L'uomo che fuggì dal futuro (THX 1138) è un film di fantascienza del 1971 co-scritto, diretto e montato da George Lucas, al suo debutto alla regia di un lungometraggio.
La pellicola è il rifacimento ampliato del cortometraggio studentesco Electronic Labyrinth: THX 1138 4EB, realizzato dallo stesso Lucas nel 1967, durante i suoi studi alla University of Southern California.
Prodotto da Larry Sturhahn e Francis Ford Coppola tramite la neonata casa di produzione indipendente, la American Zoetrope, il film vede come protagonisti Robert Duvall, Maggie McOmie e Donald Pleasence.
Ambientato in un futuro distopico e sotterraneo, il film dipinge una società totalitaria in cui la popolazione è controllata da androidi poliziotti, l'uso di droghe sedative è obbligatorio per sopprimere le emozioni e i sentimenti, e l'amore e l'attività sessuale sono severamente proibiti dalla legge. La trama segue le vicende dell'operaio THX 1138 che, dopo aver smesso di assumere i farmaci prescritti, inizia a sviluppare una coscienza individuale e una relazione clandestina, decidendo infine di tentare la fuga dal regime oppressivo.
Accolto in modo tiepido dalla critica e dal pubblico al momento della sua uscita nelle sale, il film è stato ampiamente rivalutato nel corso degli anni, assurgendo allo status di film di culto. È oggi considerato un'opera fondamentale della fantascienza sociologica degli anni '70, celebre per il suo stile visivo minimalista, l'uso innovativo del sound design (curato da Walter Murch) e per aver anticipato molte delle tematiche visive e concettuali della successiva epopea di Lucas, Guerre stellari.
L'umanità del XXV secolo si è da tempo rifugiata in agglomerati urbani sotterranei, diventando una società strettamente controllata dalle macchine, organizzata e determinata a perseguire la perfezione (pretesto per condizionare le menti, soggiogandole con una politica sterile, una religione che funge da mero sfogo e l'assunzione obbligatoria di droghe). Non esistono nomi per gli individui, ma codici alfanumerici (mostrati su badge indossati costantemente), non ci sono mode o altre espressioni individuali, tutti sono rasati a zero e vestiti di bianco, omologati. Ciò che conta sono l'efficienza e l'utilità. Chi infrange la legge o non lavora viene percosso da poliziotti androidi in diretta olovisiva, o distrutto. Le pulsioni sessuali trovano sbocco in ologrammi erotici o sono represse con farmaci. La riproduzione sessuale è programmata ed eseguita per inseminazione artificiale. L'assegnazione degli alloggi è decisa dai computer: l'unica parvenza di naturalezza sembra essere quella di permettere la convivenza dell'uomo con la donna (sessi uniformati fra loro).
Tuttavia, la realtà dell'individuo denominato THX 1138, viene deviata dall'abitudinaria normalità dalla mancata ingestione di pastiglie contenenti droga: infatti, la sua coinquilina, la sorvegliante LUH 3417, ha cessato di assumerle, coinvolgendolo in questo. I due riscoprono l'atto sessuale, la libertà di pensare e di prendere decisioni. Ma il rendimento lavorativo di THX (operaio di un'industria che fabbrica androidi di agenti di polizia), scende sensibilmente. Non trae conforto spirituale nelle Unicappelle, confessionali dove si dovrebbe colloquiare con la divinità OMM 0910 (che risponde con messaggi registrati, standardizzati).
Il supervisore SEN 5241 (collega di LUH 3417), interessato a THX, viola la legge facendoselo assegnare dal computer come compagno di stanza. THX lo denuncia, ma anche lui è ormai stato scoperto: in una società dove tutti sono spiati da uomini e macchine, dove anche i controllori sono controllati, è impossibile commettere un'infrazione senza tradirsi.
LUH e THX vengono arrestati, separati e sottoposti a processo, test e programmi di reintegrazione. LUH è incinta, ma questo non impietosisce il sistema organizzativo.
THX viene portato in una cella che appare senza confini, dove vengono relegati i folli, i derelitti, i "non conformi", gli elementi non più utili alla società. Lì, incontra di nuovo SEN, che mostra segni di squilibrio mentale e cerca di convincere i reclusi ad elaborare un piano di fuga. THX e SEN sono gli unici veramente intenzionati ad evadere. Il solo assennato dei reclusi sembra essere il vecchio e disilluso PTO, ma troppo pavido e indeciso per unirsi ai due e scettico nel credere che la fuga dalla società sia la soluzione al problema dell'individuo disadattato. THX e SEN si allontanano quindi da soli. Ma mentre SEN sembra poco interessato ad una vera e propria fuga senza il resto del gruppo vedendo quel tentativo solo come un modo per impressionare gli altri, THX è determinato a proseguire.
