| Tordo musolungo | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Labriformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Symphodus |
| Specie | S. rostratus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Symphodus rostratus (Bloch, 1791) | |
| Sinonimi | |
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Crenilabrus scina | |
Il tordo musolungo (Symphodus rostratus Bloch, 1791, spesso noto con il sinonimo Crenilabrus scina) è un pesce osseo di mare appartenente alla famiglia Labridae.
È endemico del mar Mediterraneo e della parte occidentale del mar Nero. Non è frequente nei mari italiani.
Si incontra principalmente nelle praterie di posidonia ma può vivere sui fondi rocciosi ad esse adiacenti.
Tra tutti i Symphodus è quello più facilmente riconoscibile per il muso molto allungato ed il profilo della fronte visibilmente concavo.
La livrea è molto variabile. Il colore di fondo di solito è grigio, marrone chiaro o verdastro, sono presenti due fasce scure orizzontali che partono dall'occhio e arrivano all'incirca a metà del corpo. Queste striature possono essere suddivise in una serie di macchiette allineate così come macchie scure di varia forma, tonalità e dimensione possono essere presenti su tutto il corpo. Una fascia bianca sul profilo dorsale del muso arriva all'inizio della pinna dorsale. La livrea è talvolta verde acceso negli individui che vivono tra le posidonie, in questo caso di solito il colore è uniforme. L'iride dell'occhio è rossa o gialla.
La taglia non supera i 13 cm.
Vive fino a 4 anni. Questa specie ha la caratteristica di nuotare spesso in posizione obliqua con il muso rivolto all'ingiù. Tiene questa posizione anche durante il riposo notturno.
Si riproduce tra aprile e giugno. Il maschio prepara un nido di alghe in cui la femmina depone le uova che sono adesive.
Si ciba quasi esclusivamente di piccoli crostacei.
Si cattura assieme gli altri labridi con tramagli, nasse e lenze e le sue carni hanno lo stesso, scarsissimo, pregio commerciale.
È assai ricercato dagli appassionati di acquari.
La specie non è minacciata. Le popolazioni sono stabili e non mostrano segni di rarefazione.