie e dell'Yser. La fascia prossima al mare del Nord è caratterizzata da quote molto basse, sistemi dunali, pianure marittime, zone umide e numerosi polder, formatisi nel corso dei secoli attraverso opere di drenaggio e bonifica.

L'estensione geografica delle Fiandre varia tuttavia a seconda del contesto storico. Il territorio dell'antica Contea di Fiandra non coincide con quello dell'attuale Regione fiamminga, che comprende anche aree storicamente appartenute al Ducato di Brabante, alla Contea di Loon e ad altri principati dei Paesi Bassi storici.

Geologia

Struttura geologica

La parte meridionale della pianura fiamminga si colloca lungo il margine settentrionale del bacino di Parigi, mentre più a nord il sottosuolo si raccorda con le strutture geologiche del Belgio. Nella parte francese delle Fiandre, sopra il basamento paleozoico, si sviluppa una successione sedimentaria comprendente formazioni del Cretaceo superiore, del Paleocene, dell'Eocene e del Quaternario.

La successione stratigrafica comprende, dal basso verso l'alto, le formazioni calcareo-marnose del Cenomaniano, le marne del Turoniano inferiore e medio, la creta bianca a selce del Turoniano superiore e del Senoniano, l'argilla di Louvil del Thanetiano inferiore e le sabbie di Ostricourt e di altre formazioni equivalenti del Thanetiano superiore. Al di sopra di queste ultime si trova il potente complesso delle Argiles des Flandres, comprendente le argille di Orchies e Roubaix dell'Ypresiano, che costituiscono un importante livello a bassa permeabilità del sottosuolo regionale.

Le formazioni più recenti sono rappresentate da depositi del Quaternario, fra i quali limi di copertura, alluvioni antiche e moderne e sabbie costiere. Nella pianura marittima questi sedimenti assumono particolare sviluppo e costituiscono anche importanti sistemi acquiferi superficiali.

Una scheda del BRGM relativa ad Armentières riporta una successione ricostruita mediante perforazioni comprendente depositi quaternari, argille ypresiane, sabbie di Ostricourt, argille landeniane e formazioni cretaciche.

Geologia profonda

Ricostruzione dei territori moderni interessati dall'antico microcontinente di Avalonia.

Il basamento paleozoico delle Fiandre è collegato alla porzione europea di Avalonia, un antico microcontinente la cui evoluzione ebbe un ruolo importante nella formazione geologica dell'Europa nord-occidentale. Durante il Paleozoico Avalonia si separò da Gondwana e migrò progressivamente verso nord, entrando dapprima in collisione con Baltica e successivamente con Laurentia. Il processo contribuì alla formazione del continente paleozoico noto come Euramerica o Laurussia, successivamente incorporato nella Pangea.

Nell'area belga il principale elemento strutturale riconducibile a questo basamento è il massiccio del Brabante, costituito in larga parte da rocce del Paleozoico inferiore e oggi prevalentemente ricoperto da sedimenti cretacici, cenozoici e quaternari. Gli studi del Geological Survey of Belgium collegano l'evoluzione del massiccio alla storia paleogeografica di Avalonia e alle successive collisioni con Baltica e Laurentia.

Verso nord-ovest questa struttura paleozoica prosegue sotto le coperture sedimentarie della regione fiamminga e si raccorda con le strutture sepolte dell'Inghilterra sud-orientale, tradizionalmente riunite nel sistema strutturale Londra-Brabante.

Evoluzione quaternaria e pianura marittima

La configurazione attuale della pianura marittima fiamminga è strettamente connessa alle oscillazioni del livello marino verificatesi durante il Quaternario. Nel corso delle fasi glaciali, l'abbassamento del livello del mare lasciò emerse vaste porzioni dell'attuale bacino del mare del Nord; la successiva deglaciazione determinò invece una progressiva risalita marina e la trasformazione delle aree costiere.

Con il termine di trasgressione flandriana si indica tradizionalmente la risalita del livello marino verificatasi durante l'Olocene e responsabile, insieme alla subsidenza locale e alla dinamica fluviale e costiera, della formazione di estesi ambienti tidali, lagunari e palustri.

