Il sistema satellitare per comunicazioni militari Strela fu dispiegato sperimentalmente a partire dagli anni sessanta. In particolare, era composto da due tipi di satelliti, che doveva essere in grado di garantire sia le comunicazioni delle forze armate, sia quelle legate ad attività di intelligence.
Le prove operative del sistema iniziarono nel 1964, con il lancio e la messa in orbita dei primi Strela-1. Si trattava di una serie di prototipi realizzati nell'ambito dello sviluppo della versione definitiva, chiamata Strela-1M. A partire dall'anno successivo, iniziarono i lanci degli Strela-2, nell'ambito dello sviluppo della successiva versione Strela-2M.
Strela-1/1M: si trattava di satelliti di piccole dimensioni, con una massa nell'ordine dei 50–60kg. Potevano essere portati in orbita mediante lanci multipli (da due a cinque esemplari per i prototipi, otto per la versione di serie), ed erano utilizzati per le normali comunicazioni. In pratica, il satellite riceveva i dati da ogni parte del mondo e li ritrasmetteva a terra non appena era abbastanza vicino al territorio sovietico.
Strela-2/2M: si trattava di satelliti di dimensioni maggiori, con una massa nell'ordine degli 800–900kg. Venivano portati in orbita singolarmente, ed erano utilizzati per le comunicazioni criptate.
Il sistema fu accettato dalle autorità militari nel biennio 1973-1974. Una costellazione tipica di Strela era composta da alcune dozzine di Strela-1M ed otto Strela-2M.
Entrambi i modelli furono sostituiti negli anni novanta dai più perfezionati Strela-3. In dettaglio, gli Strela-1M furono ritirati dal servizio a partire dal 1992, mentre gli Strela-2M dal 1994.
A partire dal 2005, è stata realizzata una versione perfezionata degli Strela-3. Tali satelliti sono chiamati Rodnik. Inoltre, negli anni novanta, fu sviluppata una variante per utilizzo commerciale, chiamata Gonets-D.
Gli Strela-1 (11F610) erano dei satelliti di piccole dimensioni, utilizzati come base per lo sviluppo delle tecnologie necessarie alle versioni successive. La massa degli Strela-1 era di 50kg, con un diametro di 75 centimetri. Si trattava di satelliti progettati per operare in orbita terrestre media, con un perigeo di 1.432km ed un apogeo di 1.488km
Il sistema fu schierato in via sperimentale nel biennio 1964-1965. Complessivamente, ne furono costruiti 29 esemplari, 26 dei quali vennero lanciati con successo mediante lanciatori Kosmos in altrettante missioni Cosmos. Furono sostituiti dai più moderni Strela-1M.
Gli Strela-1 venivano messi in orbita mediante lanci multipli (da due a cinque esemplari con lo stesso vettore). Uno di questi lanci si risolse in un insuccesso a causa di un problema tecnico al razzo vettore, che per motivi sconosciuti non raggiunse l'orbita.
18 agosto 1964: Cosmos 38, 39 e 40
22 agosto 1964: Cosmos 42 e 43
23 ottobre 1964: lancio fallito (Cosmos 49, 50 e 51).
21 febbraio 1965: Cosmos 54, 55 e 56
15 marzo 1965: Cosmos 61, 62 e 63
16 luglio 1965: Cosmos 71, 72, 73, 74 e 75
3 settembre 1965: Cosmos 80, 81, 82, 83 e 84
18 settembre 1965: Cosmos 86, 87, 88, 89 e 90
Strela-2
Gli Strela-2 (11F610, nome in codice Pchela) erano satelliti per comunicazioni utilizzati anch'essi come base per lo sviluppo delle tecnologie necessarie alle versioni definitive. Si differivano dai precedenti Strela-1 per le loro maggiori dimensioni (massa tipica: 800kg, diametro: 2,04 metri)
Gli Strela-1 operavano in orbita terrestre media (perigeo: 775km, apogeo: 800km), e vi venivano collocati da vettori Kosmos. Complessivamente, ne furono costruiti cinque esemplari, di cui tre lanciati con successo, tra il 1965 ed il 1968. I lanci falliti furono dovuti al mancato raggiungimento (per cause ignote) dell'orbita. Al contrario degli Strela-1, era necessario un singolo vettore per ogni satellite.
