Nella molecola figurano un anello benzenico centrale al quale sono condensati tre anelli benzenici periferici che si alternano con tre anelli ciclopentadienici. La molecola è quindi eptaciclica. La sottostruttura con i quattro anelli benzenoidi è quella del trifenilene: come in quest'ultimo, il sumanene è un ibrido di risonanza di 9 forme limite, tutte strutture di Kekulé, ma i sestetti aromatici di Clar sono solo quelli dei tre anelli periferici. Rispetto al trifenilene, questi tre anelli benzenici esterni sono qui ulteriormente connessi tra loro da tre ponti metilene (−CH2−) degli anelli ciclopentadienici, che sono assenti nel fullerene; questi metileni si trovano in posizione benzilica e quindi sono disponibili per le reazioni organiche tipiche di tali gruppi (vide infra).
Etimologia
Il nome del composto deriva dall'unione di «suman(a)», o «suman(as)», parole che in Sanscrito [सुमन] , come pure in Hindi, significano «incantevole» (come aggettivo), o «fiore» (come nome), per gli anelli esterni che sembrano petali, con il suffisso «-ene», che è quello usato in generale per designare l'insaturazione in alcheni e areni.
Sintesi
La struttura del sumamene si potrebbe ottenere per ossidazione di 1,5,9-trimetiltrifenilene, ma in pratica la prima sintesi è stata ottenuta a partire dal norbornadiene.
Il sumanene è una molecola concava, a forma di ciotola, con una profondità di 118picometri. I legami uscenti dall'anello benzenico centrale sono inclinati (tutti in alto o tutti in basso) di 9° rispetto al piano dell'anello stesso e le distanze di legame della molecola mostrano una certa alternanza (da 138,1 a 143,1pm). Il sumamene è soggetto all'inversione della concavità con una barriera d'inversione di 82kJ/mol) a 140°C, che risulta molto più elevata di quella del corannulene.
Come tutti gli idrogeni benzilici, anche quelli del sumanene sono relativamente acidi e possono essere rimossi con basi forti tipo il t-butillitio (t-BuLi), ottenendo il monocarbanione del sumanene. Questo forte nucleofilo può reagire con un elettrofilo come il trimetilclorosilano per dare il derivato trimetilsililsumanene Me3Si−C21H11.
È stato descritto anche il trianione del sumanene. Inoltre, sono state studiate le sue proprietà come trasportatore di elettroni e il suo spettro RMN del 13C.
Derivati
Sono stati descritti vari derivati del sumanene, tra i quali il naftosumanene e il trisilasumanene. I sumaneni chirali sono interessanti per la loro chiralità inerente; esempi sono il trimetilsumanene e un complesso con il ferro ciclopentadienile.
Note
↑(EN) PubChem, Sumanene, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 3 ottobre 2024.
↑Michael Smith e Jerry March, March's advanced organic chemistry: reactions, mechanisms, and structure, 8ªed., John Wiley, 2020, p.61, ISBN978-1-119-37179-3.