La ricostruzione di questa evoluzione è stata in passato schematizzata attraverso una successione di cosiddette «trasgressioni di Calais» e «trasgressioni di Dunkerque». Gli studi sedimentologici più recenti mostrano tuttavia un quadro più articolato. Le analisi condotte nel bacino palustre di Saint-Omer indicano, per esempio, che soltanto alcuni episodi tradizionalmente classificati come trasgressioni corrispondono con sicurezza a effettive fasi di innalzamento regionale del livello marino, mentre altri sembrano essere stati provocati prevalentemente da inondazioni conseguenti a tempeste.

Nel medesimo bacino sono state riconosciute fasi di sedimentazione torbosa e fangosa alternate a episodi d'ingressione marina, insieme agli effetti della subsidenza e, a partire dall'Alto Medioevo, del progressivo drenaggio antropico delle zone paludose. Ne deriva che la formazione della pianura marittima fiamminga non può essere ricondotta a una semplice alternanza uniforme fra trasgressioni e regressioni, ma è il risultato dell'interazione fra variazioni eustatiche, dinamica costiera, subsidenza, eventi estremi e trasformazioni operate dall'uomo.

Storia

Preistoria

Dall'ultima glaciazione al Neolitico

L'Europa durante l'ultima glaciazione.

Durante l'ultimo massimo glaciale, raggiunto circa 26.000-20.000 anni fa, una grande quantità d'acqua era imprigionata nelle calotte glaciali e il livello marino globale era sensibilmente inferiore a quello attuale. Gran parte dell'odierno mare del Nord era pertanto costituita da terraferma e la Gran Bretagna era collegata all'Europa continentale attraverso l'area oggi nota come Doggerland.

Anche l'attuale Canale della Manica presentava una configurazione profondamente diversa da quella odierna. Durante le fasi di basso livello marino vi scorreva un vasto sistema fluviale alimentato da corsi d'acqua dell'Europa nord-occidentale. La deglaciazione successiva all'ultimo massimo glaciale determinò un progressivo innalzamento del livello del mare, la sommersione delle pianure costiere e, nel corso dell'Olocene, la graduale formazione dell'attuale assetto del mare del Nord e delle coste fiamminghe.

Il territorio delle Fiandre fu frequentato da popolazioni umane già nel Paleolitico. Con il progressivo miglioramento climatico seguito alla fine dell'ultima glaciazione e, successivamente, con la diffusione dell'agricoltura e dell'allevamento, l'area fu interessata dalle trasformazioni economiche e sociali proprie del Neolitico dell'Europa nord-occidentale.

Età del bronzo

Durante il III millennio a.C. parte dell'Europa nord-occidentale entrò nell'area di diffusione della cultura del vaso campaniforme. Tra la fine del III e il II millennio a.C. le comunità stanziate nelle regioni corrispondenti agli odierni Belgio e Paesi Bassi meridionali parteciparono alle reti culturali e commerciali dell'età del bronzo dell'Europa nord-occidentale.

In particolare, nei Paesi Bassi meridionali e nel Belgio settentrionale è attestata fra il XIX e l'XI secolo a.C. circa la cosiddetta cultura di Hilversum, espressione archeologica dell'età del bronzo regionale. La sua identificazione deriva principalmente dallo studio delle forme ceramiche e dei complessi funerari rinvenuti nei Paesi Bassi e nelle regioni limitrofe.

Età del ferro

Diffusione delle culture di Hallstatt e La Tène.

Durante l'età del ferro l'Europa centro-occidentale fu interessata dallo sviluppo delle culture archeologiche di Hallstatt e, successivamente, di La Tène. L'applicazione diretta di queste categorie archeologiche all'intero territorio delle future Fiandre deve tuttavia essere considerata con cautela, poiché le comunità dell'Europa nord-occidentale presentavano caratteristiche regionali proprie.