Lo spazio bianco della struttura detentiva è disorientante, sempre uguale a sé stesso e apparentemente senza via di fuga. Provvidenziale è l'incontro con SRT 5752, un attore di olo-programmi, convintosi di essere esso stesso un ologramma. Con il suo aiuto, THX e SEN riescono ad evadere dalla struttura. Braccati dai poliziotti androidi, si rifugiano in un centro di controllo e apprendono che LUH 3417 è stata distrutta, che suo figlio, il feto 66691, si sta sviluppando in un'incubatrice.
SEN, separatosi dagli altri, fugge in una zona riservata ai monaci della divinità OMM 0910, dove uno di essi nota che l'uomo non ha il badge di identificazione. SEN se ne libera per poi vagare in un'area di educazione per bambini. Ma non riesce ad affrontare l'idea di dover vivere nel mondo esterno e si fa arrestare, disposto ad essere reintegrato nella società.
THX ruba un'auto e si allontana verso i confini della città sotterranea. Agenti androidi lo inseguono ancora, dal momento che i computer calcolano sostenibili le sue spese di cattura e "riciclo". Anche SRT si appropria di una vettura, ma ha considerevoli difficoltà ad avviarla e appena vi riesce si schianta contro una colonna.

THX guida per un lunghissimo tunnel, braccato da agenti androidi in motocicletta. Costretto ad abbandonare la vettura dopo un incidente, viene assalito da emarginati. Fuggitovi, sale verso la superficie del pianeta, tramite un condotto di aerazione. I robot cercano di dissuaderlo, informandolo che l'esterno è inabitabile, contaminato da radiazioni: ad un passo dalla cattura, devono tuttavia rinunciare, per sforamento del budget.
THX emerge in un mondo illuminato dal tramonto, punteggiato da stormi di uccelli.
La vita sotterranea del film venne girata negli spazi del Marin County Civic Center, uno dei pochi edifici pubblici tra le tantissime opere realizzate dall'architetto Frank Lloyd Wright. La stessa struttura è stata usata anche nel film Gattaca - La porta dell'Universo, che a sua volta narra del futuro prossimo e di una società geneticamente controllata.
Il film è stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 1971. È uscito nelle sale italiane nell'estate del 1976.
Nel 2004, è uscito (in DVD) il film THX 1138: The George Lucas Director's Cut, dove la pellicola originale ha subito un massiccio lavoro di restauro audio/video. Il film è stato inoltre modificato a livello di immagini e montaggio, anche grazie all'intervento della Industrial Light and Magic (società per gli effetti speciali, di proprietà di George Lucas).

Lo spirito con cui Lucas ha apportato le modifiche è, in qualche modo, in linea con quanto fatto sui film di Guerre stellari: inserire e correggere inquadrature che per questioni di limiti tecnici e di budget non corrispondevano a quanto egli voleva realizzare all'epoca.
Laddove tuttavia nei film di Star Wars gli interventi (o alcuni di essi) sono palesi ed evidenti, in questo film le modifiche e le aggiunte in computer grafica sono più sottili e quasi sempre in linea con l'atmosfera, lo stile essenziale del film. Le modifiche sono numerose:
Il film, nella versione Director's cut, pur mantenendo un aspetto spartano, dovuto al suo basso costo, ha un respiro più ampio, un aspetto più curato ed offre una nuova possibilità di visione per l'esordio di Lucas alla regia. La versione Director's cut è stata proiettata anche in un ristrettissimo numero di cinema degli USA, pochi giorni prima dell'uscita ufficiale.
Nel DVD è stato anche inserito il cortometraggio Electronic Labyrinth: THX 1138 4EB, presentato da Lucas come lavoro finale al master di cinema che aveva frequentato.
Il primo doppiaggio del film avvenne nel 1976 a cura di Claudio Razzi, per conto della CDS e CD; la Director's Cut del 2004 avvenne un nuovo doppiaggio supervisionato dallo Studio Emme, su dialoghi di Giorgio Tausani.
Il film fu un vero e proprio flop commerciale. Prodotto in modo indipendente con un budget ridotto (circa 777.000 dollari), il film venne drasticamente rimontato dalla Warner Bros. Al botteghino incassò pochissimo, lasciando la società di Coppola sommersa dai debiti e costringendo George Lucas a cercare una strada più commerciale per i suoi lavori successivi.
Il film ha continuato a ottenere il plauso della critica e detiene un indice di gradimento del 72% su Rotten Tomatoes basato su 127 recensioni. Il consenso recita: "Sebbene narrativamente oscuro a volte, THX 1138 resiste come un esperimento di fantascienza visivamente e sonoramente inquietante in cui le interpretazioni sommesse e la regia misurata di George Lucas accentuano la sua atmosfera opprimente e distopica".
Su Metacritic, ha un punteggio medio ponderato di 75 su 100 basato su otto recensioni, indicando "recensioni generalmente favorevoli".
Nel 1971 Ben Bova ne fece una trasposizione letteraria, THX 1138, pubblicato da Urania, nel n. 776 del 25 marzo 1979.