Gli Strela-2 furono sostituiti dai definitivi Strela-2M a partire dagli anni settanta.
Gli Strela-1M (11F625) erano la versione “di serie” dei precedenti Strela-1. In generale, avevano le stesse dimensioni, ma una massa superiore (61kg). L'inclinazione era di 74 gradi, l'apogeo di 1.432km ed il perigeo di 1.488km (gli stessi valori della versione di pre-serie). L'autonomia di servizio era di sei mesi.
Il lancio veniva effettuato tramite lanciatori Kosmos-3M, in gruppi da otto, ed i satelliti venivano posti in orbita terrestre media. I lanci iniziarono nel 1970, e gli Stela-1M furono accettati dalle autorità militari nel 1973. Furono sostituiti dai più perfezionati Strela-3 a partire dal 1985, e vennero definitivamente ritirati nel 1992.
Complessivamente, ne furono costruiti ben 368, 360 dei quali lanciati con successo.
25 aprile 1970: Cosmos 336, 337, 338, 339, 340, 341, 342 e 343
7 maggio 1971: Cosmos 411, 412, 413, 414, 415, 416, 417 e 418
13 ottobre 1971: Cosmos 444, 445, 446, 447, 448, 449, 450 e 451
20 luglio 1972: Cosmos 504, 505, 506, 507, 508, 509, 510 e 511
1º novembre 1972: Cosmos 528, 529, 530, 531, 532, 533, 534 e 535
8 giugno 1973: Cosmos 564, 565, 566, 567, 568, 560, 570 e 571
2 ottobre 1973: Cosmos 588, 589, 590, 591, 592, 593, 594 e 595
12 dicembre 1973: Cosmos 617, 618, 619, 620, 621, 622, 623 e 624
23 aprile 1974: Cosmos 641, 642, 643, 644, 645, 646, 647 e 648
19 settembre 1974: Cosmos 677, 678, 679, 680, 681, 682, 683 e 684
28 febbraio 1975: Cosmos 711, 712, 713, 174, 715, 716, 717 e 718
28 maggio 1975: Cosmos 732, 733, 734, 735, 736, 737, 738 e 739
17 settembre 1975: Cosmos 761, 762, 763, 764, 765, 766, 767 e 768
28 gennaio 1976: Cosmos 791, 792, 793, 794, 795, 796, 797 e 798
15 giugno 1976: Cosmos 825, 826, 827, 828, 829, 830, 831 e 832
7 dicembre 1976: Cosmos 871, 872, 873, 874, 875, 876, 877 e 878
24 agosto 1977: Cosmos 939, 940, 941, 942, 943, 944, 945 e 946
10 gennaio 1978: Cosmos 976, 977, 978, 979, 980, 981, 982 e 983
7 giugno 1978: Cosmos 1013, 1014, 1015, 1016, 1017, 1018, 1019 e 1020
4 ottobre 1978: Cosmos 1034, 1035, 1036, 1037, 1038, 1039, 1040 e 1041
5 dicembre 1978: Cosmos 1051, 1052, 1053, 1054, 1055, 1056, 1057 e 1058
15 marzo 1979: Cosmos 1081, 1082, 1083, 1084, 1085, 1086, 1087 e 1088
25 settembre 1979: Cosmos 1130, 1131, 1132, 1133, 1134, 1135, 1136 e 1137
11 febbraio 1980: Cosmos 1156, 1157, 1158, 1159, 1160, 1161, 1162 e 1163
9 luglio 1980: Cosmos 1192, 1193, 1194, 1195, 1196, 1197, 1198 e 1199
23 dicembre 1980: Cosmos 1228, 1229, 1230, 1231, 1232, 1233, 1234 e 1235
6 marzo 1981: Cosmos 1250, 1251, 1252, 1253, 1254, 1255, 1256 e 1257
6 agosto 1981: Cosmos 1287, 1288, 1289, 1290, 1291, 1292, 1293 e 1294
28 novembre 1981: Cosmos 1320, 1321, 1322, 1323, 1324, 1325, 1326 e 1327
6 maggio 1982: Cosmos 1357, 1358, 1359, 1360, 1361, 1362, 1363 e 1364