Alla vigilia della conquista romana la regione corrispondente alle future Fiandre si trovava nella parte settentrionale della Gallia Belgica ed era abitata da differenti popolazioni che le fonti romane raggrupparono fra i Belgae. Fra queste figuravano in particolare i Morini, stanziati nelle regioni costiere più occidentali, e i Menapi, presenti più a nord e a est.

Età antica

Conquista romana

Lo stesso argomento in dettaglio: Guerre galliche e Gallia Belgica.

Tra il 58 e il 50 a.C. Gaio Giulio Cesare condusse le guerre galliche, al termine delle quali i territori dell'odierno Belgio e della Francia settentrionale entrarono stabilmente nell'orbita romana. Con la riorganizzazione amministrativa attuata in età augustea, gran parte della regione fu compresa nella provincia della Gallia Belgica.

I Morini occupavano prevalentemente la fascia costiera corrispondente all'odierna Francia settentrionale e al Belgio occidentale, mentre i Menapi erano insediati più a nord-est. Entrambi i popoli opposero resistenza alla conquista cesariana.

Nel 55 a.C., dopo la prima spedizione di Cesare in Britannia, alcuni contingenti romani sbarcati separatamente dal resto dell'esercito furono attaccati dai Morini. Cesare affidò quindi a Tito Labieno il compito di condurre operazioni contro di loro, mentre Quinto Titurio Sabino e Lucio Aurunculeio Cotta furono inviati contro i Menapi. Le campagne contro le popolazioni settentrionali della Gallia proseguirono negli anni successivi, fino al definitivo consolidamento del dominio romano.

Tesoro di Ledringhem

Nel 1852 fu scoperto a Ledringhem, nelle Fiandre francesi, un ripostiglio di monete galliche. P. Leclercq colloca il ritrovamento nel novembre di quell’anno e ritiene probabile una consistenza di alcune migliaia di monete.

Gli esemplari superstiti e le descrizioni ottocentesche indicano la presenza soprattutto di statèri attribuiti ai Morini e ai Nervi. Uno studio numismatico di P. Leclercq ha proposto di interpretare il deposito come una concentrazione di numerario collegata alla resistenza contro Cesare e di datarne l'occultamento al 55 a.C.; l'identificazione delle circostanze precise del seppellimento rimane tuttavia un'interpretazione storiografica e non un dato direttamente documentato.

Età imperiale

Dopo la conquista, la regione fu progressivamente integrata nelle strutture amministrative, economiche e militari dell'Impero romano. Una rete di strade e insediamenti collegava le campagne ai maggiori centri della Gallia settentrionale, mentre il Reno costituiva uno dei principali assi strategici della frontiera imperiale.

Nel corso del III secolo l'impero attraversò la cosiddetta crisi del III secolo, caratterizzata da forte instabilità politica, conflitti civili, difficoltà economiche e crescente pressione militare sulle frontiere. Fra il 260 e il 274 la Gallia e parte delle province occidentali furono temporaneamente comprese nel cosiddetto Impero delle Gallie.

L'Impero delle Gallie nel 271.

A partire dal III secolo le coste della Gallia settentrionale e della Britannia furono inoltre interessate da incursioni provenienti dal mare del Nord. In età tardo-imperiale le autorità romane rafforzarono pertanto le difese delle coste e degli estuari. Il complesso delle fortificazioni costiere della Britannia e della Gallia settentrionale viene tradizionalmente associato al sistema del Litus Saxonicum.

Medioevo

Dalla tarda antichità al dominio franco

Tra il IV e il V secolo gruppi di Franchi si insediarono progressivamente entro i confini dell'Impero romano. Nel 358 l'imperatore Giuliano autorizzò gruppi di Franchi Salii a stabilirsi come foederati nella parte settentrionale della Gallia.

Con la progressiva dissoluzione dell'autorità imperiale in Occidente nel V secolo, i regni franchi estesero il proprio dominio sulla Gallia settentrionale. I territori delle future Fiandre entrarono così nell'area politica del regno dei Merovingi e, dall'VIII secolo, dell'Impero carolingio.

