| TOI-210 b | |
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| Stella madre | TOI-210 |
| Scoperta | settembre 2026 |
| Scopritori | Cadieux et al. |
| Metodo di scoperta | Transito |
| Designazioni alternative | TIC 141608198 b, 2MASS J05555049-7359046 b, Gaia DR3 4650160717726370816 b |
| Distanza dal Sole | 138,877 al (42,58 pc) |
| Parametri orbitali | |
| Semiasse maggiore | 8661716,71±403914,251 km 0,0579±0,0027 au |
| Periodo orbitale | 9,0105563±0,0000028 giorni |
| Inclinazione orbitale | 89,54°+0,25° −0,18° |
| Eccentricità | <0,38 |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 2,234±0,074 r⊕ |
| Massa | 6,75±1,25 M⊕
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| Densità media | 3,3±0,7 g/cm³ |
| Temperatura superficiale |
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TOI-210 b ( o TIC 141608198 b) è un esopianeta scoperto nel 2026, orbita attorno alla stella TOI-210, una nana rossa (M4V) di 0,31 M☉, situata a circa 138,877 anni luce dalla Terra nella costellazione del Dorado.
Questo esopianeta è stato scoperto con il metodo del transito.
TOI-210 b è un sub-Nettuno temperato, individuato grazie alle osservazioni combinate del satellite TESS e dello spettrografo NIRPS.
TOI-210 b orbita a una distanza media di 0,0579±0,0027 au dalla sua stella madre. Ha un periodo di rivoluzione di 9,0105563±0,0000028 giorni e si muove su un'orbita parzialmente eccentrica (valore di eccentricità stimata <0,38) con un'inclinazione orbitale di 89,54°+0,25°
−0,18°.
Il pianeta ha una massa di 6,75±1,25 M⊕ e un raggio di 2,234±0,074 r⊕. La sua densità (3,3±0,7 g/cm³) è struttura indicano una composizione ricca di elementi volatili: gli scienziati ipotizzano che possa trattarsi di un mondo acquatico o di un nano gassoso avvolto da un'estesa atmosfera di idrogeno ed elio. La sua temperatura di equilibrio media è molto moderata, stimata in 368±9 K (circa 95 °C).
La scoperta di TOI-210 b è stata annunciata ufficialmente a fine settembre del 2026 dall'équipe scientifica guidata da C. Cadieux. Il pianeta è stato originariamente identificato come candidato dai dati fotometrici del telescopio spaziale TESS. La conferma definitiva e la misurazione accurata della massa sono state ottenute attraverso lo studio spettroscopico ad alta precisione nel vicino infrarosso condotto con lo spettrografo NIRPS installato al telescopio dell'ESO a La Silla, che ha permesso di rivelare le variazioni di velocità radiale della stella.