| Straight Out of Hell album in studio | |
|---|---|
| Artista | Helloween |
| Pubblicazione | 16 gennaio 2013 18 gennaio 2013 22 gennaio 2013 |
| Durata | 60:01 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 13 |
| Genere | Power metal |
| Etichetta | Victor Entertainment Sony Music The End Records |
| Produttore | Charlie Bauerfeind |
| Registrazione | 2012, Mi Sueño Studio, Tenerife |
| Formati | CD, 2 LP, download digitale, streaming |
| Helloween - cronologia | |
| Singoli | |
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Straight Out of Hell è il quattordicesimo album in studio del gruppo musicale tedesco Helloween, pubblicato nel 2013.
Dopo alcuni album dai toni abbastanza cupi, la band voleva registrare un disco più allegro e leggero, anche per ironizzare sul fallimento delle profezie sul 21 dicembre 2012. Michael Weikath ha affermato che il nuovo lavoro rappresenta una logica progressione rispetto ai due precedenti e, in particolare, alla direzione di 7 Sinners. Le canzoni avrebbero "preso a calci nel sedere anche l'ascoltatore più pigro".
La traccia di apertura, Nabataea, si riferisce all'antico regno nabateo, situato nell'odierna Giordania. Come ha spiegato Andi Deris, Nabatea "è stata probabilmente l'unica nazione a non aver mai dichiarato guerra ad altri paesi". La canzone è stata accompagnata da un video musicale. Per contrasto, la rassegnazione del mondo moderno prende forma nella seconda traccia, World of War, che esplora come l'umanità contemporanea consideri la guerra inevitabile e si preoccupi poco delle sue vittime.
Il tema delle fede è affrontato nel brano Far from the Stars, scritto dal bassista Markus Großkopf, il quale ha detto che la forza della propria fede, a prescindere dalla religione, è essenziale per la sopravvivenza. Un approccio diverso viene adottato nell'ultima traccia, Church Breaks Down, che mette in luce le azioni della Chiesa nel corso dei secoli, come il suo rifiuto di adattarsi agli sviluppi scientifici tra cui la teoria dell'evoluzione.
Diverse canzoni trattano le follie e le credenze tendenzialmente strane dell'umanità. Burning Sun è più spensierata, introducendo un protagonista che, secondo Weikath, sogna di pilotare un'astronave verso il Sole. Una versione del brano eseguita con un organo Hammond è stata dedicata all'appena scomparso Jon Lord, tastierista dei Deep Purple, ed è inclusa come traccia bonus nell'edizione limitata e giapponese dell'album. Waiting for the Thunder è invece una canzone guidata dal pianoforte su un uomo impenitente che, dopo aver fatto del male, attende semplicemente la punizione piuttosto che cercare di fare ammenda. Deris ha ammesso che "a volte so di essere quel tipo".
Parallelamente a Jon Lord, gli Helloween hanno dedicato Wanna Be God a Freddie Mercury per la sua somiglianza con We Will Rock You dei Queen. La title-track gioca con i cliché del metal, mentre Years si concentra sulla vita e sulla morte, e Make Fire Catch the Fly sulla paura del rifiuto che può portare una persona a non professare mai l'amore per gli altri.
L'album ha debuttato al quarto posto della classifica tedesca, il miglior risultato fino ad allora raggiunto dal gruppo (battuto dal primo posto di Helloween nel 2021) e il migliore dai tempi di Keeper of the Seven Keys - Part II. Ha inoltre debuttato al 97º posto della Billboard 200, vendendo circa 4 100 copie nella prima settimana di uscita negli Stati Uniti.
| Classifica (2013) | Posizione massima |
|---|---|
| Austria | 22 |
| Belgio (Fiandre) | 86 |
| Belgio (Vallonia) | 64 |
| Canada | 75 |
| Finlandia | 4 |
| Francia | 50 |
| Germania | 4 |
| Giappone | 11 |
| Norvegia | 21 |
| Repubblica Ceca | 4 |
| Spagna | 46 |
| Stati Uniti | 97 |
| Svezia | 6 |
| Svizzera | 12 |
| Ungheria | 10 |