La posizione costiera e la presenza di importanti vie fluviali resero successivamente la regione particolarmente esposta alle incursioni vichinghe del IX secolo. La necessità di organizzare la difesa delle zone costiere e degli estuari contribuì al rafforzamento delle autorità locali dalle quali sarebbe progressivamente emerso il potere dei primi conti di Fiandra.

Divisione dell'Impero carolingio

Nel 843 il trattato di Verdun divise l'Impero carolingio fra i tre figli superstiti di Ludovico il Pio. La maggior parte dei territori occidentali delle future Fiandre entrò nella Francia occidentale di Carlo il Calvo, mentre le regioni poste più a est furono comprese nella Francia Media di Lotario I.

La Schelda divenne progressivamente un'importante linea di separazione politica fra i territori legati al regno dei Franchi occidentali e quelli successivamente incorporati nell'area imperiale. Questa distinzione avrebbe avuto conseguenze durature sulla formazione territoriale della contea di Fiandra.

Fra il IX e il X secolo le coste del mare del Nord e i principali corsi d'acqua furono ripetutamente interessati dalle incursioni vichinghe. Nello stesso periodo si svilupparono o si consolidarono diversi nuclei urbani, fra cui Bruges e Gand, destinati a divenire nei secoli successivi fra i maggiori centri economici dell'Europa nord-occidentale.

Formazione della contea di Fiandra

Lo stesso argomento in dettaglio: Contea di Fiandra e Conti di Fiandra.
La Contea di Fiandra nel XIV secolo.

La formazione della Contea di Fiandra ebbe inizio nella seconda metà del IX secolo all'interno della Francia occidentale. Figura centrale di questo processo fu Baldovino I di Fiandra, detto Braccio di Ferro, che nell'862 fuggì con Giuditta, figlia del re Carlo il Calvo. Dopo un iniziale conflitto, il sovrano si riconciliò con la coppia e riconobbe la posizione di Baldovino, al quale furono affidate responsabilità territoriali nella regione fiamminga. Baldovino, morto nell'879, è tradizionalmente considerato il capostipite della dinastia dei conti di Fiandra.

Nei secoli successivi i conti ampliarono progressivamente i propri domini. Il nucleo occidentale della contea, posto prevalentemente a ovest della Schelda, costituiva un feudo della corona francese ed è convenzionalmente indicato dalla storiografia come «Fiandra della Corona»; a partire dall'XI secolo i conti acquisirono anche territori a est della Schelda dipendenti dal Sacro Romano Impero, conosciuti come «Fiandra imperiale».

Sviluppo economico e urbano

Fra l'XI e il XIII secolo le Fiandre conobbero un'intensa crescita demografica, urbana e commerciale. Gand, Bruges e Ypres divennero importanti centri manifatturieri, specializzati soprattutto nella produzione di tessuti di lana destinati ai mercati internazionali.

La produzione tessile fiamminga dipendeva in misura crescente dall'approvvigionamento di lana di elevata qualità, proveniente in particolare dall'Inghilterra. Le città fiamminghe erano inserite in reti commerciali che collegavano le isole britanniche, la Francia, l'area renana, l'Italia e i porti del mare del Nord. Nel XIII secolo l'esportazione dei tessuti fiamminghi raggiunse una delle fasi di maggiore espansione.

Lo sviluppo economico contribuì alla crescita politica delle città e delle corporazioni, i cui interessi entrarono frequentemente in conflitto sia con quelli dei conti sia con quelli delle élite patrizie urbane. La storia politica delle Fiandre medievali fu pertanto caratterizzata da una forte dialettica fra autorità principesca, grandi città e gruppi sociali organizzati.

Conflitti sociali e politici del XIV secolo

Tra il 1323 e il 1328 le Fiandre furono attraversate da una vasta insurrezione, sviluppatasi inizialmente nelle campagne delle Fiandre marittime e successivamente sostenuta anche da settori urbani, in particolare da Bruges. La rivolta era alimentata da rivendicazioni fiscali, economiche e politiche contro il governo del conte Luigi I di Fiandra e le élite che lo sostenevano.

