| Mazama nano | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Artiodactyla |
| Sottordine | Ruminantia |
| Infraordine | Pecora |
| Superfamiglia | Cervoidea |
| Famiglia | Cervidae |
| Sottofamiglia | Capreolinae |
| Tribù | Odocoileini |
| Genere | Subulo |
| Specie | S. chunyi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Subulo chunyi (Hershkovitz, 1959) | |
| Sinonimi | |
| |
| Areale | |
Il mazama nano (Subulo chunyi Hershkovitz, 1959), noto anche come chunyi, è un piccolo cervide della sottofamiglia dei Capreolinae, diffuso sul versante orientale delle Ande del Perù meridionale e della Bolivia settentrionale.
Vive soprattutto nelle foreste montane delle Yungas, nelle foreste nebulose e nelle formazioni arbustive d'alta quota, generalmente tra circa 1000 e 4000 m. È uno dei più piccoli cervidi sudamericani e una delle specie meno conosciute della famiglia.
Descritto originariamente nel genere Mazama, nel 2025 è stato trasferito al genere Subulo, che comprende anche il mazama grigio (S. gouazoubira). Il Mammal Diversity Database ha recepito questa classificazione.
Il mazama nano è un cervide di piccole dimensioni e dalla corporatura compatta. Gli esemplari disponibili sono pochi e le dimensioni degli adulti sono pertanto conosciute solo approssimativamente. Un giovane maschio studiato in Bolivia misurava circa 60 cm di lunghezza testa-corpo, 37 cm al garrese e circa 42 cm alla groppa; il cranio del più grande adulto noto misurava circa 151 mm.
Il mantello è prevalentemente bruno, con la parte mediana del dorso e i fianchi più rossastri. Il collo, la testa e gli arti sono invece bruno-nerastri. La gola, il petto e il ventre presentano tonalità dal fulvo all'arancio pallido, nettamente più chiare rispetto al dorso.
La coda è ben visibile, bruno-rossastra superiormente e provvista inferiormente di un evidente ciuffo bianco. Le orecchie sono arrotondate, bordate di biancastro e presentano una macchia bianca alla base della superficie interna. La fronte e la sommità del capo sono bruno-nerastre.
Sul muso sono caratteristici una stretta banda mandibolare scura che attraversa il mento biancastro e una piccola macchia bianca presso le narici. Un anello più chiaro circonda gli occhi. Gli zoccoli sono neri.
Come negli altri piccoli cervidi tradizionalmente indicati come mazama, i maschi possiedono palchi semplici e non ramificati.
La specie è presente esclusivamente in Perù e Bolivia. In Perù è conosciuta soprattutto nelle regioni andine di Junín, Cusco e Puno, mentre in Bolivia è documentata nei dipartimenti di La Paz e Cochabamba.
La distribuzione segue una fascia relativamente stretta lungo il versante orientale delle Ande, frammentata da profonde vallate e da zone ecologicamente inadatte. La località tipo è Cocapunco, sul versante orientale della Cordigliera Real, lungo la strada per Mapiri, nel dipartimento boliviano di La Paz, a circa 3200 m di altitudine.
In Bolivia, indagini sul campo hanno esteso notevolmente l'areale noto della specie, individuando oltre 60 siti distribuiti soprattutto tra La Paz e Cochabamba. Un modello basato sull'altitudine e sulle zone ecologiche stimò un'area potenzialmente idonea di circa 45.700 km² nel paese.
Gli habitat principali sono costituiti dalle foreste montane umide delle Yungas e dalle foreste subandine. In Bolivia la specie è stata documentata dalle foreste subandine attorno ai 1000 m fino alle foreste nane e alle formazioni di Polylepis della ceja de Yungas a circa 3600 m. La valutazione IUCN indica complessivamente un intervallo altitudinale di circa 1000-4000 m.
Le praterie e le boscaglie d'alta quota possono essere utilizzate marginalmente, mentre l'habitat principale è costituito dalla foresta montana umida.
La biologia di Subulo chunyi è ancora poco conosciuta a causa delle abitudini elusive, della rarità delle osservazioni e della difficoltà di lavorare negli ambienti montani frequentati dalla specie.