21 agosto 1982: Cosmos 1388, 1389, 1390, 1391, 1392, 1393, 1394 e 1395
24 novembre 1982: lancio fallito (Cosmos 1422, 1423, 1424, 1425, 1426, 1427, 1428 e 1429)
19 gennaio 1983: Cosmos 1429, 1430, 1431, 1432, 1433, 1434, 1435 e 1436
6 luglio 1983: Cosmos 1473, 1474, 1475, 1476, 1477, 1478, 1479 e 1480
5 gennaio 1984: Cosmos 1522, 1523, 1524, 1525, 1526, 1527, 1528 e 1529
28 maggio 1984: Cosmos 1559, 1560, 1561, 1562, 1563, 1564, 1565 e 1566
21 marzo 1985: Cosmos 1635, 1636, 1637, 1638, 1639, 1640, 1641 e 1642
9 gennaio 1986: Cosmos 1716, 1717, 1718, 1719, 1720, 1721, 1722 e 1723
6 giugno 1986: Cosmos 1748, 1749, 1750, 1751, 1752, 1753, 1754 e 1755
21 novembre 1986: Cosmos 1794, 1795, 1796, 1797, 1798, 1799, 1800 e 1801
16 giugno 1987: Cosmos 1852, 1853, 1854, 1855, 1856, 1857, 1858 e 1859
11 marzo 1988: Cosmos 1924, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930 e 1931
24 marzo 1989: Cosmos 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015
6 aprile 1990: Cosmos 2064, 2065, 2066, 2067, 2068, 2069, 2070 e 2071
12 febbraio 1991: Cosmos 2125, 2126, 2127, 2128, 2129, 2130, 2131 e 2132
3 giugno 1992: Cosmos 2187, 2188, 2189, 2190, 2191, 2192, 2193 e 2194
Strela-2M
Gli Strela-2M (11F610) erano la versione definitiva degli Strela-2. In generale, erano caratterizzati da maggiori dimensioni (3 metri di lunghezza e 2,04 di diametro) e peso (900kg). L'inclinazione era di 74 gradi, l'apogeo di 775km ed il perigeo di 800km. Dal punto di vista tecnico, utilizzavano un involucro cilindrico del tipo KAUR-1, caratterizzato da un diametro di 2,035 metri, da celle solari ed un sistema di “radiatori” per la regolazione della temperatura montati esternamente. L'autonomia era compresa tra i 24 ed i 36 mesi.
Tali satelliti venivano lanciati singolarmente da vettori Kosmos-3M, e posti in tre orbite planetarie. I lanci iniziarono nel 1970, e gli Strela-2M furono accettati dalle autorità militari nel 1974. Rimasero operativi fino al 1994, quando furono sostituiti dai più perfezionati Strela-3.
Complessivamente, ne furono costruiti 52, di cui 49 lanciati con successo in altrettante missioni Cosmos.
Gli Strela-3 (17F13) costituivano la seconda generazione di satelliti per comunicazioni militari. Lo sviluppo iniziò nel 1973, inizialmente per conto del GRU. In generale, si trattava di satelliti più grandi e potenti dei precedenti Strela-1M (1,5 metri di lunghezza ed uno di diametro), con una massa superiore di circa quattro volte (220kg). L'inclinazione era di 82,6 gradi, l'apogeo di 1.400km ed il perigeo di 1.414km. I voli di prova iniziarono nel 1985, ed entrarono in servizio nel 1990. Una costellazione completa di Strela-3 era composta da dodici satelliti in due orbite planetarie. Tali satelliti venivano lanciati in gruppi di sei mediante vettori Cyklon, oppure a coppie mediante lanciatori Kosmos-3M.