Il conte ricorse all'appoggio della monarchia francese. L'esercito del re Filippo VI di Francia sconfisse definitivamente gli insorti nella battaglia di Cassel del 23 agosto 1328, ponendo termine alla fase principale della rivolta.

Nel corso del XIV secolo i rapporti fra le città fiamminghe, il conte e la monarchia francese continuarono a essere condizionati anche dalla dipendenza economica della manifattura tessile dalla lana inglese. Lo scoppio della guerra dei cent'anni nel 1337 accentuò quindi le tensioni fra l'orientamento filofrancese dei conti e gli interessi economici di importanti settori urbani fiamminghi.

Dai conti di Fiandra ai duchi di Borgogna

L'ultimo conte della casa di Dampierre, Luigi II di Fiandra, detto Luigi di Male, morì il 30 gennaio 1384. La sua unica figlia ed erede, Margherita III di Fiandra, era sposata dal 1369 con Filippo l'Ardito, duca di Borgogna. L'eredità fiamminga entrò così nel complesso territoriale governato dalla dinastia dei Valois-Borgogna.

Il passaggio della contea alla dinastia borgognona costituì una tappa fondamentale nella formazione dei Paesi Bassi borgognoni. Durante il XV secolo, soprattutto sotto Filippo il Buono, i duchi riunirono progressivamente sotto la propria autorità numerosi principati dei Paesi Bassi. Questi territori conservarono tuttavia propri ordinamenti, privilegi e istituzioni, mentre i duchi svilupparono organismi centrali destinati a coordinare il governo dei diversi domini.

Le tendenze accentratrici della monarchia borgognona incontrarono ripetutamente l'opposizione delle grandi città fiamminghe, gelose delle proprie autonomie e dei propri privilegi. I conflitti con Bruges e soprattutto con Gand costituirono uno degli elementi ricorrenti della politica fiamminga del XV secolo.

Alla morte di Carlo il Temerario nel 1477, i domini borgognoni dei Paesi Bassi passarono alla figlia Maria di Borgogna. Il matrimonio di quest'ultima con Massimiliano I d'Asburgo inserì progressivamente i Paesi Bassi borgognoni, e con essi le Fiandre, nel sistema dinastico della Casa d'Asburgo.

Età moderna

Le Fiandre asburgiche

Carlo V, nato a Gand il 24 febbraio 1500, ereditò progressivamente i Paesi Bassi borgognoni, i regni della monarchia spagnola e i domini ereditari asburgici; nel 1519 fu inoltre eletto re dei Romani e nel 1530 venne incoronato imperatore.

La posizione feudale della contea rispetto alla Francia fu modificata nel quadro delle guerre fra Carlo V e Francesco I di Francia. Con il trattato di Madrid del 14 gennaio 1526, stipulato dopo la cattura del re francese nella battaglia di Pavia, Francesco I fu costretto a rinunciare, fra l'altro, ai propri diritti di sovranità sulle Fiandre e sull'Artois. Dopo la liberazione il sovrano francese disconobbe tuttavia il trattato; la rinuncia alla sovranità feudale francese sulle Fiandre e sull'Artois venne nuovamente sancita dalla pace di Cambrai del 3 agosto 1529.

Nel 1548 la Transazione di Augusta riunì i domini asburgici dei Paesi Bassi nel Circolo di Borgogna del Sacro Romano Impero, conferendo loro una particolare posizione costituzionale. L'anno seguente Carlo V promulgò la Prammatica Sanzione del 1549, con la quale stabilì che i diversi territori dei Paesi Bassi asburgici dovessero essere trasmessi indivisibilmente a un unico erede, pur conservando i rispettivi ordinamenti e privilegi. La contea di Fiandra costituiva una delle componenti di questo insieme comunemente indicato come Diciassette Province.

Riforma e rivolta dei Paesi Bassi

Lo stesso argomento in dettaglio: Riforma protestante e Guerra degli ottant'anni.

Nel XVI secolo le dottrine della Riforma protestante si diffusero anche nei Paesi Bassi. Carlo V e, dopo la sua abdicazione, Filippo II di Spagna perseguirono una politica diretta a conservare l'unità religiosa cattolica dei loro domini e a reprimere la diffusione delle confessioni riformate.