Gli animali vengono osservati generalmente da soli e trascorrono gran parte del tempo nella fitta vegetazione forestale.
Non sono disponibili stime affidabili della consistenza complessiva della popolazione, né dati sufficienti per descrivere con precisione le dimensioni dei territori, la struttura sociale, la dieta o la riproduzione. Gran parte delle conoscenze deriva da reperti museali, osservazioni occasionali, tracce, escrementi e fototrappole.
La specie fu descritta nel 1959 dallo zoologo statunitense Philip Hershkovitz con il nome Mazama chunyi. L'olotipo, catalogato come AMNH M-73098 presso l'American Museum of Natural History, è un giovane maschio raccolto il 28 maggio 1926 da G. H. H. Tate a Cocapunco, nella Cordigliera Real boliviana, a circa 3200 m di quota.
Prima della descrizione di Hershkovitz, alcuni piccoli cervidi andini appartenenti a questa specie erano stati confusi con il pudù settentrionale (Pudella mephistophiles, allora Pudu mephistophiles). Hershkovitz dimostrò che i reperti differivano dal pudù per diversi caratteri cranici e scheletrici e li riconobbe come una specie distinta.
Nel 1997 Sydney Anderson trattò il taxon come sottospecie del mazama di Mérida con la combinazione Mazama bricenii chunyi. Studi e revisioni successive tornarono però a riconoscerlo come specie autonoma e non sono attualmente riconosciute sottospecie.
Le analisi filogenetiche dei cervidi neotropicali hanno dimostrato che il tradizionale genere Mazama era polifiletico e comprendeva linee evolutive profondamente differenti.
Nel 2023 il genere Subulo Smith, 1827 venne ristabilito per il mazama grigio, in seguito a una revisione integrativa che ne confermò la profonda separazione dai Mazama sensu stricto.
Nella sintesi tassonomica pubblicata in Deer of the World nel 2025, chunyi è stato trasferito allo stesso genere con la nuova combinazione Subulo chunyi. Il cambiamento è stato successivamente recepito dal Mammal Diversity Database, che considera oggi Subulo composto da due specie, S. gouazoubira e S. chunyi.
Il trasferimento riguarda il rango generico e non modifica la delimitazione della specie: Mazama chunyi rimane quindi il basionimo della combinazione attuale e l'autorità specifica viene riportata tra parentesi come Subulo chunyi (Hershkovitz, 1959).
La Lista rossa IUCN classifica il mazama nano come vulnerabile (VU) secondo i criteri A4c; B2ab(iii). La valutazione è stata pubblicata nel 2016 sotto la precedente combinazione Mazama chunyi, ma si riferisce alla stessa specie oggi classificata come Subulo chunyi.
La popolazione complessiva non è stata stimata, ma viene ritenuta in diminuzione a causa della progressiva perdita e degradazione dell'habitat. La IUCN stima un'area di occupazione compresa tra 500 e 2000 km² e considera le popolazioni gravemente frammentate. La riduzione demografica sospettata nell'arco di tre generazioni, pari a circa 14 anni, supera il 30%.
In Bolivia già le indagini pubblicate nel 2007 indicavano che circa il 36% dell'areale potenziale modellizzato, corrispondente a circa il 41% dell'estensione di presenza, risultava degradato o frammentato.
Le principali minacce sono la conversione delle foreste in terreni agricoli e pascoli, l'espansione degli insediamenti rurali, il disboscamento, gli incendi, la costruzione di strade e, localmente, la caccia. In Perù è stata segnalata anche la presenza di cani domestici come possibile fonte di mortalità.
La specie è presente in numerose aree protette. In Bolivia è stata documentata nel Parco nazionale Madidi, nell'Area naturale di gestione integrata Apolobamba, nel Parco nazionale e area naturale di gestione integrata Cotapata, nel Parco nazionale Carrasco e in altre riserve delle Ande orientali. In Perù è nota, tra le altre aree, dal Parco nazionale del Manu, dal Parco nazionale Otishi e dal Santuario storico di Machu Picchu.
Sono necessarie ulteriori ricerche sulla reale distribuzione, sull'abbondanza, sulle tendenze demografiche, sull'ecologia e sull'entità delle minacce.