Complessivamente, ne furono costruiti 136, di cui 121 lanciati con successo in altrettante missioni Cosmos fino al 2004. Gli Strela-3 sostituirono sia gli Strela-1M (1992), sia gli Strela-2M (1994).
Dopo il 1991 in seguito alla fine dell'URSS i satelliti Strela-3 passarono alla Russia e il vettore Cyklon passò all'Ucraina, pertanto dal 1992 i lanci con questo vettore vennero effettuati in collaborazione tra le due nazioni.
15 gennaio 1985: Cosmos 1617, 1618, 1619, 1620, 1621 e 1622
9 ottobre 1985: Cosmos 1690, 1691, 1962, 1963, 1694 e 1695
15 ottobre 1986: lancio fallito (Cosmos 1786, 1787, 1788, 1789, 1790 e 1791) per un malfunzionamento del primo stadio.
13 marzo 1987: Cosmos 1827, 1828, 1829, 1830, 1831 e 1832
7 settembre 1987: Cosmos 1875, 1876, 1877, 1878, 1879 e 1880
15 gennaio 1988: Cosmos 1909, 1910, 1911, 1912, 1913 e 1914
10 febbraio 1989: Cosmos 1994, 1995, 1996, 1997, 1998 e 1999
14 settembre 1989: Cosmos 2038, 2039, 2040, 2041, 2042 e 2043
8 agosto 1990: Cosmos 2090, 2091, 2092, 2093, 2094 e 2095
22 dicembre 1990: Cosmos 2114, 2115, 2116, 2117, 2118 e 2119
16 maggio 1991: Cosmos 2143, 2144, 2145, 2146, 2147 e 2148
28 settembre 1991: Cosmos 2157, 2158, 2159, 2160, 2161 e 2162
12 novembre 1991: Cosmos 2165, 2166, 2167, 2168, 2169 e 2170
13 luglio 1992: Cosmos 2197, 2198, 2199, 2200, 2201 e 2202
20 ottobre 1992: Cosmos 2211, 2212, 2213, 2214, 2215 e 2216
11 maggio 1993: Cosmos 2245, 2246, 2247, 2248, 2249 e 2250
24 giugno 1993: Cosmos 2252, 2253, 2254, 2255, 2256 e 2257
12 febbraio 1994: Cosmos 2268, 2269, 2270, 2271, 2272 e 2273
26 dicembre 1994: Cosmos 2299, 2300, 2301, 2302, 2303 e 2304
15 giugno 1998: Cosmos 2352, 2353, 2354, 2355, 2356 e 2357. A causa di un malfunzionamento al sistema di controllo, i satelliti furono posti in un'orbita errata.
27 dicembre 2000: lancio fallito (Cosmos 2377, 2378 e 2379) a causa di un malfunzionamento del terzo stadio. Il missile con il suo carico precipitò nei pressi dell'isola di Wrangel.
↑I lanci dei satelliti Strela inseriti nella voce sono tratti dal sito space.skyrocket.deArchiviato il 17 giugno 2008 in Internet Archive.. Tale cronologia è diversa da quella riportata sul sito astronautix.comArchiviato il 26 maggio 2008 in Internet Archive., poiché questa comprende anche i Rodnik ed i Gonets-D. Questi due satelliti sono stati inseriti altrove.
↑Gli Strela-1, su astronautix.com (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2008).
↑Gli Strela-2, su astronautix.com. URL consultato il 19 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2012).
↑Gli Strela-1M, su astronautix.com (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2014).
↑Gli Strela-3, su astronautix.com (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2009).
↑In alcuni dei lanci elencati sotto, a volte risultano solo tre satelliti. In realtà, in questi casi gli Strela venivano lanciati insieme ad altrettanti Gonets-D, per un totale di sei satelliti complessivi.
↑Solo gli ultimi tre furono lanciati con vettori Kosmos.