Nel 1566 un'estesa ondata iconoclasta, conosciuta in neerlandese come Beeldenstorm, attraversò numerose province dei Paesi Bassi. Chiese, monasteri e altri edifici religiosi cattolici furono assaliti e numerose immagini e opere d'arte sacra vennero distrutte.

Alle tensioni confessionali si sommavano contrasti politici, fiscali e istituzionali fra la monarchia e parte delle élite dei Paesi Bassi. Da questa crisi ebbe origine la guerra degli ottant'anni, convenzionalmente datata dal 1568 al 1648.

Il conflitto determinò una progressiva frattura politica fra le province settentrionali, dalle quali nacque la Repubblica delle Sette Province Unite, e i Paesi Bassi meridionali, rimasti sotto la sovranità degli Asburgo di Spagna e prevalentemente cattolici. La contea di Fiandra rimase in gran parte compresa in questi ultimi, anche se le Province Unite conservarono la Fiandra zelandese sulla riva meridionale della Schelda. La separazione fra la monarchia spagnola e la Repubblica delle Province Unite fu definitivamente riconosciuta dalla pace di Münster del 1648, parte della pace di Vestfalia.

Paesi Bassi spagnoli e austriaci

I Paesi Bassi tra il XVI e il XVII secolo.

Tra la fine del XVI e l'inizio del XVIII secolo la maggior parte delle Fiandre meridionali appartenne ai Paesi Bassi spagnoli. Dopo le profonde trasformazioni religiose del XVI secolo, i territori meridionali conobbero un deciso consolidamento del cattolicesimo nel quadro della Controriforma.

Durante il XVII secolo i Paesi Bassi spagnoli furono ripetutamente coinvolti nelle guerre fra la monarchia asburgica e la Francia. I conflitti modificarono progressivamente il confine occidentale delle Fiandre e portarono al trasferimento alla Francia di diversi territori fiamminghi.

La guerra di successione spagnola determinò infine un nuovo cambiamento dinastico. Con i trattati conclusi a Utrecht nel 1713 e gli accordi successivi, la maggior parte dei Paesi Bassi spagnoli passò al ramo austriaco della Casa d'Asburgo. Ebbero così origine i Paesi Bassi austriaci, ai quali appartenne la maggior parte delle Fiandre meridionali fino alle conquiste francesi della fine del XVIII secolo.

Formazione delle Fiandre francesi

Nel corso del XVII secolo la monarchia di Luigi XIV di Francia perseguì una politica di espansione verso i Paesi Bassi spagnoli, acquisendo progressivamente numerosi territori lungo la frontiera settentrionale del regno.

L'11 aprile 1677, durante la guerra franco-olandese, l'esercito francese comandato da Filippo I di Borbone-Orléans, fratello di Luigi XIV, sconfisse l'esercito di Guglielmo III d'Orange nella battaglia di Cassel, combattuta fra Noordpeene e Zuytpeene e nota anche come battaglia della Peene.

I trattati di Nimega, conclusi fra il 1678 e il 1679, riconobbero alla Francia ulteriori acquisizioni nei Paesi Bassi spagnoli e contribuirono a consolidare il nuovo confine settentrionale del regno. I territori fiamminghi incorporati dalla monarchia francese, insieme alle precedenti acquisizioni, costituirono il nucleo storico delle cosiddette Fiandre francesi, in seguito integrate soprattutto nella provincia francese delle Fiandre e, dopo la Rivoluzione, nel dipartimento del Nord.

Età contemporanea

Rivoluzione francese e annessione dei Paesi Bassi austriaci

Durante le guerre rivoluzionarie francesi i Paesi Bassi austriaci furono occupati dalle armate della Repubblica francese. Dopo la vittoria francese nella battaglia di Fleurus del 26 giugno 1794, il controllo asburgico sui Paesi Bassi meridionali crollò definitivamente.

Il 1º ottobre 1795 la Francia decretò formalmente l'annessione dei Paesi Bassi austriaci e degli altri territori conquistati nella regione. L'antico ordinamento territoriale fu abolito e sostituito dal sistema dipartimentale francese.

Il territorio dell'antica contea di Fiandra venne così diviso fra diverse circoscrizioni: le regioni occidentali costituirono principalmente il dipartimento della Lys, con capoluogo Bruges, mentre quelle orientali entrarono soprattutto nel dipartimento della Schelda, con capoluogo Gand. Le Fiandre francesi, già incorporate nel Regno di Francia nel XVII secolo, appartenevano invece prevalentemente al dipartimento del Nord.

Dall'Impero napoleonico al Regno Unito dei Paesi Bassi

Durante il Primo Impero francese i territori fiamminghi rimasero incorporati nell'ordinamento amministrativo francese. Non esistette pertanto un unico «dipartimento delle Fiandre»: le diverse parti della regione continuarono a essere distribuite principalmente fra i dipartimenti del Nord, della Lys e della Schelda.

Dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, il Congresso di Vienna del 1815 riunì gli ex Paesi Bassi austriaci e le antiche Province Unite nel nuovo Regno Unito dei Paesi Bassi, affidato a Guglielmo I dei Paesi Bassi. Le Fiandre già francesi rimasero invece parte della Francia.

Il trattato di Courtrai del 28 marzo 1820 definì dettagliatamente la frontiera fra il Regno di Francia e il Regno Unito dei Paesi Bassi. Dopo l'indipendenza belga, gran parte di questa linea divenne l'odierna frontiera franco-belga.

Rivoluzione belga

Nel 1830 scoppiò la rivoluzione belga contro il governo di Guglielmo I. Dopo i combattimenti di Bruxelles del settembre 1830, il Governo provvisorio proclamò il 4 ottobre l'indipendenza delle province belghe dal Regno Unito dei Paesi Bassi.

Il Congresso nazionale, eletto il 3 novembre 1830, approvò la Costituzione il 7 febbraio 1831.

Le province delle Fiandre Occidentali e delle Fiandre Orientali entrarono così a far parte del nuovo Belgio. Le Fiandre francesi rimasero alla Francia, mentre la Fiandra zelandese, a nord della nuova frontiera belga, rimase al Regno dei Paesi Bassi. La divisione politica della regione storica fra Francia, Belgio e Paesi Bassi assunse così sostanzialmente la configurazione contemporanea.

Istruzione nelle Fiandre francesi

Nel XIX secolo l'istruzione nelle Fiandre francesi seguì l'evoluzione generale del sistema scolastico francese.

La legge Guizot del 28 giugno 1833 impose a ogni comune francese l'obbligo di mantenere almeno una scuola primaria elementare maschile e organizzò più sistematicamente l'istruzione primaria, senza tuttavia introdurre un obbligo generale di frequenza scolastica.

La legge Falloux del 15 marzo 1850 ampliò la libertà d'insegnamento e attribuì un ruolo rilevante alle istituzioni confessionali, in particolare cattoliche, nell'istruzione francese.

Una trasformazione decisiva si ebbe con le leggi scolastiche della Terza Repubblica: la legge del 16 giugno 1881 stabilì la gratuità dell'istruzione primaria pubblica, mentre quella del 28 marzo 1882 rese obbligatoria l'istruzione primaria per i bambini dai sei ai tredici anni e introdusse un insegnamento pubblico laico.

Prima guerra mondiale

Durante la prima guerra mondiale le Fiandre costituirono uno dei principali teatri del fronte occidentale. Dopo l'invasione tedesca del Belgio nell'agosto 1914, le operazioni militari si spostarono progressivamente verso le Fiandre occidentali e la costa del mare del Nord.

Nell'autunno del 1914 la battaglia dell'Yser e la prima battaglia di Ypres impedirono alle forze tedesche di raggiungere i principali porti della Manica. La stabilizzazione del fronte trasformò successivamente la regione di Ypres in uno dei settori più duramente contesi dell'intero conflitto. Fra il 1914 e il 1918 vi si susseguirono diverse grandi offensive, tra cui la seconda battaglia di Ypres del 1915 e la battaglia di Passchendaele del 1917.

I combattimenti interessarono sia le Fiandre belghe sia quelle francesi. Località come Ypres, Diksmuide, Armentières, Bailleul e numerosi centri minori furono gravemente danneggiati o quasi completamente distrutti. La guerra lasciò inoltre nella regione un'estesa rete di cimiteri militari, memoriali e campi di battaglia che costituiscono tuttora uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio storico fiammingo.

Seconda guerra mondiale

Nel maggio 1940, durante la campagna di Francia, le Fiandre belghe e francesi furono investite dall'offensiva tedesca. Il Belgio fu invaso il 10 maggio e capitolò dopo diciotto giorni di combattimenti.

L'avanzata tedesca attraverso il Belgio e la Francia settentrionale isolò una parte consistente delle forze alleate, costringendole a ripiegare verso la costa. Fra il 26 maggio e il 4 giugno 1940 centinaia di migliaia di militari britannici, francesi e alleati furono evacuati dalle spiagge e dal porto di Dunkerque durante l'operazione Dynamo.

Dopo la sconfitta alleata, le Fiandre belghe furono sottoposte all'occupazione militare tedesca insieme al resto del Belgio, mentre le Fiandre francesi rientrarono nella zona settentrionale della Francia sottoposta all'amministrazione militare tedesca di Bruxelles. La regione fu liberata progressivamente dalle forze alleate nel corso del 1944, anche se le operazioni per il controllo dell'estuario della Schelda continuarono nell'autunno dello stesso anno.

Dal dopoguerra all'integrazione europea

Nel secondo dopoguerra Francia, Belgio e Paesi Bassi parteciparono attivamente alla costruzione delle nuove istituzioni di cooperazione europea. Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo svilupparono inoltre la cooperazione del Benelux.

Il 18 aprile 1951 Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia e Repubblica Federale Tedesca firmarono il trattato di Parigi istitutivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, entrato in vigore il 23 luglio 1952.

Nel Belgio del secondo dopoguerra acquistò parallelamente crescente importanza la questione dei rapporti linguistici e istituzionali fra le diverse componenti del paese. Le leggi linguistiche adottate fra il XIX e il XX secolo e la definizione della frontiera linguistica precedettero un più ampio processo di trasformazione costituzionale.

La prima grande riforma dello Stato del 1970 riconobbe le comunità culturali e avviò il processo di federalizzazione. Le successive riforme del 1980 e del 1988-1989 ampliarono progressivamente le competenze delle comunità e delle regioni. Con la revisione costituzionale del 5 maggio 1993 il Belgio fu formalmente definito uno Stato federale composto da comunità e regioni.

L'odierna Regione fiamminga, istituita nell'ambito di questo processo, non coincide territorialmente con le Fiandre storiche. Oltre alle province delle Fiandre Occidentali e delle Fiandre Orientali, comprende infatti il Brabante Fiammingo, Anversa e il Limburgo, territori appartenuti storicamente anche al Ducato di Brabante, alla Contea di Loon e ad altre entità politiche dei Paesi Bassi storici. Il significato politico contemporaneo del termine «Fiandre» deve pertanto essere distinto da quello geografico e da quello riferito all'antica contea.

Note

  1. ↑ (EN) Flanders (historic), su British Museum. URL consultato il 26 agosto 2026.
  2. 1 2 (EN) Flanders, in Encyclopædia Britannica, 1911. URL consultato il 26 agosto 2026.
  3. ↑ (EN) The Flemish Region, su Belgium.be, Stato federale belga. URL consultato il 26 agosto 2026.
  4. 1 2 3 4 Pile hydro-stratigraphique, su SIGES Nord-Pas-de-Calais, Bureau de recherches géologiques et minières. URL consultato il 26 agosto 2026.
  5. ↑ Principaux aquifères, su SIGES Nord-Pas-de-Calais, Bureau de recherches géologiques et minières. URL consultato il 26 agosto 2026.
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Bibliografia

Fonti storiche

Studi

Voci correlate

Collegamenti esterni